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MEDIASET: SÌ dei SOCI al
DIVIDENDO (0,38 euro).
FININVEST è salita al 38,6%.
Pubblicità nel trimestre:-12%.

Colono Monzese, 22 aprile 2009.  L'assemblea degli azionisti di Mediaset ha approvato il conferimento di un dividendo di 0,38 euro per azione e dato il via libera al bilancio 2008. Al libro soci del gruppo televisivo, emerge che Fininvest è cresciuta al 38,61% del capitale sociale, contro il precedente 37,05%. Gli altri soci maggiori sono Barclays con il 4,99%, Capital Research and Management con il 4,92%, Mackenzie con il Cundill Investment Management con 3,44%, Abu Dhabi Investment Autority con 2,04%, Ubs con il 2,02% e Silcheter International Investors con il 2,01%. (ANSA).


MEDIASET. BERLUSCONI JR:  CRESCE PREMIUM, NUOVO CANALE CINEMA.


Cologno Monzese,  22 aprile 2009.  Le carte attive di Mediaset Premium, la proposta a pagamento del gruppo televisivo, sono arrivate a un totale di 3,3 milioni e nei primi 15 giorni di maggio sulla piattaforma 'pay' verrà lanciato un nuovo canale sul cinema, con i grandi film in esclusiva e in prima assoluta. «Ogni volta che guardiamo i dati - afferma il vice presidente di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi - ci stupiamo dei risultati di Mediaset Premium, per la quale registriamo tra i 1.500 e i 2.000 abbonati al giorno: in giugno scadrà il 50% delle tessere e sarà una sfida importante per la quale non cambieremo i livelli di prezzo». «L'offerta sul cinema che presenteremo dopodomani - spiega Pier Silvio Berlusconi - sarà di grande qualità». A livello più generale, il vice presidente di Mediaset afferma che «è chiaro che in questo contesto economico ci si guarda intorno: la crisi può portare opportunità e facciamo tante analisi, ma dal punto di vista di possibili acquisizioni novità a breve termine non ce ne sono. Certo, se dovessimo trovare l'opportunità giusta, la seguiremmo». A proposito di Endemol «le cose vanno bene: avevamo tanti progetti nuovi - conclude Pier Silvio Berlusconi - ma oggi ci concentriamo sul core business». (ANSA).


MEDIASET: PIER SILVIO BERLUSCONI, RAGGIUNTE 3,3 MLN DI CARTE PER DIGITALE


Cologno Monzese, 22 aprile 2009.  «Mediaset Premium, ha raggiunto ad oggi, i 3 mln e 300 mila abbonamenti per il Digitale terrestre, con una media di mille-2mila carte vendute al giorno». Lo ha affermato il vicepresidente del Gruppo Mediaset Pier Silvio Berlusconi, al termine dell'assemblea degli azionisti tenutasi oggi a Cologno Monzese. Si tratta quindi, ha proseguito Pier Silvio Berlusconi, «di una attività che sta andando molto bene, al di sopra delle aspettative».Qualche timore il vicepresidente di Mediaset lo riserva per giugno, quando scadranno le carte attive da due anni e che rappresentano il 50% del totale delle tessere vendute. In attesa di questo, Mediaset Premium lancerà, ha spiegato Pier Silvio Berlusconi, nuove iniziative a breve, soprattutto nel settore del cinema. (Adnkronos)


MEDIASET. ADREANI: PUBBLICITÀ TRIMESTRE -12%, MA MIGLIORA.


Cologno Monzese, 22 aprile 2009. Nel primo trimestre dell'anno la raccolta pubblicitaria di Mediaset è scesa del 12% rispetto allo stesso periodo del 2008, ma il secondo trimestre sarà migliore del primo. Lo afferma l'amministratore delegato del gruppo televisivo, Giuliano Adreani. «Sapevamo che l'inizio dell'anno sarebbe stato il periodo peggiore - spiega Adreani al termine dell'Assemblea Mediaset - ma il mercato sta ripartendo, smosso dagli incentivi al settore dell'auto, e noi comunque stiamo facendo molto, molto meglio dei competitori». (ANSA).


MEDIASET. ASSEMBLEA RINNOVA CDA, CONFALONIERI CONFERMATO PRESIDENTE Nuovo board sale a 15 consiglieri.


Cologno Monzese, 22 aprile 2009. L'assemblea dei soci Mediaset ha votato a maggioranza il rinnovo del consiglio di amministrazione confermando Fedele Confalonieri alla carica di presidente. Interamente confermato il board uscente, a cui si aggiunge un nuovo consigliere vista la decisione dell'assemblea di portare a 15 il numero dei membri del board. Entra nel cda Niccolò Querci, direttore centrale Personale e Organizzazione del gruppo Mediaset e vicepresidente di Publitalià80. (RADIOCOR)


MEDIASET: CONFALONIERI, NON ABBIAMO PAURA DEL FUTURO


 Cologno Monzese, 22 apr.ile 2009. - «Non abbiamo paura del futuro». Ad essere ottimista è il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, che nel corso dell'assemblea degli azionisti a Cologno Monzese ha formulato una road map per la crisi che prevede di «non smettere di investire nel core business, la tv generalista» e «continuare ad investire in asset strategici per il futuro» mantenendo «una solida struttura finanziaria». «Questa stagione televisiva ci sta dando grandi soddisfazioni -ha sottolineato- e le tre reti Mediaset fanno straordinaria ascolti e offrono una grande televisione. In Europa e negli stati Uniti tagliano sul versante del prodotto, noi continuiamo ad investire». Confalonieri ha poi ribadito che la tv generalista «resterà il nostro core business anche in ambiente digitale» e che la sfida è «trasferire la nostra supremazia in termini di ascolti e di raccolta pubblicitaria in un mondo popolato da centinaia di canali tv, free e pay. Per fare questo -ha spiegato agli azionisti- occorre controllare i contenuti tv». Per quanto riguarda la struttura finanziaria «abbiamo finanziato lo sviluppo e la crescita con progetti sani e prudenti e mantenendo sempre i piedi per terra. Un'operazione di grande portata come quella di Endemol, ad esempio, è stata completata senza intaccare la solidità finanziaria. L'attuale esposizione finanziaria del gruppo ci tiene al riparo dalla crisi finanziaria -ha concluso- e l'indebitamento di Mediaset è fisiologico e significativamente minore rispetto all'indebitamento medio dei concorrenti europei». (Adnkronos)


MEDIASET. CONFALONIERI: IN SPAGNA NO TRATTATIVE MA INTERESSE


Milano, 22 aprile 2009. «Non sono in corso trattative ma guardiamo tutto con molto interesse». Lo afferma il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri in riferimento alle ipotesi di fusioni tra reti televisive private in Spagna dove il gruppo italiano controlla Telecinco. «In Spagna si è creata una distorsione per eccesso di concorrenza - prosegue Confalonieri rispondendo a una domanda degli azionisti durante l'assemblea Mediaset - e quel mercato pubblicitario ha accusato la crisi più di altri», anche a causa degli eccessivi investimenti nel settore immobiliare.(ANSA).





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