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Stampa

Editoria: partono
i tagli nei grandi
giornali. In ballo
500 redattori

Milano, 14 maggio 2009. Per l’editoria italiana si apre la stagione dei tagli e dei ridimensionamenti degli organici. Oggi si alzera’ il velo sulle linee guida del piano di efficientamento elaborato dai vertici di Rcs, il cui Cda approvera’ anche i conti del primo trimestre. Intanto ieri l’Istituto nazionale di previdenza dei giornalisti (Inpgi) ha approvato alcune delibere che, una volta legittimate dal ministero del Welfare, consentiranno di accelerare i tempi per tutte le case editrici alle prese con prepensionamenti e tagli: Rcs, L’Espresso, Caltagirone E. e Poligrafici Ed., ma anche aziende che editano quotidiani locali come l’Eco di Bergamo e la Provincia di Como.


E’ quanto riportato in un articolo di MF in cui si spiega che l’obiettivo e’ avviare i processi di ristrutturazione gia’ a partire da giugno. Secondo indiscrezioni, dovrebbero essere complessivamente circa 500 i giornalisti coinvolti in questi piani di contenimento. Tali operazioni si spiegano con il calo delle diffusioni delle testate e con la pesante flessione degli investimenti pubblicitari. Uno scenario che in molti casi sta mettendo in ginocchio i conti delle societa’, le quali hanno necessita’ di correre subito ai ripari, anche perche’ la ripresa piena della pubblicita’ non e’ attesa prima dell’autunno.


Rcs oggi definira’ il piano di efficientamento (per il momento non e’ prevista la richiesta dello stato di crisi) con le relative stime sugli esuberi. Al Corriere della Sera saranno 88 (il 25% della redazione composta da 361 unita’) i giornalisti che dovranno lasciare entro aprile 2010 attraverso scivoli vari. A essere oggetto di revisione sara’ soprattutto la Rcs Periodici: alcune testate nei prossimi mesi verranno chiuse. Quanto, invece, al management non sembra imminente un cambio della squadra, dopo la conferma arrivata dall’assemblea di fine aprile e soprattutto in virtu’ del fatto che con l’arrivo di de Bortoli si e’ rafforzata l’ala legata al presidente di Intesa Sanpaolo, Giovanni Bazoli. Intanto, nei corridoi dell’Inpgi si parla di richieste avanzate dal gruppo L’Espresso per il settimanale Espresso e per il quotidiano La Repubblica, dalla Itedi per La Stampa, dalla Caltagirone E. per il Messaggero (al Mattino e al Gazzettino sono gia’ partiti i tagli redazionali) e pure, come detto, da giornali locali come quelli di Bergamo e Como.   (MF-DJ).


 





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