Home     Cercadocumenti     Chi è     Link  

Cerca documenti
Cerca:
in:


Documenti
  » Attualità
Carte deontologiche
CASAGIT
Corte di Strasburgo
Deontologia e privacy
Dibattiti, studi e saggi
Diritto di cronaca
Dispensa telematica per l’esame di giornalista
Editoria-Web
FNSI-Giornalismo dipendente
Giornalismo-Giurisprudenza
I fatti della vita
INPGI 1 e 2
Lavoro. Leggi e contratti
Lettere
Ordine giornalisti
Premi
Recensioni
Riforma professione
Scuole di Giornalismo e Università
Sentenze
Storia
Tesi di laurea
TV-Radio
Unione europea - Professioni
  Attualità
Stampa

EDITORIA. BONAIUTI:
ORA CONTRATTO
E ALTERNATIVE A TAGLI.
GOVERNO STUDIA MISURE
ANTICRISI DIVERSE
DA PREPENSIONAMENTI.
18% dell’OCCUPAZIONE
DIPENDE DAi CONTRIBUTI.
SIDDI D’ACCORDO CON BONAIUTI.

Contratto Fnsi-Fieg: oggi (venerdì) la Giunta esecutiva sull'ipotesi finale. Si parla di un aumento biennale intorno ai 250 euro per il redattore ordinario. Sono 67, in base ai dati del 2007 citati da Bonaiuti, i quotidiani che hanno usufruito di contributi pubblici per un totale di 159 milioni di euro, "cifra che salirà oltre i 180 milioni di euro perché sono stati pagati anche gli arretrati". Nel 2009, si prevede che i contributi siano di 290 milioni.

di Angela Majoli-ANSA


Roma, 19 marzo 2009. Un auspicio e due impegni: la conclusione in tempi rapidi per il rinnovo del contratto dei giornalisti, in modo da definire le regole di applicazione delle misure per gli ammortizzatori sociali e poi lo studio di ipotesi alternative ai “tagli secchi all’occupazione” e gli Stati generali dell’editoria per essere pronti al rilancio del settore. E’ la road map del governo per far fronte alla crisi dell’editoria, delineata oggi dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti. Primo passo, ha sottolineato Bonaiuti davanti alla commissione Cultura della Camera, alla quale ha consegnato l’ultima versione del regolamento sull’editoria varato dall’esecutivo, è il rinnovo del contratto, che va chiuso “al più presto” da Federazione degli editori e Federazione della stampa. Il governo, ha ricordato il sottosegretario, ha stanziato 20 milioni per i prepensionamenti, 10 per i quotidiani e altrettanti per i periodici: “Dobbiamo cercare di avere un quadro esatto della situazione per capire come varare i regolamenti attuativi di queste misure e un sostegno fondamentale ci viene proprio dal contratto di lavoro”.


Ma è anche necessario studiare “nuovi strumenti”, anche perché un solo prepensionamento costa circa 60 mila euro all’anno: ne bastano dunque 500 per superare ampiamente i 20 milioni messi a disposizione. “Siamo d’accordo con il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi - ha detto Bonaiuti - sull’opportunità di trovare forme innovative, per esempio lavorare meno, per ripartire l’aggravio tra i lavoratori, gli editori e il governo, consentendo alle aziende editoriali di essere pronte, con tutti i loro organici o comunque con riduzioni di organico inferiori a quelle di cui si parla, a cavalcare la ripresa quando inizierà, speriamo a inizio 2010″. In prospettiva, il governo pensa poi di “aprire una nuova discussione, coinvolgendo Camera e Senato, in vista degli Stati generali, per essere pronti al rilancio del settore appena sarà reso possibile dalle mutate condizioni economiche”. In quest’ottica, ha spiegato Bonaiuti, si collocano due studi affidati al Dipartimento per l’informazione e l’editoria di Palazzo Chigi: uno sul sistema dei contributi pubblici (dal quale il governo stima che dipenda il 18% dell’occupazione nel settore), l’altro sulla lettura. Su questo fronte è allo studio con il ministero dell’Istruzione una campagna promozione, su stampa e tv, che coinvolgerà innanzi tutto le scuole. (ANSA).


