EDITORIA. ANDREA CECCHERINI: GIORNALI VENDANO NOTIZIE non pubblicità. GIORNALE in classe: ricetta per uscire dalla crisi
Milano, 29 aprile 2009. «I giornali devono smetterla di vendere pubblicità e devono cominciare a vendere notizie». È quanto afferma Andrea Ceccherini, presidente dell'Osservatorio Permanente Giovani-Editori, rispondendo a chi chiedeva se fosse previsto uno spazio dedicato alla crisi della pubblicità nell'editoria durante l'iniziativa “Crescere tra le righe”, in programma per il 25 e 26 maggio. «No -spiega Ceccherini- non ci saranno spazi dedicati al mondo della pubblicità. I giornali curano troppo il rapporto con gli inserzionisti pubblicitari e troppo poco il rapporto con i lettori. Questo è quello che penso io, ma anche coloro che fanno parte dell'Osservatorio, ovvero 16 grandi gruppi dell'editoria italiana». (Adnkronos)
EDITORIA. GIORNALE IN CLASSE: RICETTA PER USCIRE dalla CRISI. A BAGNAIA PREVISTI ANCHE INTERVENTI DI FINI, FRATTINI E D'ALEMA.
Milano, 29 aprile 2009. I giornali nella crisi globale e il loro futuro con lo sviluppo dei nuovi media su internet. Saranno questi i principali temi affrontati alla due giorni (22 e 23 maggio a Borgo la Bagnaia in provincia di Siena) di Crescere tra le righe, sesto appuntamento dell'Osservatorio permanente-Giovani editori, che ha come obiettivo quello di avvicinare i giovani alla lettura del giornale attraverso l'iniziativa Il quotidiano in classe. «I giornali - ha detto alla presentazione milanese Andrea Ceccherini presidente dell'Osservatorio - stanno vivendo una crisi che è gravissima. Il nostro appello a tutti coloro che parteciperanno alla nostra due giorni è di essere critici e autocritici. È necessario guardare al futuro perchè non sono ammessi tempi supplementari». L'iniziativa Quotidiano in classe, lanciata sei anni fa dall'Osservatorio, alla quale aderiscono molti gruppi editoriali, ha coinvolto un milione e 680 mila studenti delle superiori. Da Bagnaia, quest'anno, verrà lanciata l'iniziativa Il quotidiano in ateneo per coinvolgere anche le università. «Se è vero - ha spiegato Ceccherini - che un giovane che non legge è più povero di cultura, di idee e di opinioni è altrettanto vero che un editore che avrà a che fare con giovani che non leggono è destinato ad impoverirsi». Scopo dell'Osservatorio è proprio quello di fare incontrare i due mondi: «Vogliamo - ha aggiunto - formare, attraverso la lettura del giornale in classe, giovani più preparati e cittadini migliori». Molti i giornalisti e gli editori che si confronteranno a Bagnaia: da Paolo Mieli a Ferruccio de Bortoli, da John Elkann a Giancarlo Cerruti. Mario Calabresi, neodirettore della Stampa, intervisterà il vicepresidente del Washington Post Leonard Downie Jr e il presidente dell'Associated Press Tom Curley. Inoltre interverranno monsignor Gianfranco Ravasi, Cesare Romiti, Giovanni Bazoli, Marco Tronchetti Provera e Diego Della Valle. La due giorni si concluderà con gli interventi del presidente della Camera Gianfranco Fini, del ministro degli Esteri, Franco Frattini e di Massimo D'Alema. (ANSA)
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