Home     Cercadocumenti     Chi è     Link  

Cerca documenti
Cerca:
in:


Documenti
Attualità
Carte deontologiche
CASAGIT
Corte di Strasburgo
Deontologia e privacy
Dibattiti, studi e saggi
Diritto di cronaca
Dispensa telematica per l’esame di giornalista
Editoria-Web
FNSI-Giornalismo dipendente
Giornalismo-Giurisprudenza
I fatti della vita
INPGI 1 e 2
Lavoro. Leggi e contratti
Lettere
Ordine giornalisti
  » Premi
Recensioni
Riforma professione
Scuole di Giornalismo e Università
Sentenze
Storia
Tesi di laurea
TV-Radio
Unione europea - Professioni
  Premi
Stampa

ASSOCIAZIONE
NAZIONALE
CRITICI MUSICALI
www.criticimusicali.org
info@criticimusicali.org

SOTTO L’ALTO PATRONATO
DEL PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA -XXVIII PREMIO
DELLA CRITICA MUSICALE
“FRANCO ABBIATI”. Premiazione
a Bergamo il 29 maggio prossimo.
L’elenco dei vincitori.

Milano, 27 aprile 2009. La commissione (Danilo Boaretto, Franca Cella, Franco Chieco, Andrea Estero, Angelo Foletto, Enrico Girardi, Giancarlo Landini, Mauro Mariani, Gian Paolo Minardi, Carla Moreni, Alessandro Mormile, Paolo Petazzi, Giangiorgio Satragni) ospite degli Amici della Scala, anche sulla base delle segnalazioni scritte dei colleghi dell’Associazione, ha scelto i vincitori 2008.


SPETTACOLO. Fidelio di Ludwig van Beethoven (Reggio Emilia, Teatro Valli; Ferrara e Modena, Teatro Comunale), direttore Claudio Abbado, regia Chris Kraus, scene Maurizio Balò, costumi Annamaria Heinreich, luci Gigi Saccomandi (con Clifton Forbis,Anja Kampe, Giorgio Surjan, Julia Kleiter, Jörg Schneider, Albert Dohmen), per la determinata e coinvolgente lettura unitaria, che dava voce a ogni richiamo della stratificata partitura; integrandosi e integrando l’esigente spettacolo che da un’ interpretazione letterale del libretto di immediata e forte comunicativa, e da pochi simboli carichi di forza espressiva, traeva un’evidenza ai temi corali portanti dell’opera - speranza e libertà – tutta al presente, venata di razionale e lucido pessimismo.


NOVITÀ ASSOLUTA. Phaedra di Hans Werner Henze (Firenze, Maggio Musicale Fiorentino), una delle partiture maggiori d’autore per la tesa essenzialità della scrittura, per il magistrale uso anche in senso drammaturgico dell’insolito organico, e per l’intenso rapporto della musica col pregevole testo poetico di Christian Lehnert. 


DIRETTORE. Roberto Abbado, per la compiuta maturità interpretativa, l'ampiezza e la curiosità del repertorio nel quale ha offerto esiti rimarchevoli, attraverso un'intensa attività manifestata nella Clemenza di Tito di Mozart, attenta alla prassi esecutiva classica, nella contemporanea Phaedra di Henze, in Ermione di Rossini e nel raro Vampyr di Marschner.


REGIA, SCENE, COSTUMI. Dmitrij Tcherniakov per il Giocatore di Prokofiev (Teatro alla Scala) dove grazie all’eccellente compagnia di canto e alla direzione, i meriti musicali apparivano inseparabili da quelli teatrali, per la intensissima evidenza della recitazione e della caratterizzazione individuale; per l’idea di collocare l’azione ai nostri giorni, in un hotel svelato all’interno con spostamenti laterali dell’impianto scenico, con soluzione di rara efficacia e suggestione, che rendeva evidente la sostanza di chiusura claustrofobica dell’opera.


