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Stampa

Rcs, Repubblica e Stampa:
AL VIA IL PIANO
LACRIME E SANGUE.
Rcs Periodici all'attacco.

Gianmaria Pica


per "Il Riformista"


La crisi economica adesso si prepara a farsi sentire sui grandi gruppi editoriali. Il comitato di redazione del Corriere della Sera, conversando col Riformista, si dice «molto preoccupato». Domani si terrà il consiglio di amministrazione del gruppo editoriale. Anche se all'ordine del giorno non è prevista alcuna discussione sul "piano efficientamento" («verranno analizzati i conti trimestrali», spiega una fonte aziendale), secondo il comitato di redazione del Corriere della Sera, invece, «proprio giovedì (n.d.r. domani) l'azienda potrebbe dichiarare lo stato di crisi con l'introduzione della cassa integrazione». I tagli potrebbero riguardare fino a 90 giornalisti.


Ma sono ipotesi. Per il momento, i redattori chiedono alla proprietà di intervenire con risparmi sulle collaborazioni: «Si tratta - spiegano - di una spesa da 14 milioni di euro all'anno. Ci sono collaboratori che prendono anche mille euro ad articolo e una quantità di spese e compensi milionari per attività esterne». Tra le misure del "piano efficientamento", si parla anche della fusione delle riviste Magazine e Io Donna. Il cdr ha già annunciato un pacchetto di scioperi da sei giorni.


Che il piano di ristrutturazione sarebbe arrivato era chiaro già da alcuni mesi, e il piano tagli era stato uno dei punti di contrasto tra l'azienda e l'ex direttore del quotidiano di via Solferino, Paolo Mieli. Ma una operazione di ridimensionamento dei costi è indispensabilie.


I risultati di Rcs Mediagroup non sono stati brillantissimi nell'esercizio finanziario 2008 (utile netto consolidato in calo a 38,3 milioni rispetto ai 220,3 milioni dell'esercizio precedente e i ricavi pubblicitari in flessione del 2,1 per cento). Questa è l'origine del "piano efficientamento": cioè, come dice un documento approvato dal Cda che ha approvato l'ultimo bilancio, «un progetto complessivo di interventi a tutto campo focalizzato su costi e modelli di business, trasversale a ogni società del gruppo in Italia e all'estero».


Lo scorso 28 aprile all'assemblea Rcs, Antonello Perricone, l'amministratore delegato del gruppo, ha detto ai soci che il "piano efficientamento" sarà pronto «entro breve». Saranno lacrime e sangue fa capire Perricone: «Per uscire da questa crisi si dovranno fare dei sacrifici. Dobbiamo soprattutto cominciare a individuare quale è il modello del futuro per una sana azienda editoriale. Abbiamo delle idee, le stiamo valutando».


Per Perricone la vera sfida è la gestione del passaggio dal tradizionale al multimediale, ma con la convinzione che il tradizionale non sparirà: «Il calo non durerà all'infinito». Un piano che riguarderà tutti i comparti del Gruppo: «È fondamentale che tutte le componenti di una grande azienda come Rcs siano determinate e compatte. Mi riferisco agli azionisti, ma anche a giornalisti, grafici, poligrafici e dirigenti».


Da quello che sembra di capire, l'operazione Corriere potrebbe coincidere nei tempi con altre due ristrutturazioni, alla Stampa, e al gruppo l'Espresso. Dovrebbero essere meno drastiche di quelle in cantiere per il Corriere le misure adottate dal Gruppo l'Espresso per Repubblica. Oggi ci sarà un incontro tra il cdr del quotidiano e l'azienda, per fare lo stato dell'arte della situazione economica del giornale: «Qualche mese fa è stato ci è stato sottoposto - dice un componente del cdr - un piano di incentivi all'esodo per i cronisti più anziani. Abbiamo accettato la proposta, ma nulla, per il momento, è stato attuato». L'unica cosa che l'Espresso ha cavalcato, è «il robusto piano di riduzione dei costi dei collaboratori: sono state tagliate del 20 per cento le collaborazioni sopra i 30 mila euro e del 10 per cento quelle sotto i 30 mila».


