Roma, 3 aprile 2009. Sì dalla conferenza nazionale dei comitati e fiduciari di redazione (senza l'apporto dei rappresentanti delle redazioni della Rai) all'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto giornalistico siglata da Federazione nazionale della stampa e Federazione italiana editori giornali. La mozione a sostegno dell'intesa è passata con 158 voti favorevoli, 57 contrari e 20 astenuti. In precedenza l’assemblea aveva bocciato una mozione favorevole alla ripresa delle trattative con 59 sì, 155 no e 15 astenuti. (fonti: ANSA + FNSI)
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CONTRATTO Fnsi/Fieg. REFERENDUM ENTRO IL 15 GIUGNO. GIUNTA FNSI STILERA' entro aprile
IL REGOLAMENTO.
Roma, 3 aprile 2009. In Consiglio nazionale della Federazione nazionale della stampa ha dato mandato "alla giunta esecutiva di redigere il regolamento per il referendum" che chiamerà tutti i giornalisti a esprimersi sull'ipotesi di accordo siglata la scorsa settimana con la Federazione italiana editori giornali. Il regolamento dovrà essere "redatto entro aprile" e il referendum "dovrà essere celebrato quanto prima, e comunque non oltre il 15 giugno". "Pur non costituendo un obbligo statutario di valore giuridico - spiega il documento approvato ieri dal Consiglio con 38 voti a favore, tre contrari e due astenuti - il referendum sull'ipotesi di contratto rappresenta un impegno politico vincolante per l'insieme del gruppo dirigente federale, che dovrà valutarne gli esiti". Il referendum, spiega ancora la Fnsi, "dovrà svolgersi con voto in urne distinte per tipologia di votanti, con modalità omogenee in tutta Italia, con apertura delle urne per almeno 12 ore nell'arco di 36, con scrutinio centralizzato. Stanti le caratteristiche del referendum, lo spoglio delle schede verrà effettuato a prescindere dalla percentuale dei votanti, essendo questa una delle variabili su cui il gruppo dirigente dovrà esprimere la valutazione politica finale". (ANSA).
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Dopo la Commissione contratto,
anche il Consiglio nazionale
della Fnsi approva l'ipotesi
di accordo (61 sì, 10 no).
Forte resistenza nei grandi giornali,
che chiedono di riaprire le trattative.
Falleri vicesegretario generale Fnsi
Roma, 2 aprile 2009. Mercoledì la Commissione contratto aveva opprovato l'ipotesi d'accordo, oggi, giovedì 2 aprile, replica il Consiglio Nazionale della Fnsi, che ha approvato l'ipotesi d'accordo per il rinnovo del contratto Fnsi-Fieg con 61 voti a favore, 10 contrari e un astenuto. Domani, venerdì 3 aprile, anche la Conferenza nazionale dei Comitati di Redazione esaminerà l'articolato contrattuale e deciderà se approvarlo. Poi la parola passerà alla categoria attraverso il referendum. Pubblichiamo il testo dell'Ordine del giorno approvato dai consiglieri nazionali: “Il Consiglio Nazionale Fnsi, riunito in Roma il 2 aprile 2009, ascoltata la relazione del segretario generale Franco Siddi, esaminata l’ipotesi del nuovo contratto giornalistico Fnsi/Fieg per il quadriennio 2009-2013; preso atto dell’invito della Commissione contratto Fieg/Fnsi e del dibattito svoltosi nell’arco di due sedute, riconoscendo e apprezzando l’impegno profuso dall’intera segreteria nel difficile negoziato contrattuale, conferma il voto espresso dalla Giunta esecutiva ed approva, con 61 voti a favore, 10 contrari ed 1 astenuto, l’ipotesi conclusiva della novazione contrattuale per il periodo aprile 2009-marzo 2013 ed il protocollo allegato per il welfare di settore”. (www.fnsi.it)GINO FALLERI NUOVO SEGRETARIO GENERALE AGGIUNTO della FNSI
Roma, 2 aprile 2009. Gino Falleri è il nuovo segretario generale aggiunto della Federazione Nazionale della Stampa Italiana per i giornalisti collaboratori. La nomina, decisa dal segretario generale Franco Siddi, è stata ratificata all'unanimità dal consiglio nazionale della Fnsi ed è immediatamente esecutiva. Falleri, consigliere nazionale e già componente della Giunta Esecutiva, arriva alla segreteria federale dopo un lungo impegno negli organismi associativi e istituzionali dei giornalisti: vice segretario dell'Associazione Stampa Romana; vice presidente dell'Ordine dei giornalisti del Lazio; presidente nazionale del Gruppo Uffici Stampa (Gus); più volte (e dall'ultimo congresso) componente della Giunta Esecutiva Fnsi; saggista e studioso dei problemi dell'informazione, da anni sostenitore di una profonda riforma dell'ordinamento professionale. Accanto al segretario generale Franco Siddi ed al presidente Roberto Natale, nella segreteria, sin dalla fine dell'ultimo congresso, ci sono inoltre: Giovanni Rossi, segretario generale aggiunto, e i vice segretari Guido Besana, Enrico Ferri, Luigi Ronsisvalle, Daniela Stigliano. «Gino Falleri - ha detto il Segretario Siddi - porta al vertice del sindacato nazionale dei giornalisti la ricchezza di un'esperienza e di una consolidata attitudine all'organizzazione e alla promozione dell'associazionismo professionale». (Adnkronos)
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La commissione contratto della Fnsi approva a larghissima maggioranza l'ipotesi d'accordo per il rinnovo del contratto giornalistico 2009-2013.