GRUPPO DA CAMERA. Quartetto Hagen, per il senso della bellezza e insieme quello della felicità musicale che questo oramai glorioso complesso sa suscitare; per la misura preziosa nel dar vita alla conversazione quartettistica con naturalezza di eloquio nel fluire di uno stesso suono tra le singole voci senza che ognuna, partecipe di questa unità, ceda il proprio carattere; per la coerenza fonica e avvolgente morbidezza, frutto di speciale convergenza d’intenti tra i quattro musicisti.


CANTANTI. Daniela Dessì. Forte di una voce di grande bellezza, sorretta da tecnica completa e approfondita, s’è confermata soprano capace di interpretare con vibrante carattere i personaggi della Giovane Scuola, del Primo Novecento italiano, come Tosca, Adriana, Francesca da Rimini, e di affrontare Norma  riportando sempre il belcanto alle ragioni del dramma senza nulla concedere all’edomisno e al mero sfoggio di bravura.


Vito Priante. Raffinato e versatile, ha imposto  la duttile voce di basso–baritono e gli accenti incisivi nel repertorio barocco, segnalandosi nel ritrovato Motezuma di Vivaldi per poi offrire una rilevante  interpretazione commossa ed espressiva  del Prigioniero di Dallapiccola (Milano, Scala), in cui la declamazione cantata diviene riflesso teatrale del significato della parola.


PREMIO SPECIALE. Filemone e Bauci di Haydn (LXV Settimana Senese, I italiana - Europa Galante diretta da Fabio Biondi, regia e marionette di Eugenio Monti Colla), per l’originalità e il pregio della riscoperta, restituita in pieno splendore strumentale e vocale, di un lavoro di Haydn legato al mondo di fiaba in cui lo spettacolo della Compagnia Carlo Colla e Figli ne faceva riassaporare intatta la magia: con le tenere e più che umane marionette della centenaria tradizione di famiglia, divenute esemplari paladine della diffusione dell’opera per bambini, e per adulti in cerca di titoli ed emozioni rare.


INIZIATIVA. Al Festival Musicale Estense “Grandezze e Meraviglie” (Modena), per la capacità di coniugare la divulgazione dei repertori antichi e barocchi europei con la valorizzazione del patrimonio musicale estense (in particolare quello delle Raccolte Ducali) in una programmazione oramai decennale affidata a complessi di ricercata autorevolezza, inquadrata in un contesto interdisciplinare e diffusa capillarmente nel territorio.


PREMIO “FILIPPO SIEBANECK”.  All’Orchestra Sinfonica Esagramma di Milano, nel decennale di attività incentrata sulla MusicoTerapia Orchestrale dedicata a bambini, ragazzi e adulti con problemi psichici e mentali gravi o con disagi sociali e familiari. Durante il percorso, quasi un centinaio di ragazzi, inseriti nell’orchestra sinfonica Esagramma, suonano accanto a insegnanti del Centro e a musicisti professionisti programmi basati su specifiche rielaborazioni/trascrizioni dal grande repertorio.


PREMIO “GIANANDREA GAVAZZENI”, nel centenario della nascita. A Bruno Casoni, artista pacato e tenace, punto di forza delle istituzioni dove è Maestro e anima del Coro, nel quale si riconoscono i principi di fede nella musica e nella civiltà musicale, la nobile concretezza del costruire, la passione esecutiva.


 


VENERDI’  29 MAGGIO - ore 17 - TEATRO SOCIALE  di BERGAMO


cerimonia di consegna dei Premi “Abbiati”, a cura del Comitato Organizzatore in collaborazione col "Festival Pianistico Internazionale Arturo Benedetti Michelangeli" e il patrocinio del Comune di Bergamo.


 


 





Sito aggiornato al 5 febbraio 2025
Già editore/proprietario/direttore: Franco Abruzzo (3.8.1939-12.4.2025) Per qualsiasi informazione rivolgersi a Vittoria Abruzzo vittoria.abruzzo@gmail.com
© Copyright 2003-2025 Franco Abruzzo, successori e rispettivi titolari - Tutti i diritti riservati
Provider-distributore: Aruba.it SpA (www.aruba.it) - piazza Garibaldi 8 / 52010 Soci (AR)