 


EDITORIA. BONAIUTI: SI’ A MISURE DIVERSE DA TAGLI OCCUPAZIONE


ROMA, 19 MAR - Il governo ha stanziato 20 milioni di euro per far fronte ai prepensionamenti nell’editoria quotidiana e periodica, ma sono allo studio “nuovi strumenti, per affrontare la crisi del settore, alternativi ai tagli secchi all’occupazione”: è l’impegno preso dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti, ascoltato oggi in commissione Cultura alla Camera. “Nei giorni scorsi - ha ricordato Bonaiuti - con il ministro del Welfare Maurizio Sacconi abbiamo incontrato a Palazzo Chigi prima la Federazione degli editori, poi la Federazione della stampa: è emerso che l’editoria vive una situazione di grave crisi, come dimostrano il calo della pubblicità e la diminuzione delle vendite. Con Sacconi abbiamo auspicato una rapida conclusione dell’accordo tra le parti per il rinnovo del contratto dei giornalisti, per partire poi con nuovi strumenti, diversi dai prepensionamenti”. Anche perché, ha detto Bonaiuti, “un prepensionamento costa circa 60 mila euro all’anno: se verrà applicato a 500 giornalisti, siamo già di 10 milioni oltre quel montante di 20 milioni messi a disposizione dal governo”.  Per questo, ha sottolineato il sottosegretario, “siamo d’accordo con Sacconi sull’opportunità di trovare forme innovative, per esempio lavorare meno, per ripartire l’aggravio tra i lavoratori, gli editori e il governo, mantenendo il più possibile i posti di lavoro per consentire alle aziende editoriali di essere pronte, con tutti i loro organici o comunque con riduzioni di organico inferiori a quelle di cui si parla, a cavalcare la ripresa quando inizierà”. (ANSA).


 


EDITORIA. BONAIUTI: 18% OCCUPAZIONE DIPENDE DA CONTRIBUTI


ROMA, 19 MAR - Il governo stima che il 18% dell’occupazione nel settore giornalistico si collochi nella cosiddetta editoria protetta, dipenda cioé di fatto dai contributi statali: lo ha spiegato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega per l’editoria, Paolo Bonaiuti, ascoltato oggi dalla commissione Cultura della Camera alla quale ha consegnato l’ultima versione del regolamento che riordina e semplifica l’erogazione dei fondi pubblici. Una volta acquisito il parere delle commissioni parlamentari, il regolamento andrà al Consiglio di Stato per tornare poi in Consiglio dei ministri e infine diventare operativo, ha confermato Bonaiuti, l’1 gennaio 2010. Il sottosegretario ha citato i primi dati di uno studio sul settore affidato al Dipartimento per l’informazione e l’editoria di Palazzo Chigi e riferito 60 delle 67 testate quotidiane che hanno beneficiato di contributi diretti per il 2007: “Si stima che l’editoria protetta, cioé che ha ricevuto contributi, rappresenti il 14% della tiratura complessiva, il 6% delle copie complessivamente vendute, solo il 5% dei ricavi e il 16% dell’occupazione: un dato, quest’ultimo - ha detto - che ci risulta sottostimato. Secondo le nostre ultime cifre siamo, infatti, intorno al 18%”. (ANSA).