Lo scorso 22 aprile Giulio Anselmi dopo quattro anni ha abbandonato la direzione della Stampa per la presidenza dell'Ansa. Al suo posto è arrivato il 39enne Mario Calabresi, che dovrà gestire un piano tagli considerato incisivo dagli osservatori. È difficile capire come sarà strutturato, c'è chi dice che sarà potenziata la struttura web a scapito della cartacea e chi, invece, parla di un rafforzamento delle redazioni locali penalizzando quella nazionale. Dal cdr del quotidiano torinese dicono che adesso «è ancora presto per parlarne. Non c'è nulla di concreto. Calabresi è appena arrivato e la proprietà gli ha concesso del tempo».


www.dagospia.com del 13 maggio 2009


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RCS PERIODICI - Le


rappresentanze sindacali


avvertono l'azienda: "Ci


attendiamo un piano di


rilancio non scelte drastiche


che facciano ricadere sulle


redazioni gli errori o le scelte


sbagliate del management" 


Roma, 13 maggio 2009. Il Comitato di redazione di Rcs Periodici, il Consiglio dei delegati, i rappresentanti sindacali di IoDonna e i rappresentanti sindacali di Oggi hanno esaminato i dati emersi dai Piani editoriali e dal Bilancio 2008 della Società, comunicati e illustrati dall’Azienda nelle ultime settimane. 


Tutte le rappresentanze sindacali di Rcs Periodici rilevano come lo scorso anno, pur nell’avvio di una congiuntura economica internazionale sfavorevole, la Rcs Periodici abbia chiuso l’esercizio con un utile di bilancio (6,8 milioni di euro), per il dodicesimo anno consecutivo. Il prosieguo delle difficoltà del mercato, in particolare pubblicitario, secondo le stime dell’Azienda avrebbe determinato una flessione delle entrate nel primo trimestre 2009 pari a circa il 30% rispetto allo stesso periodo del 2008, che però aveva registrato risultati in crescita (+10% sui primi tre mesi del 2007).


Autorevoli analisti ed esperti internazionali, lo stesso Governo italiano e pure le organizzazioni degli imprenditori sostengono, tuttavia, che la crisi economica globale potrebbe aver già toccato il suo punto più alto e che nella seconda metà del 2009 si potranno registrare i primi segnali positivi di una ripresa.


Questa situazione di difficoltà di mercato va a incidere su una condizione di salute complessivamente buona di Rcs Periodici e delle sue testate. E rappresenta con tutta evidenza il risultato di una congiuntura transitoria che il primo Gruppo editoriale italiano - che da sempre trae la sua forza anche economico-finanziaria e il suo prestigio dalla presenza consolidata nel settore dei giornali periodici, tanto quanto nel mondo dei quotidiani – non può che affrontare con l’obiettivo primo di rafforzare le sue posizioni. Le rappresentanze sindacali si aspettano che Rcs Mediagroup imposti una forte azione di rilancio, che consenta di far ripartire con maggiore forza competitiva tutte le attività dell’Azienda, non appena superato il momento temporaneo di difficoltà del mercato dell’editoria.


Eventuali interventi, cui l’Azienda – come dichiarato pubblicamente anche dall’amministratore delegato del Gruppo, Antonello Perricone – starebbe lavorando in questi giorni, dovranno quindi puntare a cogliere e utilizzare a pieno le opportunità offerte dalla crisi attuale. In particolare, Rcs Periodici dovrà consolidare le attività che negli ultimi anni si sono rivelate redditizie, difendere le testate e il patrimonio culturale che rappresentano, e sviluppare nuovi progetti e iniziative anche multimediali, ponendo al centro il lavoro giornalistico e utilizzando al meglio professionalità, saperi ed esperienze acquisite.


Qualunque operazione ipotizzata dovrà in ogni caso partire da un’analisi dettagliata di tutte le voci di costo del bilancio dell’Azienda e delle singole testate, a cominciare dalle spese variabili e da quelle costose aree di inefficienza segnalate in questi anni proprio dai rappresentanti sindacali.


Il sindacato dei giornalisti si dichiara invece sin da ora totalmente indisponibile a un confronto con l’Azienda su progetti che prevedano interventi drastici, che utilizzino in maniera strumentale dati congiunturali o che facciano ricadere sulle redazioni e sui colleghi gli errori e le scelte sbagliate del management. Il sindacato si opporrà quindi in ogni modo a ipotesi di tagli strutturali e definitivi.


Le rappresentanze sindacali di Rcs Periodici


Milano, 13 maggio 2009


 



 


 





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