Home     Cercadocumenti     Chi è     Link  

Cerca documenti
Cerca:
in:


Documenti
Attualità
Carte deontologiche
CASAGIT
Corte di Strasburgo
Deontologia e privacy
Dibattiti, studi e saggi
Diritto di cronaca
Dispensa telematica per l’esame di giornalista
Editoria-Web
FNSI-Giornalismo dipendente
Giornalismo-Giurisprudenza
I fatti della vita
INPGI 1 e 2
Lavoro. Leggi e contratti
Lettere
Ordine giornalisti
Premi
Recensioni
Riforma professione
  » Scuole di Giornalismo e Università
Sentenze
Storia
Tesi di laurea
TV-Radio
Unione europea - Professioni
  Scuole di Giornalismo e Università
Stampa

Scuole di giornalismo in Italia. Prezzi e servizi a confronto.
Scuole e master di giornalismo.
La “Legge Treu”
(Governo Prodi 1)
(n. 196/1997) prevede
la presenza degli
stagisti nelle aziende.

Le Regioni Lombardia e Marche
hanno tagliato del 50% i contributi
agli Ifg di Milano e Urbino
Fu stabilito nel 1929 che i 18 mesi di una scuola di giornalismo equivalgono ai 18 mesi della pratica presso una redazione. Oggi gli Ordini professionali hanno particolari e peculiari poteri di autonomia normativa (autodichia).


Molti, sbagliando, accusano l’Ordine (non solo quello di Lombardia)  di inondare le redazioni di  praticanti delle scuole riconosciute, falsi stagisti, ma  redattori di fatto, che rubano il lavoro ai giornalisti disoccupati. Gli allievi delle scuole frequentano di massima le redazioni dal 1° giugno al 31 agosto di ogni anno. Qualche volta lo stage viene ripetuto dal 15 dicembre al 15 gennaio.  Questi periodi sono quelli contrassegnati dalle ferie dei redattori, quando a rotazione diverse “stazioni di lavoro” sono libere. E’ inconcepibile una formazione fatta senza l’uso del computer/internet.   Le tre scuole milanesi (Ifg, Cattolica e Iulm) hanno complessivamente 100 allievi-praticanti (che diventeranno 130 con il master della Statale di prossimo avvio) e ricevono richieste di stage  per almeno 300/400 unità. In verità, dopo l’entrata in vigore della “Legge Treu” n. 196/1997 (Governo Prodi 1), le redazioni vengono invase da studenti universitari  in base a convenzioni tra Atenei ed aziende editoriali stipulate con riferimento agli articoli 17 e 18 della predetta legge. Materia, questa, che andrebbe disciplinata da accordi tra Fnsi, Cnog e Fieg, anche se l’impresa appare difficile (si possono contenere e limitare gli effetti di una legge?). Prima di lanciare accuse occorre sempre documentarsi. Nelle redazioni dovrebbero entrare come stagisti soltanto gli allievi/praticanti delle Scuole  e dei master riconosciuti dall’Ordine e non studenti “generici”.


Qualcuno, sbagliando,  dice che una legge (?quale?) prevede la riassunzione dei giornalisti disoccupati da parte delle aziende. Non è vero. Esiste una lista (gestita dal sindacato) dalla quale i direttori, se vogliono e se credono, possono attingere. Non si può imporre a nessuno (direttore o azienda) di assumere. La libertà di impresa non tollera vincoli di questo tipo. La riassunzione di professionisti disoccupati può essere, come è avvenuto in passato, incentivata con opportuni  "sconti contributivi" da parte dell'Inpgi. Ed è augurabile che questa politica abbia una nuova stagione fruttuosa.


Non bisogna commettere errori nel calcolare il numero dei disoccupati: tali possono dirsi soltanto i professionisti e i praticanti in base all’articolo 4 del Cnlg. Gli altri (i pubblicisti) possono definirsi disoccupati generici, ma non giornalisti disoccupati, in quanto svolgono attività giornalistica ma non la professione giornalistica. Il Cnlg li esclude dalle liste.  Anche i praticanti delle  Scuole dell’Ordine sono di fatto disoccupati. I disoccupati su scala nazionale vengono calcolati in 2.700, ma è un numero senz’altro esagerato qualora si dovessero prendere in considerazione soltanto professionisti e  praticanti senza posto fisso.


