Cdr del Corriere della Sera: mandato di 6 giorni di sciopero per difendere l'autonomia della testata "valore non negoziabile".
Il Corriere e la sua direzione, si spiega, «non possono essere considerati e trattati come merce di scambio tra poteri economici e palazzi della politica, di qualunque parte essi siano espressione». MARCHETTI: "INDIPENDENZA delle TESTATE è PATRIMONIO PER IL FUTURO".
Milano, 23 marzo 2009. L'assemblea generale dei giornalisti del Corriere della Sera, riunita con all'ordine del giorno la difesa dell'autonomia del giornale e di tutti i suoi redattori, ha affidato al Comitato di redazione un pacchetto di sei giorni di sciopero. Il Cdr ha il mandato di scrivere al Patto di sindacato degli azionisti di Rcs «per denunciare che il loro silenzio di fronte alla continua rincorsa di voci sui nomi dei possibili nuovi direttori del Corriere della Sera sta creando grave danno all'immagine e all'autorevolezza del giornale». Il Corriere e la sua direzione, si spiega, «non possono essere considerati e trattati come merce di scambio tra poteri economici e palazzi della politica, di qualunque parte essi siano espressione». L'autonomia del Corriere della Sera, viene quindi ribadito, «è un valore non negoziabile che negli anni ha garantito l'autorevolezza del nostro giornale» e «il rapporto fiduciario con i lettori è basato esclusivamente sulla certezza di una informazione autonoma, pluralista e indipendente».(ANSA).
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"L'autonomia del Corriere e gli organici sono valori non negoziabili". Il Comitato di redazione del Corriere della Sera ha ricevuto dall'assemblea dei giornalisti il mandato per sei giorni di sciopero in "difesa dell'autonomia del giornale e dei suoi redattori", giudicata un "valore non negoziabile".
MILANO, 23 marzo 2009. L'assemblea all'unanimità, spiega una nota, ha delegato al comitato di redazione di scrivere al Patto di Sindacato degli azionisti di Rcs per denunciare che "il loro silenzio di fronte alla continua rincorsa di voci sui nomi dei possibili nuovi direttori del Corriere della Sera sta creando grave danno all'immagine e all'autorevolezza del giornale". L'assemblea ha ribadito "che il Corriere e la sua direzione non possono essere considerati e trattati come merce di scambio tra poteri economici e palazzi della politica, di qualunque par te essi siano espressione". Il Cdr scriverà anche all'amministratore delegato "annunciando che su ogni tavolo di trattativa con l'azienda, già aperto o da aprire nei prossimi giorni, saranno chieste precise e rigorose garanzie sugli organici". "L'assemblea ribadisce che l'autonomia del Corriere della Sera è un valore non negoziabile che negli anni ha garantito l'autorevolezza del nostro giornale e che il rapporto fiduciario con i lettori è basato esclusivamente sulla certezza di una informazione autonoma, pluralista e indipendente", conclude la nota. (Reuters)
RCS. MARCHETTI: INDIPENDENZA delle TESTATE è PATRIMONIO PER IL FUTURO
Milano, 24 marzo 2009. «Autorevolezza, qualità e indipendenza» delle testate di Rcs MediaGroup, «a partire dal Corriere della Sera» sono un «patrimonio prezioso» con cui affrontare il futuro. Lo ha detto il presidente del gruppo editoriale, Piergaetano Marchetti, interpellato dall'ANSA sulle numerose voci relative al Corriere della Sera. «Non sono solito commentare le più disparate voci e opinioni che ogni giorno si susseguono - ha detto -. Rcs ha i suoi organi, oggi fortemente impegnati a fronteggiare una situazione congiunturale gravissima. Bisogna ricercare ogni efficienza e miglioramento basandosi sempre sul grande patrimonio di autorevolezza, qualità e indipendenza delle proprie testate, a partire dal Corriere della Sera, e delle proprie case editrici. Un patrimonio, questo, prezioso ed essenziale anche per l'affermazione dei nuovi media con cui affrontiamo il futuro». (ANSA).
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