Credo che prima di parlare di un bilancio bisognerebbe leggerlo. Ma Chiodini, che pure di bilanci dovrebbe intendersene, visto che per anni ha collaborato con un istituto bancario, fa un po’ di confusione. Nel comunicato citato da Chiodini sono riportati solo gli elementi più rilevanti che hanno pesato sullo scorso esercizio. Lo Statuto della Casagit dice che il suddetto bilancio deve essere approvato dall’Assemblea dei Delegati, e solo dopo questo esame lo pubblicheremo integralmente sul sito. Rispondo, facendo uno sgarbo all’assemblea e allegando uno schema di sintesi contenente i dati che sono riportati nel bilancio
Il BILANCIO 2008 (in mln) E’ COSI’ STRUTTURATO:
DIFFERENZA TRA COSTI E RICAVI DI COMPETENZA 2008: - 4.659,1
(i costi di competenza comprendono l’accantonamento di ca 11.5 milioni a
Riserva per la copertura di prestazioni di competenza 2008 da liquidare nel 2009)
ACCANTONAMENTO PER SVALUTAZIONE CREDITI: -1.084,5
AMMORTAMENTI E ALTRI ACCANTONAMENTI -507,4
RISULTATO - 6.251 _
PROVENTI e ONERI FINANZIARI + 296
PROVENTI e ONERI STRAORDINARI -13.032
(che comprendono i 13,6 milionidi sopravvenienze passive per prestazioni
Relative ad anni precedenti)
IMPOSTE - 172
DISAVANZO DI BILANCIO - 19.159 _
LE RISERVE
FONDO DI GARANZIA 8.738
FONDO PER RISCHI ED ONERI 12.168
(composto da Riserva per copertura prestazioni pari a 11.543 e da Fondo grandi rischi pari a 625).
NOTA. Gli 11.5 milioni che figurano tra i costi di competenza 2008 li troviamo accantonati alla Riserva per copertura prestazioni, quindi ancora non spesi.
Per spiegare in estrema sintesi la consistenza delle riserve (senza considerare elementi quali la copertura del programma prevenzione ed il fondo grandi rischi), ossia ripercorrendo i numeri utilizzati da Chiodini, il ragionamento è il seguente :
Riserve ad inizio anno: 28 mln; disavanzo 2008: 19 mln comprensivi di 11 mln di costi per accantonamento a fondo di riserva (per copertura prestazioni di “competenza” 2008 da liquidare nel 2009); Quindi, totale riserve complessive alla fine del 2008 circa 20 mln dati da circa 9 mln come “fondo di garanzia” ( 28 – 19) più 11 mln come riserva per copertura prestazioni.
In sostanza, penso che Ezio Chiodini si sia avventurato in una interpretazione di bilancio basata su dati parziali, che lo ha portato a conclusioni sbagliate.
Un’ultima nota di tipo tecnico ma di importante rilievo:
La concezione del “Fondo di garanzia” secondo il criterio di “cassa” comprendeva le riserve per copertura di prestazioni future che oggi, secondo il criterio di “competenza”, costituiscono una riserva dedicata. In sostanza, cambia il nome ma i soldi sono sempre quelli.
Andrea Leone – presidente Casagit
Roma, 21 aprile 2009
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In: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=3734
Lettera sulla Casagit
a firma Ezio Chiodini:
le riserve ammontano
a 20.906.000 di euro
o a 9 milioni di euro?
Attendiamo una risposta
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In: http://www.casagit.it/it/Servizi/info-2126883832.html
Comunicato 8 aprile 2009
Il Cda della Casagit approva il bilancio 2008.
Il Consiglio di amministrazione della Casagit ha approvato il bilancio consuntivo 2008, chiuso con un disavanzo tra contributi e costi pari a 4 milioni 659 mila euro. Sul conto economico inoltre, per effetto del passaggio dalla gestione per cassa a quella per competenza, pesano sopravvenienze passive, dovute a costi per prestazioni relative ad anni precedenti il 2008, pari a 13,6 milioni di Euro, nonché 1 milione di euro per svalutazione crediti.
Per effetto di questi risultati le riserve della Cassa, che alla fine del 2007 ammontavano a 28 milioni 299 mila euro, oggi assommano a 20 milioni 906 mila euro, così ripartiti: fondo di garanzia 8 milioni 738 mila euro, fondo rischi e oneri 12 milioni 168 mila euro.
Il Cda ha anche approvato il bilancio di previsione per l'esercizio in corso, che prevede un disavanzo complessivo pari a 2 milioni 450 mila euro. Per il 2010 la previsione è di un passivo inferiore ai 2 milioni di euro.
Nelle previsioni non sono stati tuttavia ancora contabilizzati gli effetti positivi, peraltro già riscontrabili, delle azioni in corso sul recupero crediti e sulla revisione delle convenzioni con medici e case di cura. Il Cda ha individuato la necessità di un approfondito riesame del sistema di prestazioni e di quello contributivo, condizione indispensabile per la sopravvivenza della Casagit.
Non appena approvato dall'assemblea dei delegati, il bilancio verrà pubblicato sul sito.
Il Cda ha inoltre esaminato le modalità di voto per le elezioni di rinnovo degli organi sociali, che si terranno dal 6 al 10 giugno prossimi con modalità telematica.
In merito al rinnovo del contratto di lavoro giornalistico, il Consiglio ha approvato il seguente documento:
"Il nuovo CCNLG porta alla Cassa nel 2009 400 mila euro. Meno di quello che ci aspettavamo, molto di più di quanto avremmo avuto se l'accordo non fosse stato raggiunto. Per la Casagit vuole comunque dire poter chiudere l'esercizio in corso con un deficit ulteriormente ridotto rispetto a quello previsto solo in base alle misure decise dal Cda, mentre per il 2010 l'abbattimento sarà più consistente.
Il Consiglio ringrazia il presidente Roberto Natale, il segretario generale Franco Siddi e tutta la segreteria Fnsi per quanto hanno fatto. Non era così scontato che un contratto ci sarebbe stato. Sino a pochi mesi fa la sensazione che la categoria dei giornalisti, fortemente emblematica per i suoi supposti privilegi, fosse stata scelta come terreno di sperimentazione per l'abolizione della contrattazione nazionale era qualcosa di più di un sospetto.
Quanto abbiamo ottenuto non è moltissimo, ma la riparametrazione all'81% invece che al 71% per il redattore di prima nomina rispetto a quello ordinario ha una valenza fortissima nella direzione di un rafforzamento, prima di tutto economico, in favore di chi oggi inizia la professione. Una direzione particolarmente utile alla Casagit".
Il Consiglio, infine, ha espresso tutta la sua solidarietà nei confronti innanzi tutto dei colleghi e poi di tutta la popolazione coinvolta nel tragico terremoto dell'Aquila. Per i colleghi che risiedono nelle zone terremotate è stata decisa una immediata sospensione del versamento dei contributi dovuti. Per canto loro, i dipendenti della Cassa hanno organizzato la gestione diretta di aiuti materiali per le popolazioni coinvolte, aiuti che verranno portati direttamente da Casagit. La somma raccolta tra i dipendenti è stata raddoppiata da una sottoscrizione personale dei consiglieri.