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Stampa

“Guerra santa attraverso i tribunali”.
Interrogazione parlamentare
a Berlusconi e Maroni:
il fenomeno del cosiddetto
Jihad in tribunale o Jihad by court
è una indiretta limitazione
alla libertà di stampa?

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Sindisp&leg=16&id=411418


GASPARRI , QUAGLIARIELLO, AMATO - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'interno e della giustizia. -


 


Premesso che:


il fenomeno del cosiddetto Jihad in tribunale, o Jihad by court, rappresenta uno dei mezzi "legittimi" di persuasione nei confronti di giornalisti che trattano temi riguardanti il mondo islamico ed è da tempo documentato in varie pubblicazioni;


 


l'Unione delle comunità islamiche d'Italia (UCOII) è un'associazione islamica italiana nata con l'intento di fornire alla comunità musulmana in Italia servizi di orientamento;


 


l'UCOII è da tempo considerata, anche dalle autorità italiane, un'organizzazione di orientamento radicale, spesso al centro di polemiche sia all'interno che all'esterno degli ambienti islamici, così come spesso documentato dagli organi di stampa;


 


"l'Occidentale" è un quotidiano on-line (www.loccidentale.it) di libera consultazione che fornisce notizie di politica, attualità, economia e cultura dall'Italia e dal mondo oltre a rubriche e approfondimenti di varia natura;


 


la trattazione di temi riguardanti i rapporti tra le varie culture, anche all'indomani dell'11 settembre 2001, e le problematiche connesse a quello che tanti autori hanno definito "lo scontro tra civiltà" fanno parte della "missione editoriale" de "l'Occidentale";


 


considerato che:


 


da notizie stampa si apprende che nelle scorse settimane nella cassetta della posta dell'abitazione privata del direttore responsabile de "L'Occidentale", testata giornalistica on-line a cadenza quotidiana, vengono recapitate una o più raccomandate provenienti da uno studio legale di Milano;


 


le suddette raccomandate hanno a oggetto "richiesta risarcimento danni" da parte dell'UCOII;


 


la motivazione alla base della richiesta del citato risarcimento danni risiederebbe nel contenuto di alcuni articoli che, nel corso del tempo, hanno trattato di questioni attinenti ai rapporti con l'Islam, la sicurezza e l'immigrazione, dal 30 marzo 2007 fino all'articolo più recente, risalente a febbraio 2009;


 


il cosiddetto Jihad by Court, secondo gli esperti, è utilizzato quale forma di condizionamento nei confronti di giornalisti, e più in generale nei confronti di coloro che hanno un accesso diretto all'opinione pubblica, a non trattare i temi "incriminati" rappresentando, de facto, una minaccia,


 


si chiede di sapere:


 


se il Governo ravvisi in quanto esposto una indiretta limitazione al diritto di espressione e alla libertà di stampa, e quali iniziative intenda porre in essere per salvaguardare uno dei diritti fondamentali tutelato dall'articolo 21 della Costituzione italiana:


 


se allo stato siano in corso indagini e/o inchieste riguardanti l'UCOII e, in tal caso, per quali reati;


 


se il Ministro dell'interno non ravvisi nei comportamento dell'UCOII un tentativo di minaccia all’incolumità del direttore responsabile de "l'Occidentale".


 


 


 





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