Editoria/ Bonaiuti: lo Stato paga il 18% dell'occupazione nei quotidiani


Il 18 per cento dell'occupazione nel settore dei quotidiani dipende dai contributi pubblici all'editoria. E' la stima che il sottosegretario alla presidenza Paolo Bonaiuti ha portato ai membri della commissione Cultura della Camera, durante la sua audizione sul nuovo regolamento per l'editoria. Il dato di Bonaiuti è leggermente più alto di quello rilevato da uno studio commissionato da capo del dipartimento dell'Editoria Mauro Masi a una società esterna. La ricerca ha evidenziato che "il 16 per cento dell'occupazione dipende da questi contributi", ma per il sottosegretario è un quota "sottostimata". Secondo lo studio, riferito a 60 dei 67 quotidiani che usufruiscono di contributi, "si può stimare che l'editoria protetta rappresenti il 14 per cento della tiratura complessiva, il 6 per cento delle copie vendute e il 5 per cento dei ricavi". Sono 67, in base ai dati del 2007 citati da Bonaiuti, i quotidiani che hanno usufruito di contributi pubblici per un totale di 159 milioni di euro, "cifra che salirà oltre i 180 milioni di euro perché sono stati pagati anche gli arretrati". Nel 2009, si prevede che i contributi siano di 290 milioni. Bonaiuti ha aggiunto che il governo ha abolito il tetto di 4 milioni di euro a testata per i contributi all'editoria protetta. "Il governo - ha detto - andando incontro alle richieste della commissione Cultura e all'impegno preso in questo senso, ha abolito il comma del regolamento per l'editoria che prevedeva il tetto di 4 milioni di euro per ogni singolo contributo". Per il resto - ha proseguito il sottosegretario - "restano validi i quattro pilastri del Regolamanto: una forte e robusta semplificazione delle procedure e degli atti di accesso ai contributi; l'introduzione del criterio di parametrazione sulla base delle vendite per il calcolo dei contributi diretti; la trasformazione delle cooperative in cooperative editoriali; il sostegno all'occupazione giornalistica". Il sottosegretario ha inoltre riferito che il governo ha allo studio una campagna pubblicitaria su periodici e giornali per aumentare la lettura nel nostro Paese. (www.affaritaliani.it del 19/3/2009)


 


GIORNALISTI: SIDDI (FNSI), NON AFFRONTARE CRISI ECONOMICA SOLO CON TAGLI. D'ACCORDO CON BONAIUTI: ESSENZIALI QUALITÀ E CONTENUTI.


Roma, 19 marzo 2009.  «Siamo d'accordo con Bonaiuti: la congiuntura che determina sofferenze in diverse aziende editoriali non può essere affrontata con una politica di soli tagli degli organici giornalistici, senza una corretta attenzione al valore essenziale del lavoro professionale per la qualità e l'incidenza dei contenuti editoriali». È quanto dichiara il segretario generale della Fnsi, il sindacato unitario dei giornalisti, Franco Siddi. «Il nuovo contratto e le possibili intese in materia di socialità -afferma Siddi- possono, se saranno trasformati in accordo, essere strumenti di regolazione proficua delle situazioni difficili ma anche della impostazione di una politica di rilancio. Tuttavia, oltre agli auspici del Governo, occorrono misure e strumenti di intervento pubblico oggettivi ed efficaci. Editori e giornalisti sono pronti ad accettare la sfida della costruzione, a partire dalle parti sociali, di un nuovo welfare di settore. Ma il sistema pubblico non può chiamarsi fuori».


Per Siddi, «l'intervento di sostegno per il costo dei prepensionamenti deve essere solo un primo tassello dell'impianto di una politica nuova. Tutte le altre misure per gestire la crisi economica ed industriale del Paese che riguardano gli ammortizzatori non possono escludere aprioristicamente le aziende dell'informazione ed i suoi operatori». Il segretario generale della Fnsi chiede che «il Governo faccia la sua parte attraverso la legislazione e attraverso la quota parte di risorse finanziarie per gli ammortizzatori che, per i solo fatto di passare, per i giornalisti, dall'Inpgi, Istituto sostitutivo di previdenza, e non dall'Inps, oggi ignorano questo settore. Così sta accadendo anche nei provvedimenti straordinari di questi giorni». Osserva Siddi: «Abbiamo rilevato il problema nell'incontro con il sottosegretario Bonaiuti e il ministro del Lavoro Sacconi, trovando anche ascolto. C'è bisogno di atti conseguenti, come abbiamo già rilevato a proposito degli ammortizzatori per i lavoratori autonomi. Per la prospettiva, infine, è necessario lavorare concretamente e presto ad un progetto di riordino e di riforma della legislazione per l'editoria e per il lavoro professionale». (Sin/Pn/Adnkronos).