Attualmente le Scuole e i master dell’Ordine sono 19, ma ne funzionano 16.  Il numero è stato gonfiato senza tener conto del mercato.  Questa è una critica accettabile  e condivisibile. Bisogna parlarne con il Consiglio nazionale, che  decide spesso secondo logiche di campanile. In verità le scuole dovrebbero esistere soltanto a Milano e a Roma, dove il mercato giornalistico è robusto. La notizia, in parte nuova, è legata alla decisione delle Regioni Lombardia e Marche di tagliare del 50% i fondi all’Ifg di Milano e all’Ifg di Urbino. L’esistenza dell’Ifg di Milano – lo storico  “Carlo De Martino” – probabilmente non andrà  al di là dell’ottobre 2007, quando si  concluderà il biennio in corso. Gli allievi del  “De Martino” versano 50 euro all’anno (alla Regione).  La decisione delle Regioni di “tagliare” è collegata alla sforbiciata delle entrate procurata dalle ultime leggi finanziarie e dalla Ue (che destina meno quattrini al Fondo sociale), ma anche alle scelte politiche di favorire i  corsi privati, dove si pagano da 3mila a 10mila euro all’anno.  Va detto che gli Ifg e i master hanno creato, dal 1977 in poi, meno di 2mila professionisti, quando, nello stesso periodo, l’occupazione giornalistica, secondo i dati Inpgi, è cresciuta di 9mila unità (da 7mila a  16mila unità). I numeri dicono che è falsa  l’accusa ai praticanti delle scuole dell’Ordine di aver “rubato” tutti in posti  creati dal mercato. Chi accusa dimentica che i  dottorini/praticanti delle Scuole hanno molto spesso una marcia in più. Scrivo mentre ho presenti soltanto i 600 professionisti dell’Ifg  “De Martino” (45 direttori, 280 vicedirettori e  capiredattori, 250 capiservizio e redattori, 20 addetti stampa,  etc).  Sono convinto, da sempre,  che  gli aspiranti giornalisti, privi di  saperi scientifici  (che si apprendono soltanto nelle Università), siano destinati a non avere futuro oggi nella professione di giornalista.


L’Ifg “De Martino” nei suoi 30 anni di vita   ha organizzato decine e decine di corsi  mirati all’aggiornamento dei giornalisti senza posto. Anche questa esperienza rischia la fine. Con un danno evidente anche per il sindacato, che non avrà una sede (gratuita) dove dare una speranza a chi è rimasto a spasso. La Regione Lombardia ha finanziato tutta l'attività trentennale dell'Ifg - corsi di praticantato e corsi di formazione/aggiornamento - con un esborso pari a circa 15 miliardi di vecchie lire.


Val la pena di sottolineare una nota curiosa: i giornalisti professionisti dipendenti non costituiscono una anomalia. La direttiva comunitaria 36/2005 (“Zappalà”) e il dlgs 30/2006 (“La Loggia”)  hanno equiparato lavoro professionale dipendente e lavoro professionale  autonomo. Con la conseguenza  che dovrebbero esistere, all’interno degli Ordini, Albi dei professionisti autonomi e dei professionisti dipendenti. Per quanto riguarda i giornalisti, finirebbe così la giostra dei numeri dati senza alcuna base certificata.


 Franco Abruzzo, presidente OgL


Milano, 11/12 giugno 2006 – 026771371


 ………………………………………………………


Scuole di giornalismo in Italia.


Prezzi e servizi a confronto.


A partire dal 1990, dopo un'iniziativa pilota dell'Istituto per la Formazione al Giornalismo di Milano, il Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti, in virtù dei poteri di autoregolamentazione concessigli dalla legge, ha riconosciuto l'ammissione agli esami di idoneità professionale e quindi l'accesso al professionismo, anche a coloro che abbiano svolto il praticantato in pubblicazioni edite da Scuole convenzionate e riconosciute dall'Ordine dei Giornalisti.


