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RAI: ORFEO AL TG2
E LIOFREDI A RAIDUE,
MA CDA SI SPACCA.
UNANIMITÀ PER TG,
TRE NO PER LA RETE. AL
PROSSIMO CDA LA RADIO

di Elisabetta Stefanelli-ANSA


Roma, 23 luglio 2009. Mario Orfeo al Tg2 all'unanimità, Massimo Liofredi a Raidue con sei voti a favore e tre contrari. Le nomine di cui si era tanto parlato, che erano state sollecitate dal presidente della Commissione di Vigilanza Rai Sergio Zavoli e dal presidente della repubblica Giorgio Napolitano, oggi sono arrivate. Ma il consiglio d'amministrazione di Viale Mazzini dà il via libera senza esitazioni ad Orfeo, direttore del Mattino e candidato della prima ora, e si divide su Liofredi. La spaccatura non è solo politica, infatti a votare contro è Giovanna Bianca Clerici, consigliere in quota Lega e con lei si schierano Nino Rizzo Nervo e Giorgio Van Straten, che rappresentano il centrosinistra. I due consiglieri non risparmiano critiche più o meno esplicite al presidente Paolo Garimberti che invece decide di votare con gli altri sei a favore sulla proposta del direttore generale Mauro Masi.«Ritenendo un errore la nomina di Liofredi, lo ritengo corresponsabile di un errore», dice senza mezzi termini Van Straten a Garimberti, Rizzo Nervo spiega che quella di Liofredi è stata «una scelta sbagliata per inadeguatezza ed opportunità», mentre Bianchi Clerici sostiene che si tratta di «una nomina poco azzeccata per la vocazione milanese della rete». Orfeo è salutato con soddisfazione bipartisan anche dalla politica, con giudizio positivo per un professionista giovane ma di lungo corso dal ministro Altero Matteoli, da Paolo Gentiloni e Fabrizio Morri del Pd, Roberto Rao dell'Udc, Mario Nencini (Ps), Massimo Venier Pdci. Diversa la questione Raidue dove era da tempo che la nomine rimanevano incagliate. La contrastata scelta di Liofredi è il frutto di una lunga trattativa dentro e fuori la maggioranza che si era intensificata negli ultimi giorni. C'è stata senza dubbio una «tessitura pragmatica», nella mediazione con Masi, da parte di Garimberti che con queste due nomine puntava prima di tutto a coprire due incarichi ancora vacanti come da richieste di Zavoli e Napolitano, come aveva esplicitamente dichiarato. Ma c'era anche il problema di sgomberare dal tavolo l'ipotesi, al centro di lungo scontro politico, che le nomine nascano a Palazzo Grazioli. In questa ottica sarebbe tramontato il nome di Susanna Petruni indicata prima a Raidue e poi al Tg2 e che sarebbe stata sostenuta anche dalla Lega e dalla Bianchi Clerici che per questo avrebbe votato contro Liofredi. «Rispetto alle dichiarazioni critiche e alle valutazioni di inadeguatezza del candidato votato per Raidue dico soltanto che, in questi due tormentati mesi di discussione, erano state proposte candidature professionalmente assai più inadeguate», avrebbe detto, infatti, a quanto si apprende, il presidente della Rai Paolo Garimberti ai suoi collaboratori in merito alle critiche nei suoi confronti per il voto positivo a Liofredi. Sarebbe comunque scomparso dal tavolo il rinnovo dei vertici di Raitre e Tg3, e la prossima settimana ora nell'ultimo Cda si affronterà la questione della radiofonia che dovrebbe prevedere uno spacchettamento più limitato rispetto alle ipotesi iniziali. Ci dovrebbe quindi essere un direttore unico per Gr1 e Gr2, con però un condirettore dedicato alla seconda testata radiofonica che prenderebbe anche l'incarico di direttore di Radiodue, che è la rete che segna la maggiore discesa negli ascolti e quella su cui quindi si punta di più per il rilancio. Alla guida dei Gr sarebbe candidato Antonio Preziosi mentre per il condirettore del Gr2 e direttore di Radiodue si farebbe il nome di Flavio Mucciante. (ANSA).





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