Roma, 27 febbraio 2009. "E' sconcertate e inconcepibile ed é una grave caduta delle buone pratiche la lettera di richiamo inviata dall'azienda ai giornalisti di Matrix, Silvia Brasca e Roberto Pavone, per aver criticato la società dopo il caso Mentana": è quanto si legge in una nota della Federazione Nazionale della Stampa che chiede il
ritiro della contestazione disciplinare. "La Fnsi è vicina ai colleghi, ne rivendica il diritto di espressione salvaguardato dalla Costituzione, dalle leggi e dalla disciplina del lavoro e – prosegue il sindacato - sosterrà le azioni di tutela dell'Associazione Stampa Romana. Il dissenso sulle scelte opinabili non può essere compresso, né oggetto di censura o ritorsioni. A Mediaset la Fnsi chiede il ritiro della lettera di contestazione disciplinare ai colleghi Brasca e Pavone e di voler evitare uno spiacevole, ingiustificato scontro". (ANSA).
TV. MATRIX. COORDINAMENTO CDR: ARCHIVIARE RICHIAMO A COLLEGHI
Roma, 27 febbraio 2009. Il Coordinamento dei Cdr Mediaset chiede l'archiviazione del provvedimento disciplinare a carico dei giornalisti Silvia Brasca e Roberto Pavone che hanno criticato l'azienda per la gestione del caso Mentana-Matrix. Il coordinamento - si legge in una nota - "giudica inappropriata ed esagerata la decisione dell'azienda di avviare un provvedimento disciplinare che limita la libertà di espressione di due suoi dipendenti, nostri colleghi, della testata Videonews". "Vogliamo credere - prosegue la rappresentanza sindacale - si sia trattato solo di una reazione eccessiva in un momento di tensione. Nella speranza che venga ripristinato al più presto un clima favorevole al consueto reciproco e costruttivo rapporto tra Azienda e Sindacato, esprimiamo la nostra solidarietà ai colleghi Silvia Brasca e Roberto Pavone di Matrix e chiediamo all'Azienda l'archiviazione del provvedimento".(ANSA).
TV. MATRIX. STAMPA ROMANA: SCONCERTA RICHIAMO A GIORNALISTI.
ROMA, 27 FEB 09- «A Mediaset sono state sospese le garanzie democratiche? La lettera di richiamo inviata dall'azienda ai colleghi di Matrix, Silvia Brasca e Roberto Pavone, lascia sconcertati»: è quanto si legge in una nota di Stampa Romana che esprime solidarietà ai due giornalisti, Silvia Brasca e Roberto Pavone, i quali hanno ricevuto una contestazione disciplinare per aver criticato l'azienda dopo il caso Mentana-Matrix. «Ai due giornalisti - prosegue Stampa Romana - viene contestata un'intervista (per altro rilasciata a Sorrisi e canzoni Tv, giornale del gruppo Mondadori), nella quale esprimono opinioni personali sulla vicenda che ha coinvolto Enrico Mentana. L'articolo 21 della Costituzione - si legge ancora nella nota - stabilisce la libertà di ciascun cittadino di esprimere il proprio pensiero a mezzo stampa o altro, senza censure ne limitazioni. A meno che, quelle lettere che Stampa Romana ritiene assolutamente infondate, non siano un messaggio a tutti i colleghi: 'non disturbate il manovratorè. Vogliamo credere che si sia trattato di un errore o di un eccesso di zelo e chiediamo all'azienda di ritirarle immediatamente. In ogni caso, solidarizzando con i colleghi e con le redazioni di Mediaset - conclude il comunicato - l'Associazione Stampa Romana si farà carico di difenderli in tutte le sedi previste dalla legge». (ANSA)
TV. CDR TG5: SOLIDARIETÀ A BRASCA E PAVONE. CHIEDIAMO ARCHIVIAZIONE PROVVEDIMENTÒ
Roma, 27 feb. 09. Il Cdr del Tg5 esprime «solidarietà ai colleghi Brasca e Pavone di Videonews, destinatari di una contestazione disciplinare per alcune dichiarazioni riportate da un giornale del Gruppo, ricordando che in Italia la libertà d'espressione è garantita dalla Costituzione». «Stupisce che un'Azienda come Mediaset -continua il Cdr del Tg5- abbia adottato un simile provvedimento visto che ha sempre fatto della libertà d'espressione la propria bandiera. Auspicando un'immediata ricomposizione della vicenda -conclude- si chiede l'archiviazione del provvedimento». (Adnkronos)
TV. MATRIX. MEDIASET: BASTA DRAMMATIZZAZIONI SUI DUE RICHIAMI.
ROMA, 27 FEB 09. «Una eccessiva drammatizzazione di tale vicenda non contribuirà a tenere l'episodio nelle sue giuste dimensioni e rischia di arrecare pregiudizio anzichè garantire le posizioni degli interessati»: si conclude così la replica della direzione del personale di Mediaset al coordinamento dei Cdr riguardo al caso scoppiato per le contestazioni disciplinari a Silvia Brasca e Roberto Pavone i quali avevano criticato l'azienda per la gestione del caso Mentana-Matrix. Brasca e Pavone avevano rivolto le loro critiche sul settimanale Sorrisi e Canzoni. Oggi il Coordinamento ha chiesto l'archiviazione dei provvedimenti disciplinari. Pur comprendendo - si legge nel testo dell'azienda - il disagio dei più stretti collaboratori del signor Mentana, a seguito della sua autonoma decisione di rassegnare le dimissioni, le lettere di contestazione disciplinare nei confronti di Silvia Brasca e Roberto Pavone rappresentano un atto dovuto nell'ottica della correttezza e della lealtà che deve caratterizzare il rapporto di lavoro. L'azienda, nell'effettuare le suddette contestazioni, si è mossa nel solco delle procedure previste dalla legge a tutela del lavoratore dipendente, ed attende serenamente una risposta degli interessati senza ovviamente avere già predeterminato alcuna decisione in tal senso». «Non si comprende pertanto - prosegue l'azienda - la posizione del coordinamento dei Cdr Mediaset che, irritualmente e intempestivamente, senza attendere il normale sviluppo della procedura secondo le norme che - ribadiamo - sono poste a garanzia dei lavoratori, chiede l'archiviazione del provvedimento. Non siamo di fronte nè a una limitazione della libertà di critica, nè a una compressione della libertà sindacale». «Una eccessiva drammatizzazione di tale vicenda - conclude Mediaset - non contribuirà a tenere l'episodio nelle sue giuste dimensioni e rischia di recare pregiudizio anzichè garantire le posizioni degli interessati». (ANSA).