Oggi le scuole riconosciute sono diciannove in tutto il territorio nazionale di cui 4 a Milano, 1 ad Urbino, 1 a Bologna, 1 a Perugia, 3 a Roma, 1 a Palermo, 1 a Napoli, 1 a Sassari, 1 a Torino, 1 a Padova, 1 a Potenza, 1 a Bari, 1 in Toscana e 1 a Salerno. Ad esse possono accedere, previo superamento di una selezione attitudinale, un numero limitato di allievi che varia a seconda della capacità delle singole scuole. Le stesse vengono riconosciute quando documentino al Consiglio Nazionale di essere in grado di osservare condizioni e garanzie fissate dal Consiglio Nazionale stesso e cioè finalità esclusivamente formative quindi trasparenza e autonomia delle fonti di finanziamento; esibizione delle convenzioni stipulate con le imprese editoriali per il necessario apprendimento pratico integrativo di quello svolto negli organi di informazione editi dalle scuole stesse; selezione pubblica obbligatoria per titoli ed esami (sono titoli preferenziali la laurea in materie umanistiche, sociali ed economiche e quella, auspicabile, in scienze delle comunicazioni; la frequenza a corsi di specializzazione o di perfezionamento giornalistici; la qualità delle collaborazioni giornalistiche svolte); durata dei corsi minimo biennale; frequenza obbligatoria e a tempo pieno; programmi didattici a livello universitario sulla base dei seguenti orientamenti generali: sintesi-fusione sperimentale tra i due poli formazione culturale e professionale tecnica, metodologia di studi che armonizzi lezioni teoriche con le esercitazioni pratiche di tecnica e lavoro redazionale; qualità e numero dei docenti (giornalisti, studiosi ed esperti delle singole discipline, accademici universitari, tutor giornalisti che seguano gli allievi durante la pratica redazionale).


 Va segnalato che anche l'università ha preso coscienza dell'opportunità di farsi carico della formazione al giornalismo. Tuttavia, non essendo stati emanati - a differenza di quanto accaduto per le altre professioni - i decreti attuativi della legge 14 gennaio 1999 n. 4, l'Ordine nazionale ha ritenuto di non poter accogliere i progetti relativi al praticantato collegato alle lauree specialistiche. E' stato invece convenuto, in accordo con gli atenei che ne hanno fatto richiesta, che vada prescelta la forma del master (biennale), più adatta a mettere insieme le caratteristiche dell'insegnamento superiore con le norme fissate nel "Quadro di indirizzi". A questi master (ed in quelli degli Istituti per la formazione al giornalismo ancora esistenti) possono accedere - attraverso un concorso per titoli ed esami - i laureati provenienti da diverse Facoltà universitarie:



 1.                  Istituto “Carlo de Martino” per la formazione al giornalismo – Milano www.ifgonline.it - Scuola di giornalismo a durata biennale (nata nel 1977).


Retta annuale: 50 euro.


Recapiti  Via  Fabio Filzi 17 - 20124 Milano - Tel. 02.6749871 - Fax 02.67075551


E-mail. segreteria@ifgonline.it - redazione@ifgonline.it


Direttore: Massimo Dini


Redattore: Massimo Ravelli


 


2.                  Master di giornalismo a stampa e radiotelevisivo. Università Cattolica del Sacro Cuore. www.unicatt.it/milano . Master di primo livello, durata biennale. Didattica. 1100 ore di lezioni/laboratori per un totale di 40 crediti; 500 ore di stage per un totale di 20 crediti; 1400 ore di redazione per un totale di 60 crediti.


Retta 12.000 euro per biennio (cfr bando per l’a.a. 2005-2006)


Recapiti.


SEGRETERIA SCUOLA  (Orari: da lunedì a venerdì dalle ore 9.00 alle ore 17.00.)