Roma, 01/04/09. L'ipotesi di rinnovo del contratto di lavoro Fnsi-Fieg 2009-2013 è stata esaminata e approvata oggi dalla Commissione contratto della Fnsi. A conclusione del dibattito che ha seguito la relazione del segretario generale Franco Siddi, è stata posta ai voti una mozione presentata da una quindicina di colleghi che è stata approvata a larghissima maggioranza. Ecco il testo approvato:
La Commissione contratto della Fnsi riunita oggi a Roma ha votato a larghissima maggioranza il seguente documento:
“La Commissione contratto FNSI-FIEG, riunita in Roma il 1 aprile 2009, ascoltata la relazione del segretario generale Franco Siddi, esaminata l’ipotesi di nuovo contratto giornalistico per il quadriennio 2009-2013, preso atto del dibattito svoltosi, riconoscendo e apprezzando l’impegno profuso dall’intera segreteria nel difficile negoziato contrattuale, invita la Giunta esecutiva ad approvare l’ipotesi conclusiva della novazione contrattuale per il periodo aprile 2009-marzo 2013 ed il protocollo allegato per il welfare di settore”. (www.fnsi.it)
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L'Associazione siciliana della Stampa approva all'unanimità l'ipotesi d'accordo Fnsi-Fieg
Assemblea dei giornalisti sardi: "Sì all'ipotesi di accordo, sì al patto generazionale"
L'assemblea dell'Espresso approva (a larga maggioranza) l'ipotesi di accordo del nuovo contratto
L'assemblea dell'Ansa orientata ad approvare l'ipotesi di contratto
Il Cdr de L'Arena di Verona verso un voto positivo sull'ipotesi d'accordo Fnsi-Fieg
L'assemblea del Giornale di Vicenza approva l'ipotesi d'accordo per il Contratto Fnsi-Fieg
L'assemblea del Corriere del Veneto approva l'ipotesi d'accordo per il contratto 2009-2013
Il Cdr della Periodici San Paolo, su mandato dell'assemblea, si esprime a favore dell'ipotesi di accordo sul contratto
L'assemblea de La Sicilia approva la bozza del contratto
L'assemblea della Gazzetta del Sud approva la bozza
La redazione di Fiera Milano Editore approva a maggioranza l'ipotesi di accordo Fieg-Fnsi
Da assemblea 'Sat 2000' ok a unanimità a ipotesi di contratto
Metro approva ipotesi di accordo
Il Giornale di Sicilia approva ipotesi accordo
Ok da assemblea Tiscali notizie
Il Direttivo dell'Assostampa romana non trova una posizione unitaria e rinvia ogni decisione al referendum
"Forte preoccupazione" del Consiglio nazionale dell'Ordine dei Giornalisti
Mozione approvata dall’assemblea di Repubblica: “Conosciamo la dimensione della crisi economica, ma invitiamo la Fnsi a riaprire il tavolo delle trattative”
Cdr di otto testate dicono no (tra queste Corsera, Stampa, Messaggero) e chiedono al sindacato nazionale “di tornare al tavolo delle trattative”.
Apcom: scelte della Fnsi ambigue o penalizzanti, referendum vincolante
L'assemblea del Tirreno di Livorno dà mandato al Cdr di esprimere parere positivo sull'ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto.
Gazzetta di Mantova boccia l'accordo.
