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Intercettazioni illegali:
è bufera sul
Gruppo Murdoch
costretto a pagare
un milione di sterline.
Parte l'inchiesta penale.

Tra le vittime Elle Macpherson, Gwyneth Paltrow e George Michael. Alcuni tabloid avrebbero ottenuto dati confidenziali attraverso l'uso di investigatori privati.

Milano, 9 luglio 2009. Un milione di sterline: è quanto hanno pagato alcuni giornali inglesi appartenenti al gruppo editoriale di Rupert Mardoch per le intercettazioni telefoniche illegali di numerosi personaggi pubblici. La somma è stata definita in seguito a transazioni extragiudiziali. È quanto scrive il Guardian. Secondo il quotidiano, che cita una fonte di Scotland Yard, "News International" (gruppo Murdoch) ha usato investigatori privati per intercettazioni telefoniche volte a ottenere dati personali confidenziali. «Se è successo io non ne sono a conoscenza», si è limitato a commentare lo stesso Murdoch. Tra le vittime delle intercettazioni telefoniche che sarebbero state effettuate dai tabloid di Murdoch, come News of the World e The Sun, il Guardian cita la modella Elle Macpherson, l'attrice Gwyneth Paltrow, il cantante George Michael, l'ex vice primo ministro John Prescott e l'agente delle star Max Clifford. Nel corso dell'inchiesta Scotland Yard sarebbe venuta a conoscenza di casi che coinvolgono «migliaia» di intercettazioni telefoniche da parte di numerosi detective privati. Tra i personaggi pagati per mettere a tacere tutta la vicenda ci sarebbe Gordon Taylor, responsabile del sindacato dei calciatori, a cui sarebbe stata versato una somma pari a 700mila sterline. Tutta la vicenda potrebbe aprire le porte a una serie di cause legali contro i giornali del gruppo Murdoch da parte di coloro che stati intercettati illegalmente. (www.corriere.it)


 


GB: INCHIESTA SU INTERCETTAZIONI GIORNALISTI DI MURDOCH


Londra, 9 luglio 2009. Il patteggiamento concordato dal gruppo editoriale di Rupert Murdoch per fermare le cause intentate da alcune personalità britanniche spiate dai giornalisti del magnate dell'editoria potrebbe non ha fermato il corso della giustizia. Scotland Yard, scrive il sito della Bbc,ha deciso di aprire un'inchiesta per "accertare i fatti" nella vicenda


rivelata dal Guardian secondo cui la News Corporation di Murdoch ha pagato oltre 1 milione di sterline per patteggiare i casi legali che coinvolgono giornalisti del gruppo sospettati di aver ottenuto in maniera illegale informazioni su politici e personalità dello sport e dello spettacolo intercettando i telefoni cellulari. Il capo della Metropolitan Police Sir Paul Stephenson ha incaricato un alto responsabile di ''stabilire i fatti''. Secondo quanto riferito dalla Bbc sembra che la polizia e l'Alta corte di Giustizia, presso cui è stato sottoscritto l'accordo, abbiano eliminato i dettagli dell'inchiesta. Il Guardian aveva anticipato ieri sul proprio sito web che l'accordo sottoscritto da Murdoch riguarda in particolare i tre casi che hanno visto coinvolti la ex top model Elle McPherson, l'ex vicepremier laburista John Prescott e Max Clifford. La somma pagata da Murdoch citata dal Guardian, riguarda però il solo caso di Gordon Taylor, il capo dell'Associazione dei giocatori di calcio professionisti. Taylor aveva fatto causa al News Group dopo essersi accorto che i giornali avevano pubblicato notizie ottenute attraverso lo spionaggio di suoi sms privati. I giornalisti di Murdoch, secondo il Guardian, si sarebbero rivolti a investigatori privati che a loro volta avrebbero intercettato sms, controllato le dichiarazioni dei redditi e i dati assicurativi di numerose personalità pubbliche ''I giornali di Murdoch pagano 1 milioni di sterline per imbavagliare le vittime di intercettazioni telefoniche'' ha titolato il Guardian secondo cui tra i reporter coinvolti potrebbe esserci anche Andy


Coulson, attuale portavoce del leader conservatore David Cameron, ex vicedirettore di News of the World (il domenicale britannico di Murdoch) e Rebekah Wade, attuale direttrice del tabloid Sun e appena designata responsabile per tutte le testate del gruppo che pubblica tra gli altri il Times. Uno dei casi insabbiati, scrive il Guardian, e' legato all'arresto nel 2007 del "royal watcher" (il reporter che segue la famiglia reale) del News of the World, Clive Goodman, condannato a 4 mesi di carcere per essere riuscito a violare i telefoni cellulari di tre dipendenti di Buckingham Palace mettendo le mani su circa 600 sms. (AGI)


 


GB. È BUFERA SU INTERCETTAZIONI ILLEGALI dei GIORNALISTI del GRUPPO MURDOCH.  POLIZIA INDAGA. GUARDIAN HA RIVELATO PAGAMENTO 1 MLN di STERLINE PER METTERE A TACERE LO SCANDALO. BROWN: VICENDA CHE SOLLEVA QUESITI GRAVI.