Via S. Agnese 2/a - 20145 MILANO - Tel.: 02/72342814 - 02/72342840 - Fax: 02/72342815


Email: scuola.comunicazione@unicatt.it


Direzione scientifica: prof. Ruggero Eugeni


Direttore: Paolo Garavaglia


 


3.                  Master biennale di giornalismo. Libera Università  di lingue e comunicazione “Iulm” -  www.iulm.it . Master di primo livello, biennale, è stato introdotto nel 2004.


Retta 14.000 euro per biennio (cfr. bando per l’ a.a. 2005-2006 ).


Recapiti: Università IULM - Segreteria Studenti - Sezione Master Universitari


Via Carlo Bo 1, 20143 Milano - 02/891412211 - master.giornalismo@iulm.it


Direttore: prof. Giovanni Puglisi


Coordinatore editoriale: Angelo Agostini


 


4.                  Master biennale il giornalismo      dell’Università degli studi di Milano www.giornalismo.unimi.it. Master universitario biennale di primo livello. Attivato con l’anno accademico 2005-2006. Didattica: 958 ore di didattica frontale, 1200 ore di attività di praticantato, 1200 ore di tirocinio.


Retta annuale 6.000 euro, 12.000 al biennio  (cfr bando di concorso a.a. 2006-2008)


Recapiti


Segreteria organizzativa:


Elisa Sgorbani


telefono 02 503 21731 - fax 02 503 21732


email: elisa.sgorbani@unimi.it - giornalismo@unimi.it


Segreteria didattica:


Ilaria Barzaghi


telefono 02 503 21730


fax 02 503 21732


email: ilaria.barzaghi@unimi.it - giornalismo@unimi.it


Sede: Piazza Indro Montanelli 1 - 20099 Sesto San Giovanni (MI)


Coordinatore: prof. Marino Regini.


Direttore giornalista: Venanzio Postiglione


 


5.                  Istituto per la formazione al giornalismo di Urbino - www.uniurb.it/giornalismo.


Durata biennale. È un IFG, fondato nel 1990 è emanazione dell’Associazione per la formazione al giornalismo, di cui sono soci L’Università di Urbino, l’Ordine dei giornalisti delle Marche, la Regione Marche e la Federazione nazionale della Stampa. Per accedere è necessario possedere una laurea di primo livello.


Retta 5.200 euro per biennio, 2.600  euro all’anno (cfr. bando di concorso a.a. 2004-2006)


Recapiti


Via della Stazione 62 - 61029 URBINO


Telefono: 0722-350581  Fax: 0722-328336


E-mail segreteria: segreteriaifg@uniurb.it


E-mail redazione: redazione.ilducato@uniurb.it


Direttore IFG: Lella Mazzoli


Direttore emerito: Enrico Mascilli Migliorini


Direttore della scuola: Giovanni Mantovani


Coordinatori: Vittorio Roidi (carta stampata), Giannetto Sabbatini Rossetti (radio e tv)


 


6.                  Centro italiano di studi superiori per la formazione e l’aggiornamento in giornalismo radiotelevisivo di Perugia www.sgrtv.it-  Fondato nel 1992 in collaborazione tra la RAI e l’Università degli Studi di Perugina. Richiesto un diploma di laurea di ogni livello.


Retta annuale: 5.000 euro (cfr. Bando di concorso per il biennio 2006-2008)


Recapiti


Villa Orintia Carletti Bonucci - Via Giacomo Puccini, 253 - 06077 Ponte Felcino – Perugina - Tel. 075 5911211 - Fax 075 5911232 - E -mail: sgrtv@sgrtv.it


Direttore: Antonio Socci


Coordinatori Didattici: Nunzio Bassi, Dario Biocca


 


7.                  Scuola superiore di giornalismo di Bologna www.unibo.it/ssg. Master di secondo livello, durata biennale. .


Retta  7.800 euro per biennio, 3.900 euro all’anno (cfr. Bando 2005-2006)


Recapiti.


