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Stampa

Agcom diffida tv:
troppo squilibrio
a favore del Governo

Multa di 180 mila euro a Mediaset per inosservanza del richiamo

Roma, 22 maggio 2009. L’Agcom denuncia una “sovraesposizione del Governo” in tutte le emittenti televisive in vista della prossima tornata elettorale di giugno e per questo ha adottato un atto di “diffida” per un “immediato riequilibrio” della par condicio. Inoltre, con un voto a maggioranza, è stata inflitta una multa di 180 mila euro a Mediaset per non aver dato seguito ad analogo ordine di riequilibrio, impartito dall’Autorità Garante per le Comunicazioni la settimana scorsa.  “La Commissione Servizi e Prodotti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduta da Corrado Calabrò, - rende noto l’Agcom in una nota - alla luce dei dati sul monitoraggio dell’ultimo periodo, perdurando uno squilibrio informativo tra tutte le liste che si sono presentate alle elezioni e una sovraesposizione del Governo, ha adottato un atto di diffida generale nei confronti di tutte le emittenti affinché procedano all’immediato riequilibrio”.


L’organismo di garanzia, “ha inoltre esaminato gli esposti pervenuti dalle liste Pannella, Italia dei Valori-Di Pietro, La Destra-MPA, Sinistra e Libertà, Partito comunista dei lavoratori, ordinando specifici riequilibri laddove necessario”. Ed “è stata comminata, a maggioranza, all’emittente Rete 4, una sanzione di 180 mila euro per l’inosservanza dell’ordine di riequilibrio impartito dall’Agcom il 14 maggio scorso”. L’Autorità, infine, “ricorda che dalla mezzanotte di oggi è vietato rendere pubblici o comunque diffondere i risultati dei sondaggi sull’esito delle elezioni europee ed amministrative, anche se tali sondaggi sono stati effettuati in un periodo precedente”. (Apcom)


 


PAR CONDICIO: AGCOM, 180MILA EURO DI MULTA A RETE 4


Roma, 22 maggio 2009. La Commissione Servizi e Prodotti dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduta da Corrado Calabro’ ha inflitto 180mila euro di sanzione a Rete 4 inosservanza dell’ordine di riequilibrio impartito dall’Agcom il 14 maggio scorso, nell’ambito della par condicio. E’ quanto informa lo stesso ufficio del garante in una nota nel corso della quale comunica che “alla luce dei dati sul monitoraggio dell’ultimo periodo, perdurando uno squilibrio informativo tra tutte le liste che si sono presentate alle elezioni e una sovraesposizione del Governo, ha adottato un atto di diffida generale nei confronti di tutte le emittenti affinché procedano all’immediato riequilibrio”. L’Agcom, inoltre, ha esaminato gli esposti pervenuti dalle liste Pannella, Italia dei Valori-Di Pietro, La Destra-MPA, Sinistra e Libertà, Partito comunista dei lavoratori, “ordinando specifici riequilibri laddove necessario”. La sanzione a Rete 4 “è stata comminata, a maggioranza”. Da tale decisione si è, infatti, dissociato Giancarlo Innocenzi Botti che “ha espresso voto contrario al provvedimento e si à dimesso da relatore non condividendo nel merito e nella procedura la decisione adottata”. L’Autorità, infine, ricorda che “dalla mezzanotte di oggi è vietato rendere pubblici o comunque diffondere i risultati dei sondaggi sull’esito delle elezioni europee ed amministrative, anche se tali sondaggi sono stati effettuati in un periodo precedente”.(AGI)





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