Roma, 26 marzo 2009, ore 23.59. È ripresa in serata, ed è attualmente in corso, ad oltranza, la trattativa tra Federazione italiana editori giornali e Federazione nazionale della stampa sul rinnovo del contratto nazionale di giornalisti. Si sarebbe ripartiti dal confronto e dall'analisi dei testi normativi per passare alla parte economica. Le parti dalle 23 stanno discutendo in particolare sulla moratoria degli scatti. La Fieg chiede in sostanza un allungamento dei tempi (di un anno, a cavallo del 2009/2010). Si discute pacatamente. La firma è attesa per le 5 del 27 marzo, un classico delle trattative sindacali. E’ netta la volontà delle parti di concludere. C’è stato oggi un forte invito in tal senso da parte del sottosegretario all’editoria, Paolo Bonaiuti. Parlando davanti alla Commissione Cultura della Camera, Bonaiuti ha ricordato i 20 milioni di euro messi a disposizione per gli ammortizzatori sociali (prepensionamenti) nel settore dell'editoria. «Ci troviamo in una situazione non facile», ha aggiunto. Poi ha sottolineato anche gli incontri con Fieg e Fnsi: “La chiusura del contratto è necessaria per avviare gli interventi a sostegno dell'occupazione nel settore”. (Fonti: Ansa e Fnsi).
GIORNALISTI. CONTRATTO. TRATTATIVA SOSPESA, RIPRENDE STASERA
Roma, 24 marzo 2009, h 14.30. Trattativa sospesa al momento tra Federazione italiana editori giornali e Federazione nazionale stampa italiana sul rinnovo del contratto nazionale dei giornalisti. Fieg e Fnsi dovrebbero tornare a sedersi al tavolo nel tardo pomeriggio. Infatti, come previsto, alla 14.30 l'incontro è stato sospeso per lasciare spazio al direttivo della Fieg, per una valutazione dei punti in discussione, e al Consiglio nazionale della Fnsi che era stato aperto dal presidente Roberto Natale stamattina e poi rimandato al pomeriggio. Al termine della riunione dei vertici degli editori, torneranno a confrontarsi le due delegazioni guidate dal segretario Franco Siddi per il sindacato e da Alberto Donati per la Fieg. (ANSA).
GIORNALISTI. CONTRATTO; STAMANI RIPRENDE TRATTATIVA
Roma, 26 marzo 2009, h. 11. Dopo l’interruzione nella notte, la trattativa tra Federazione Italiana Editori Giornali e Federazione Nazionale Stampa Italiana sul rinnovo del Contratto Nazionale dei Giornalisti riprende tra poco. Stamattina è stato aperto il consiglio nazionale della Fnsi, che ora si è chiuso per essere riaggiornato alle 14.30, orario in cui sarebbe previsto anche un direttivo della Fieg per valutare la situazione sul tavolo del confronto, che ieri è andato avanti per tutto il giorno non senza difficoltà. Le due delegazioni, guidate dal segretario Franco Siddi per il sindacato e da Alberto Donati per gli editori, stanno per sedersi al tavolo per affrontare gli ostacoli rimasti e, anche se non sarebbe impossibile chiudere, rimangono dei nodi da sciogliere. Una delle questioni sospese sarebbe quella legata al modo di affrontare la crisi sia da parte degli editori che dei giornalisti, oggetto di un allegato al contratto. (ANSA)
GIORNALISTI. CONTRATTO. CDR LA STAMPA: FORTI PREOCCUPAZIONI
Torino, 26 marzo 2009. I giornalisti del quotidiano La Stampa esprimono «forti preoccupazioni sull'andamento delle trattative per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro». È quanto è precisato in una nota diffusa dal comitato di redazione al termine di un'assemblea. I giornalisti ritengono inoltre i contenuti, specie quelli economici, «evidentemente peggiorativi». In particolare - aggiungono - rispetto al numero e alla scansione degli scatti di anzianità e per il calcolo percentuale, fatto sulla paga base e non su quanto effettivamente retribuito. Per gli arretrati non viene corrisposta alcuna una tantum, a quattro anni di distanza dalla scadenza del contratto e in presenza di ben 18 giorni di sciopero fatti dalla categoria a sostegno dell'azione Fnsi. La parte normativa è assolutamente vaga”. Secondo il documento, “tutto questo non può che determinare una valutazione negativa, anche perchè non esiste bozza di partenza e tuttora non si ha il documento ufficiale sul quale le parti stanno confrontandosi”. “La stretta finale avviene, dopo ben 4 anni, nel momento di maggior crisi economica, generale e del settore. Ci chiediamo se la Fnsi possa accettare che il costo del lavoro venga cristallizzato in via definitiva, calibrandolo in base a necessità determinate da circostanze così pesanti”. (ANSA). 20:28
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