Scuola Superiore di giornalismo - Villa Gandolfi- Pallavicini, Via Martelli 22/24 - 40138 Bologna - Tel: 051.2091968 - E-mail segrgior@alma.unibo.it


Direttore: Angelo Varni


 


8.                  Scuola superiore di giornalismo. Libera università internazionale “Guido Carli” (LUISS) www.luiss.it. Scuola di giornalismo, durata biennale che richiede un diploma di laurea di primo livello per l’accesso.


Retta: 8.500 euro per  il primo anno (Cfr Bando biennio 2005-2007). 17.000 euro per il biennio.


Recapiti


via O. Tommasini, 1 - 00162 Roma - tel. 06 85225558 - fax 06 86506515  - E-mail: giornalismo@luiss.it


Direttore: Luciano Pellicani


 


9.                  Master biennale in giornalismo e comunicazione. Università degli studi di Roma “Tor Vergata” www.scuolacomunicazione.uniroma2.it


Master di primo livello a durata biennale: 1200 ore di lavoro in redazione, stages di 6 mesi presso aziende editoriali come stabilito dalla Convenzione con l’Ordine regionale dei Giornalisti del Lazio ai fini dell’iscrizione all’albo dei praticanti, 274 ore di attività didattica.


Retta 9.600 euro per il biennio, 4.800 euro all’anno, per l’indirizzo Giornalismo (cfr. Bando di ammissione anno accademico 2005-2006).


Recapiti Via Ridolfino Venuti 87 - 00162 Roma


Segreteria didattica Master in giornalismo e comunicazione pubblica. Telefono 06 86391607 - E-mail. giornalismoecompub@uniroma2.it


Direttore:Alessandro Ferrara


 


10.              Corso di laurea specialistica in scienze della comunicazione – Indirizzo in giornalismo – Libera università Maria SS. Assunta (LUMSA) www.lumsa.it  - “Corso di laurea in scienze dalla comunicazione informazione e marketing” si articola in tre curriculum di cui uno in “Editoria e giornalismo”. Per essere ammessi è necessaria una laurea triennale (Cfr. Bando 2006-2007). Essendo un corso di laurea, le tasse universitarie si pagano in base al reddito. (cfr tasse LUMSA)


Recapiti Via della Traspontina 21 - 00193 – Roma- Tel. 06.68422200-68422292  - Fax 06/6878357


E-mail: lumsa@lumsa.it


Presidente del corso di laurea: Maria Grazia Bianco


 


11.              Master biennale di primo livello “Giornalismo professionale”. Università degli studi di Palermo con 15 posti. www.unipa.it  oppure www.ateneonline-aol.it


Retta: 3.000 euro all’anno (è un dato indicativo)


Recapito  Viale delle Scienze - Edificio 15 - Palermo


Segreteria Didattica 091-6561126 - E-mail: ateneonline@unipa.it


Direttore della scuola: Prof Antonio La Spina


Direttore responsabile della testate: Natale Conti


 


12.              Master biennale di giornalismo. Università “Suor Orsola Benincasa” di Napoli. www.unisob.na.it - Master biennale di primo livello per i laureati in scienze della comunicazione. Master biennale di secondo livello, per accedere è necessario essere in possesso di una laurea specialistica (3+2) oppure di una laurea di vecchio ordinamento per tutti gli altri corsi di laurea.


Retta  12.000 euro. (cfr. Bando 2004-2006).


Recapiti Via Suor Orsola 10 - 80135  Napoli - Indirizzo di posta elettronica: redazione.giornalismo@unisob.na.it  - sc.form@unisob.na.it


Ufficio giornalismo 081-2522227


Direttore master: Lucio d’Alessandro e Paolo Mieli


Direttore responsabile di “Inchiostro”: Arturo Lando


 


13.               Master biennale di giornalismo. Università di Sassari. www.mascom.uniss.it - Master biennale di secondo livello, per accedere è richiesta una laurea di primo livello.


Riconosciuto dall'Ordine Nazionale dei Giornalisti, sostituisce il praticantato e costituisce titolo per accedere all'esame di giornalista professionista, 3.000 ore di didattica.


