Rcs in crisi/ Verso il dimezzamento dell'agenzia Agr: cessione del ramo radio con 12 esuberi
Milano, 16 giugno 2009. Cessione di ramo d'azienda e taglio di una dozzina di esuberi. Sarebbe questa la strategia comunicata ai sindacati dai vertici di Rcs MediaGroup per Agr, l'agenzia multimediale del gruppo che da tempo naviga in acque incerte, specie dopo il "diktat" dell'a.d. di Rcs, Perricone, per il taglio del 25% dei costi in ogni area del colosso editoriale. Secondo quanto risulta ad Affaritaliani, il ramo d'azienda radiofonico, quello su cui si fonda storicamente l'attività di Agr già prima dell'acquisizione (nel 2002) da parte di Rcs, sarà ceduto a Cnr Media (che fa capo alla concessionaria Prs). Quest'ultima, a sua volta scorporata da Agr un paio di anni e guidata dell'ex amministratore delegato dell'agenzia Bruno Sofia, raccoglie pubblicità e distribuisce notiziari e altri servizi di informazione a un network di emittenti radiofoniche e televisive in tutta Italia; con l'acquisizione del ramo d'azienda di Agr tornerebbe quindi a produrre news "in proprio".
In seno a Rcs resterà quindi una Agr profondamente ridimensionata, con la mission primaria di fornire servizi multimediali alle altre testate del gruppo (a partire da Corriere.it e Gazzetta.it). Dal piano, secondo fonti sindacali, resterebbero fuori 12 esuberi, per i quali si starebbero studiando gli "ammortizzatori" applicabili (impossibile il ricorso al prepensionamento, vista l'età media della redazione di Agr). Probabile, a questo punto, l'apertura di una vertenza fra azienda e sindacati. (www.affaritaliani.it)
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