 


EDITORIA: BONAIUTI, VIA TETTO 4 MILIONI CONTRIBUTI A TESTATA


Roma, 19 marzo 2009.  Nell’ultimo testo del regolamento sull’editoria varato dal governo “é stato eliminato il tetto di 4 milioni fissato come limite massimo per il singolo contributo erogabile”: il governo ha così mantenuto i suoi impegni, ha spiegato oggi il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti, in commissione Cultura alla Camera. Per il resto, ha detto Bonaiuti, sono confermati i quattro pilastri del provvedimento: “la robusta semplificazione delle procedure per l’accesso ai contributi, diretti e indiretti; la parametrazione dei contributi stessi in base alle vendite e non più alla diffusione; la trasformazione delle cooperative in cooperative editoriali e il sostegno all’occupazione giornalistica”. Dopo il via libera al regolamento e “l’avvio della discussione al ministero del Welfare su misure alternative ai prepensionamenti per far fronte alla crisi dell’editoria”, ha sottolineato Bonaiuti, “dovremo aprire un nuovo ciclo di discussione in vista degli Stati generali, per essere pronti al rilancio del settore appena sarà reso possibile dalle mutate condizioni economiche”. (ANSA).


°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°


Contratto Fnsi-Fieg: oggi (venerdì) la Giunta esecutiva sull'ipotesi finale. Si parla di un aumento biennale intorno ai 250 euro per il redattore ordinario.


Roma,    19 marzo 2009. La Giunta della Federazione nazionale della stampa si riunirà domani per valutare l'ipotesi conclusiva complessiva dell'accordo con la Federazione degli editori per il rinnovo del contratto dei giornalisti, scaduto da oltre quattro anni.  Se la Giunta darà il via libera e non ci saranno intoppi, è già in agenda un incontro con la Fieg per mercoledì 25 marzo. Tra i punti essenziali della parte economica dell'ipotesi di accordo, si parla di un aumento biennale intorno ai 250 euro per il redattore ordinario; di una diversa modulazione per gli scatti di anzianità, mantenendo il principio del calcolo percentuale; di nuovi misure sociali a sostegno dell'editoria che attraversa un difficile periodo di crisi, come dimostra l'esempio di Rcs che ieri ha annunciato misure di intervento. Allo studio, la possibilità di integrare i fondi statali per i prepensionamenti con un fondo di garanzia alimentato dal contributo degli editori, per gestire i problemi occupazionali. (ANSA).


°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°


CONTRATTO FIEG-FNSI


ALLA STRETTA FINALE:


dopo l’incontro di oggi


resta il disco verde all’intesa


prevista per il 25/26 marzo.


Progressi su tutti i fronti


compreso quello dell’aumento,


degli scatti e della salvaguardia


dell’Istituto di previdenza.


E’ scontro falchi-colombe


dentro la Fieg e la Fnsi.


Il messaggio fiducioso del sindacato agli iscritti è sempre quello di ieri: “PREPARATEVI AL REFERENDUM”.


di FRANCO ABRUZZO


°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°


 


 





Sito aggiornato al 5 febbraio 2025
Già editore/proprietario/direttore: Franco Abruzzo (3.8.1939-12.4.2025) Per qualsiasi informazione rivolgersi a Vittoria Abruzzo vittoria.abruzzo@gmail.com
© Copyright 2003-2025 Franco Abruzzo, successori e rispettivi titolari - Tutti i diritti riservati
Provider-distributore: Aruba.it SpA (www.aruba.it) - piazza Garibaldi 8 / 52010 Soci (AR)