Retta annuale di 3.500 euro (più 14,62 euro di bollo) per il biennio 2005/2007 (cfr. Bando di ammissione 2005/2007).


Recapiti via dell’Università 1 - 07100 Sassari - Segreteria: tel.  079 239 510   - E-mail: mascom@uniss.it


Direttore: Virgilio Mura


Direttore responsabile dei laboratori giornalistici: Rosario Cecaro


 


14.              Corsi di alta specializzazione in giornalismo, tecniche e strumenti per l’informazione. Università di Torino - www.formazione.corep.it/giornalismo.html.


Master biennale di primo livello, è stato attivato nell’anno accademico 2004-2006. I candidati devono essere in possesso di un titolo di laurea (triennale, vecchio ordinamento o specialistica).


Retta: 10.000 Euro per il biennio, pari a 5.000 euro all’anno + tasse universitarie (303 Euro). Il master ha 7 borse di studio a copertura completa delle quote di iscrizione, 5 delle quali erogate dalla Compagnia di San Paolo, 2 dall’Ordine dei Giornalisti del Piemonte. Il master è stato finanziato dal fondo sociale europeo.


Recapiti  Segreteria Master C.so Trento 13 - 10129 Torino - Tel: 011 5645107 - Fax: 011 5645110


e-mail:formazione@corep.it  


Direttore: Nicola Tranfaglia


Coordinatrice Laboratori di Giornalismo: Dott.ssa Vera Schiavazzi


 


15.              Master biennale di giornalismo. Università di Padova http://giornalismo.maldura.unipd.it/ Master biennale di primo livello,


Retta  9.000 euro per il biennio; 4.500 euro all’anno. (cfr. Bando anno accademico 2004-2005).


Recapiti via del Padovanino, 9 - 35123 PADOVA - TEL. 049 8274938 oppure 0498278942 - FAX 049 8278941 - e-mail: direzione.giornalismo@unipd.it


Direttore: Ivano Paccagnella


 


16.              Master biennale di giornalismo. Università di Basilicata www.altaformazioneusb.it Master biennale di primo livello.


Retta 5000 euro  (cfr. Bando 2004-2006)


Recapiti Area Alta Formazione Via della Tecnica, 3 -85100 Potenza - Tel. 0971/54412  - Fax 0971/601986 - e-mail altaformazione@unibas.it


Coordinatore: Prof. Pasquale Frascolla


Direttore: Ruben Razzante


 


17.              Comunicazione e produzione radio televisive. Università di Bari. - www.uniba.it -  Il primo anno di corso sarà attivato a partire dall’anno accademico 2006-2007-


Retta: 3mila euro all’anno.


Recapiti Palazzo Ateneo - Piazza Umberto I,1 - 70121 – BARI - Tel. 080 5717276


 


18.              Master universitario toscano in giornalismo www.mastertoscanogiornalismo.it.


Retta: 5.000 euro all’anno. Possibilità di avere borse di studio.


Recapito Polo delle Scienze Sociali – Università di Firenze- Via delle Pandette 32 - 50127 Firenze


Tel: 055 4374096  - E-mail: master.giornalismo@gmail.com


Responsabile Segreteria Organizzativa Dott.ssa Santa Di Pierro


uff. 055 4374096 - mob. 348 6605531


Direttore: Prof. Carlo Sorrentino


 


19. Scuola post laurea in giornalismo. Università di Salerno. La scuola è in via di definizione, ha ottenuto l’Ok dal ministero, nel settembre 2006 sarà emanato il bando.  www.scienzecom.unisa.it  - Tel. 089963019


 …………………………


Fu stabilito nel 1929 che i 18 mesi


di una scuola di giornalismo


equivalgono ai 18 mesi della


pratica presso una redazione.


Oggi  gli  Ordini  professionali


hanno particolari e peculiari poteri


di autonomia normativa (autodichia).