Londra, 9 luglio 2009. La notizia che giornalisti del gruppo editoriale News group newspapers di Rupert Murdoch hanno intercettato illegalmente i cellulari di migliaia di personalità pubbliche ha provocato una vera e propria tempesta politica in Gran Bretagna. La polizia ha deciso di avviare un'inchiesta e anche il parlamento vuole vederci chiaro: la commissione cultura della Camera potrebbe fra l'altro convocare Andy Coulson, ex direttore del tabloid News of the World, oggi responsabile delle comunicazioni del partito conservatore. Lo stesso premier Gordon Brown, da L'Aquila, ha affermato che la vicenda «solleva quesiti gravi che hanno bisogno di una risposta». A rivelare lo scandalo è stato ieri il quotidiano The Guardian, scrivendo che il gruppo editoriale ha pagato oltre un milione di sterline in tre diversi risarcimenti extragiudiziali, mettendo così a tacere prove dell'impiego di investigatori privati da parte di giornalisti del gruppo per intercettare i telefoni cellulari di personalità pubbliche, ottenendo accesso a dati personali confidenziali relativi alle tasse e ai conti bancari. I tre casi sono legati all'arresto, nel gennaio 2007, di un giornalista di News of the World, Clive Goodman, per aver intercettato i telefoni cellulari di tre membri del personale della Casa Reale.Fu in quell'occasione che Coulson si dimise dalla direzione del News of the World. Uno dei tre risarcimenti extragiudiziali fu pagato a Gordon Taylor, presidente della Professional footballer's association.


A quanto rivela il giornale, sono «due o tre mila» le figure pubbliche intercettate. Fra loro ci sarebbero l'attrice Gwyneth Paltrow, la modella Elle MacPherson, il cantante George Michael, Tessa Jowell, segretario di stato per le Olimpiadi ed ex moglie dell'avvocato David Mills, l'ex vice primo ministro John Prescott, l'agente delle star Max Clifford, il sindaco di Londra Boris Johnson. Ad alimentare la tempesta politica, con numerosi deputati che hanno chiesto spiegazioni al ministro dell'Interno, è anche il fatto che i risarcimenti extragiudiziali abbiano di fatto insabbiato la vicenda, senza che le vittime delle intercettazioni illegali siano state avvertite o che la polizia abbia aperto indagini. Le rivelazione del Guardian potrebbero portare a centinaia di richieste di danni da parte di vittime delle intercettazioni nei confronti del gruppo editoriale che comprende i tabloid The Sun e News of the world. (Adnkronos)


 


GB. CASO MURDOCH: LA LEGGE BRITANNICA SU INTERCETTAZIONI.


Londra, 9 luglio 2009. In Gran Bretagna “piratare” i telefoni cellulari è considerato un reato sulla base della stessa legge che regola le intercettazioni telefoniche e altre forme di raccolta di informazioni, il Regulation of Investigatory Powers Act 2000, noto come Ripa. La norma stabilisce che le intercettazioni sono illegali salvo nel caso in cui siano effettuate dalla polizia o da servizi di intelligence dietro un preciso mandato e allo scopo di garantire la sicurezza nazionale, prevenire crimini gravi o salvaguardare l'economia del Paese. È inoltre considerato un reato ottenere accesso a informazioni in sistemi di comunicazione, come messaggi vocali, senza l'autorizzazione di un giudice. La legge non contempla alcuna eccezione: non esistono infatti clausole che consentano una deroga all'accesso di dati esclusivamente da parte di polizia e intelligence. Il reporter di News of the World Clive Goodman e l'investigatore che aveva ingaggiato per  “piratare i telefoni cellulari di tre dipendenti di Buckingham Palace, sono stati arrestati e condannati nel 2007 rispettivamente a quattro e a sei mesi di carcere, proprio per la violazione della legge nota come Ripa. È invece regolato da una diversa norma l'accesso ad altri tipi di informazioni personali, come dati bancari, elenchi telefonici o patenti di guida e registrazioni automobilistiche: è il Data protection Act (Protezione dei dati personali) la cui violazione non autorizzata è punibile con una multa. (ANSA)


 


 


 


 


 


 





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