Milano, 20 maggio 2009. “Dai, non fare l’ingenua….sapevi che la scuola andava chiusa” mi ha apostrofato tempo fa una persona “che conta”. e mentre lo fissavo mescolando dubbio e sorpresa, che non doveva assolutamente trasparire, scorrevo questi due anni in flash back e molte caselle prendevano la giusta collocazione. Ecco la girandola di dimissioni, avvenute sin da principio: Dini……Panzeri….. Bolis, comunicate anche con toni più o meno polemici o tranchant, senza preavvisi. Che stupida, a non aver capito.
Vuoi vedere che anche l’inspiegabile latitanza dell’ ex.presidente Carta nasconde risposte non date?
Vuoi vedere che anche la mancata nomina di un comitato tecnico che affiancasse il direttore vuol dire (deliberato in comitato ristretto e mai valutato in consigli di presidenza che non venivano convocati)?
Vuoi vedere che anche in questa direzione va vista la mancata nomina di un coordinatore interno (pur promessa per maggiore stabilità e operatività interna)?
Che stupida a sprecare il mio tempo a presidiare uno spazio che non interessava nessuno. A dialogare con allievi sempre più sconcertati e irritati per aver investito un buon capitale, tempo e speranze in una palese, ansimante, realtà a perdere.
E da vero palo miope ricordavo, portavo a conoscenza, protocollavo…..cestino! Rompicogliona vera e anche inopportuna.
E come veniva ripreso Franco Abruzzo che diffondeva “notizie false e tendenziose”!
Poi dal cappello esce “il rilancio della prestigiosa scuola”. Università Statale.
L’offerta più vantaggiosa per tutti. Chissà le altre…perché qualcuno avrà visto (e valutato) le altre.
E’ stato detto: “basta produciamo troppi disoccupati, dobbiamo ridurre”. Poi un cronista, collaboratore freelance, ci segnala che la statale avvierà al praticantato 60 allievi ogni biennio, raddoppiando gli introiti.
Abbiamo anche provato il brivido della Fondazione.
Scusate, non era più semplice essere trasparenti da subito: questo biennio non va fatto, grazie Regione, ti restituisco quanto stanziato?
Pausa di riflessione (e gruppo di lavoro per un vero rilancio) e si ripartiva e si risparmiavano più di € 150.000 per inutili messe a norma.
E ora questo laconico e triste finale, forse anche non correttamente concluso. E scusa Regione, rinunciamo a € 280.000.
Io sarò ingenua, ma peggio di così non poteva andare.
Anzi, a questo punto io mi pregio di essere una sessantatreenne ingenua e prego Iddio di mantenere i miei occhi, la mia mente, ingenui e limpidi e la mia schiena dritta sino alla fine. Di questi giochi del nulla non so che farne.
Lucia Parisi
già (?)vicepresidente AWT