 


Regio Decreto 21 novembre 1929 n. 2291. Modificazione all’articolo 4 del Regio Decreto 26 febbraio 1928 n. 384 sull’Albo professionale dei giornalisti


Articolo unico


Agli effetti della iscrizione nell’elenco dei professionisti dell’Albo dei giornalisti, il diploma rilasciato da una scuola professionale per giornalisti, debitamente riconosciuta, costituisce titolo equivalente a quello della pratica professionale per la durata di mesi diciotto, richiesta dall’articolo 4 del regolamento per la istituzione dell’Albo professionale dei giornalisti, approvato con  Regio Decreto 26 febbraio 1928 n. 384 (1).


……………….


(1) - L’articolo 7 della legge professionale dei giornalisti n. 69/1963  recita: “Sono abrogati il regio decreto 26 febbraio 1928 n. 384, il decreto legislativo luogotenenziale 23 ottobre 1944 n. 302, e ogni altra disposizione incompatibile con la presente legge”.  Il rd 2291/1929 è perfettamente in vigore, perché non è incompatibile con la “presente legge” (cioè con la  legge professionale del 1963).


Oggi gli enti pubblici (e gli Ordini professionali sono tali) hanno particolari e peculiari poteri di autonomia normativa o di autodichia. L’Ordine, pubblica amministrazione, ha un potere di autogoverno e di autoregolamentazione (Cass. civ. Sez. unite, 10/6/2003 n. 9296; Cass. civ. Sez. unite, 10/7/2003 n. 10842; Cass. civ. Sez. unite, 11/11/2003 n. 16943; Cass. Civ. Sez. unite, 23/1/2002 n. 762; Cass. civ. Sez. unite, 6/6/2002 n. 8225; Cass. civ. Sez. III, 6/4/2001 n. 5156; Cass. civ. Sez. Unite, 22/6/1990 n. 6312); potere riconosciuto anche dal Ragioniere generale dello Stato (Ispettorato generale dello Stato per gli ordinamenti del personale; Divisione IV, prot. 177755/14 ottobre 1997) in tema di fissazione delle indennità spettanti ai consiglieri; indennità poi fissate dal Consiglio nazionale, ma rifiutate dai consiglieri e dai revisori dell’Ordine di Milano. L’Ordine di Milano si avvale da decenni del potere di autodichia, autogoverno e autoregolamentazione (delibera sul praticantato d’ufficio; delibera istituiva di una Scuola di giornalismo con il praticantato alternativo a quello tradizionale; delibere (ripetute negli anni) di sostegno economico della Scuola di giornalismo; delibera sull’assistenza legale/amministrativa/fiscale a favore degli iscritti economicamente deboli; delibera istitutiva di un contributo una tantum di 10 euro a carico degli iscritti per sostenere la Scuola di giornalismo; delibera con la quale ha liberato il direttore di Tabloid dal pagamento di spese legali e di risarcimenti a terzi a seguito di condanna; delibera di pagamento delle spese legali a favore di giornalisti disoccupati; delibera di acquisto di mezzi tecnici di stampa del giornalino dei detenuti di San Vittore; delibera per la premiazione delle migliore tesi di laurea sul giornalismo e per il sostegno di premi giornalistici organizzati da enti della categoria; delibera per la concessione di medaglia d’oro agli iscritti con 50 anni di Albo; delibere con impegni finanziari in occasione di ricorrenze particolari con stampa anche di volum; delibera di sostegno dell’assistenza svolta dalla Fnsi e dall’Alg a favore di giornalisti senza lavoro; delibera con stanziamenti economici a favore del Circolo della stampa, etc).


…..


 


 






Sito aggiornato al 5 febbraio 2025
Già editore/proprietario/direttore: Franco Abruzzo (3.8.1939-12.4.2025) Per qualsiasi informazione rivolgersi a Vittoria Abruzzo vittoria.abruzzo@gmail.com
© Copyright 2003-2025 Franco Abruzzo, successori e rispettivi titolari - Tutti i diritti riservati
Provider-distributore: Aruba.it SpA (www.aruba.it) - piazza Garibaldi 8 / 52010 Soci (AR)