Contratto: bocciato dai Cdr del Gruppo Poligrafici
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Contratto: "Forte preoccupazione" del Consiglio nazionale dell'Ordine dei Giornalisti
Roma, 31 marzo 2009. Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti ha approvato per acclamazione il seguente documento: “Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, riunito oggi a Roma, a seguito di un articolato dibattito sviluppatosi all’interno dell’organismo, esprime forte preoccupazione per taluni aspetti del nuovo contratto di categoria che mettono a repentaglio l’autonomia e la deontologia professionale. Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti chiede pertanto che si apra una profonda riflessione sull’ipotesi contrattuale siglata che preveda un confronto con i vertici sindacali della categoria, con particolare riferimento agli articoli 4 e 33 e alla situazione dei freelance e del mondo del precariato”. Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti ha quindi deciso di riunirsi in tempi brevi, in seduta straordinaria, per esaminare in dettaglio la situazione contrattuale della categoria.
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Cdr di otto testate dicono no (tra queste Corsera, Stampa, Messaggero) e chiedono al sindacato nazionale “di tornare al tavolo delle trattative”.
Roma, 2 aprile 2009. «Non è un contratto di difesa, è un contratto dal quale dobbiamo difenderci». I Comitati di redazione del Corriere della Sera, La Stampa, Il Messaggero, La 7, la Nazione, Il Giorno, La Gazzetta di Parma e L'Adige respingono con una nota comune l'ipotesi d'accordo siglata dalla Fnsi con gli editori e chiedono al sindacato nazionale di tornare al tavolo delle trattative. L'ipotesi di contratto, spiegano, «toglie autonomia alla professione, come giustamente ha rilevato l'Ordine dei giornalisti, relega i giovani a una carriera di serie B, interpreta la flessibilità in modo selvaggio, indebolisce le rappresentanze sindacali, favorisce la rottamazione di centinaia di giornalisti con una lunga esperienza alle spalle, dimentica i freelance, trasforma gli editori in direttori e mortifica le retribuzioni, intaccando pesantemente il sistema degli scatti di anzianità, con gravissimi effetti anche sulle pensioni». «Con questo contratto - dicono le rappresentanze sindacali - dovremmo fare di tutto, ci farebbero di tutto e ci pagherebbero di meno. È un risultato inaccettabile, dopo quattro anni di mancato rinnovo e 18 giorni di sciopero. I Comitati di redazione firmatari di questo documento chiedono che la Fnsi torni al tavolo delle trattative, per rinegoziare i punti dell'accordo che più penalizzano la nostra categoria». (Ansa)
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Mozione approvata dall’assemblea di Repubblica: “Conosciamo la dimensione della crisi economica, ma invitiamo la Fnsi a riaprire il tavolo delle trattative”
I giornalisti di Repubblica, pur riconoscendo alla segreteria della Federazione nazionale della Stampa il difficile lavoro svolto nel corso delle trattative con la Fieg per il rinnovo del contratto di lavoro dei giornalisti, chiedono con forza al sindacato di riaprire il confronto, ritenendo inaccettabile, dopo quattro anni e ben 18 giorni di sciopero, l’ipotesi di accordo raggiunta la scorsa settimana.
Non si tratta solo di reclamare particolari aumenti salariali. Le richieste degli editori, peraltro poco collegabili alla situazione di crisi in atto, puntano esclusivamente in molti casi allo smantellamento di alcuni diritti fondamentali, imponendo un quadro normativo evidentemente finalizzato a limitare nella sostanza le libertà dei giornalisti. Per non parlare della prospettiva di un prepensionamento di massa che preoccupa la categoria per come potrebbe essere regolata in base all’accordo.
Alla redazione non sfugge la dimensione della crisi economica che sta attraversando anche il settore dell’editoria e i giornalisti non intendono sottrarsi alle sfide offerte anche dalle nuove tecnologie, ma proprio per questo ritengono indispensabile garantire ai colleghi tutti gli elementi, a partire dagli automatismi come gli scatti di anzianità, che garantiscono la loro indipendenza e autonomia nella professione. Solo così sarà possibile superare un momento così difficile.
Spetta al sindacato fare rispettare questi diritti e non metterli in discussione.
Per questo invitiamo la Federazione a riaprire il tavolo con la Fieg, con senso di responsabilità e realismo anche verso la sua base, impegnando in questo senso in maniera vincolante il Cdr di Repubblica che parteciperà il 3 aprile alla Consulta nazionale dei Cdr. Resta ferma la opportunità per tutti i giornalisti di esprimersi con il referendum sul contratto.
Approvato dall’assemblea di Repubblica il 1° aprile 2009 con 114 voti favorevoli, 53 contrari, 19 astenuti