Ufficio Stampa della Presidenza della Regione siciliana. Il Pm della Corte dei Conti chiede il giudizio per Lombardo e Cuffaro: “Hanno assunto 20 giornalisti in maniera illegittima e a tempo indeterminato”
Contestando l'attribuzione a tutti i giornalisti della qualifica di caporedattore.
Palermo, 15 giugno 2009. La Procura regionale della Corte dei Conti ha citato in giudizio l'ex presidente della Regione siciliana Salvatore Cuffaro, l'attuale governatore Raffaele Lombardo e l'ex capo dell'ufficio legislativo e legale della Regione, Franco Castaldi, ipotizzando un danno erariale di circa 5 milioni e 200 mila euro. L'accusa si riferisce all'assunzione, con nomina fiduciaria, di venti giornalisti nell'ufficio stampa della Presidenza della Regione. Il giudizio è stato fissato per il 15 gennaio del 2010. Secondo la Procura i decreti di incarico sono stati firmati in violazione della legge nazionale 150 del 2000, recepita dalla Regione, che prevede l'utilizzo di personale interno o l'affidamento di incarichi ad esperti ma a tempo determinato. Per il Pm Gianluca Albo le nomine dei giornalisti sarebbero «illegittime e ingiustificate». La Corte dei Conti ha svolto anche una ricognizione sulla situazione negli uffici stampa di altre regioni, contestando l'attribuzione a tutti i giornalisti della qualifica di caporedattore. Per Cuffaro, che ha effettuato le nomine, viene ipotizzato un danno erariale di 3 milioni e 600 mila euro; per Lombardo e Castaldi, che rispondono in solido del mantenimento in servizio dei giornalisti, la somma ammonta a un milione e 600 mila euro. I magistrati contabili hanno trasmesso gli atti anche alla Procura che ha aperto un fascicolo per abuso d'ufficio indagando Cuffaro, Lombardo, Castaldi e i 20 giornalisti.(ANSA).
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