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Stampa

GIORNALISTI. SIDDI:
“Nessuno scambio
prepensionamenti
-contratto. Sulla parte
economica non ci sono
grandi distanze con la Fieg”.

FNSI-INPGI: IMPORTANTE PASSO del WELFARE PER gli AUTONOMI.

Roma, 10 marzo 2009.  Sui prepensionamenti non c'è alcuno scambio con gli editori nella trattativa per il contratto di lavoro dei giornalisti che sembra arrivata alla stretta finale: lo dice Franco Siddi, segretario della Federazione nazionale della Stampa, che oggi, insieme al presidente Roberto Natale, e al presidente dell'Inpgi Andrea Camporese, ha tenuto una conferenza stampa nella sede del sindacato sul via libera al welfare per il lavoro autonomo giornalistico. Siddi si infervora quando il tema entra nell'incontro e ne approfitta per spazzare via questa tesi che «viene messa in giro da chi non capisce o fa finta di non capire». «Intanto - aggiunge - la crisi c'è a prescindere dal contratto, ma quello che fa sempre e comunque testo è la legge, la 416 del 1981, quella che regola la cassa integrazione e i prepensionamenti per i giornalisti». Naturalmente per attivare i prepensionamenti, le imprese devono documentare la necessità di ristrutturazione e riorganizzazione in presenza di crisi aziendale. «Questa legge - sottolinea Siddi - non è cambiata. E nessuno deve sostenere che i prepensionamenti possano essere una merce di scambio per compensare la firma del contratto. Bisogna affrontare la crisi con grande senso di responsabilità e soprattutto con correttezza. A chi non dimostra tale senso di responsabilità ricordo che il prepensionamento è un ammortizzatore sociale indispensabile per quei giornalisti che, in caso di licenziamento, potrebbero trovarsi da un giorno all'altro senza alcuna protezione sociale». Siddi annuncia che fino ad ora - in assenza del contratto nazionale - sono arrivate istanze di ristrutturazioni per cento esuberi non da grandi realtà nazionali. Il segretario se la prende con coloro che «immaginano un mondo composto da pochi privilegiati e da molti precari». «Non ci sono - ribadisce - patti scellerati ma solo patti di civiltà a garanzia della categoria. Insomma nè privilegi, nè svendite». Infine, Siddi fa il punto sul contratto: le parti si rivedranno tra la fine di questa settimana e l'inizio della prossima ma proseguono i contatti. Sono state raggiunte «linee di intesa» sulla parte normativa e bisogna adesso affrontare quella economica dove «le distanze non sembrano notevoli». Infine sulla polemica riguardo all'indennità di vacanza contrattuale, Siddi annuncia di aver notificato il proprio dissenso alla Fieg ed è pronta a ricorrere a tutti gli strumenti utili qualora fosse necessario. (ANSA).


 


FNSI-INPGI: IMPORTANTE PASSO del WELFARE PER gli  AUTONOMI


Roma, 10 marzo 2009. "Da oggi il lavoratore autonomo è meno solo": con queste parole Franco Siddi, segretario della Federazione Nazionale della Stampa, in una conferenza stampa, insieme ad Andrea Camporese presidente dell'Inpgi (Istituto Nazionale Previdenza Giornalisti), saluta il nuovo welfare dei collaboratori autonomi che ha ricevuto ieri il via dai Ministeri del Lavoro e dell'Economia con l'approvazione della delibera sulla gestione separata dello stesso istituto. In sostanza, spiega Siddi, vengono introdotte delle coperture sociali per i lavoratori autonomi che ne erano totalmente privi: dalla base pensionistica alla copertura della maternità, paternità e malattia, dalla degenza ospedaliera all'assegno al nucleo familiare, solo per citarne alcuni. "Uno straordinario passo in avanti", commenta Camporese, "frutto di una proficua collaborazione tra Inpgi, Fieg e Fnsi". Siddi e Camporese ricordano come questo sia solo uno dei tre pilastri che compongono un protocollo del 2007 in favore dei giornalisti collaboratori e precari. Gli altri due dovrebbero sbloccarsi in tempi rapidi e riguardano: la stabilizzazione  dei rapporti di lavoro e il capitolo degli sgravi contributivi per gli editori. "Per promuovere la trasformazione dei rapporti di collaborazione in contratti di lavoro subordinato di durata non inferiore a ventiquattro mesi - si legge nel protocollo - le aziende stipuleranno accordi sindacali con le associazioni regionali di stampa della Fnsi e con i Cdr. In seguito a questi accordi, i singoli lavoratori interessati alla trasformazione potranno sottoscrivere atti di conciliazione individuale". E l'Inpgi potrà continuare a prevedere incentivi specifici per favorire sin dall'inizio la trasformazione in rapporti di lavoro a tempo indeterminato. E questo processo potrebbe essere incentivato grazie a un condono contributivo in favore delle imprese. Una grande possibilità che potrebbe interessare – secondo Camporese - 600 unità: "Se è vero che l'editoria italiana attraverso un periodo di notevole difficoltà dovuta al crollo dell'afflusso


pubblicitario, si tratta di un'opportunità che auspico venga valutata a fondo per il futuro di tanti giornalisti e per il valore professionale che potrebbe rappresentare per le aziende".(ANSA).


 


 





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