Pistoia, 27 febbraio 2009. Sarà intitolato ad Enzo Biagi il ponte di via dei Bonechi a Pistoia, nuova opera del primo tratto dell’Asse dei Vivai nella località di Bottegone, inaugurato la scorsa estate. Lo ha deciso la giunta di palazzo di Giano, che in questo modo intende dare il giusto riconoscimento ad uno dei maggiori giornalisti italiani, “una grande voce di libertà” come lo ha definito il presidente della Repubblica Napolitano subito dopo la scomparsa di Biagi, il 6 novembre del 2007.
“I caratteri di pacatezza ed onestà intellettuale – spiega il sindaco Renzo Berti, promotore dell’iniziativa – che hanno caratterizzato la lunga carriera di Biagi, uniti alla grande capacità di confronto di questo giornalista che ha contribuito a portare il nome dell’Italia nel mondo, sono alla base della nostra decisione di intitolargli un ponte, che segna il collegamento fra luoghi diversi e che dunque è anche un simbolo concreto di dialogo”.
Enzo Biagi aveva una sua personale frequentazione con Pistoia. Possedeva, infatti, una casa a Prataccio (Lizzano in Belvedere) e soleva venire in città. Condivideva la simpatia per Pistoia con l’amico Indro Montanelli. La famiglia, e in particolare le due figlie, Carla e Beatrice, con le quali il sindaco ha preso contatti già nelle scorse settimane, si sono dette ben liete di questa intitolazione al famoso genitore.
Adesso, dopo il via libera della giunta comunale, l’iter di intitolazione dovrà essere completato con l’autorizzazione da parte della Prefettura. La cerimonia di intitolazione ufficiale del ponte di via dei
Bonechi è prevista per il mese di maggio.
Il Ponte sull’Ombrone, un’opera moderna a servizio dei vivai
Il ponte di via dei Bonechi che verrà intitolato al giornalista Enzo Biagi si trova in località Bottegone, sulla via Fiorentina, non distante dal centro della città. La struttura, inaugurata lo scorso giugno, fa parte del primo lotto dell’Asse dei Vivai (costo complessivo di 3milioni e 500mila euro), la nuova strada destinata a raccogliere i traffici commerciali a servizio del prodotto vivaistico e a divenire anche elemento di distribuzione e raccordo delle principali direttrici viarie della Piana Pistoiese. Il nuovo ponte sull’Ombrone è stato costruito a tre campate, per una lunghezza di 86 metri. Oltre al traffico ordinario e a quello dei mezzi pesanti che trasportano le piante, agevolerà anche il passaggio dei pedoni, perché ospita due corsie di marcia larghe 4 metri e due marciapiedi ai lati, per una larghezza di 1,2 metri ciascuno. La progettazione, la realizzazione, Ia scelta dei materiali dell’impalcato (acciaio-calcestruzzo) si è basata su principi di leggerezza e sulla ricerca del migliore inserimento ambientale (rivestimento a mattoni delle pile e struttura in acciaio verniciata di verde pastello). Sia per la scelta dei materiali, sia dal punto di vista architettonico, la struttura del nuovo ponte si è richiamata al vecchio ponte del Castellare, ben visibile 200 metri a monte ed entrato ormai nella storia e nella vita degli abitanti. Il risultato ottenuto è quello di un elemento di collegamento leggero, di unione naturale tra le due sponde del fiume e di luogo adatto, con i suoi percorsi pedonali, a divenire spazio di sosta (oltre che di passaggio) per godere del panorama dell’Ombrone.
Pistoia, “la schiva città d’arte” amata da Biagi
Una città orgogliosa della sua storia, che quasi si nasconde a un osservatore frettoloso, per rivelarsi pienamente a chi vuole dedicarle tempo. Questa è la città di Pistoia frequentata ed amata dal giornalista e dall’uomo Enzo Biagi. Una città dove il passato si riflette nelle pietre antiche delle strade e delle piazze del centro, nel colore delle sue architetture, nel sapore forte dei suoi cibi. Intorno a piazza del Duomo, una delle più belle piazze d’Italia, si snoda una città piena di tesori da scoprire senza fretta, dove vicino alle antiche chiese, ai nobili palazzi e ai numerosi musei, si possono ancora trovare le botteghe di artigianato e dei mestieri pistoiesi. Una città con robuste radici, che ha dato i natali a grandi artisti della contemporaneità (Marino Marini, Agenore Fabbri, Jorio Vivarelli, Roberto Carifi, Mauro Bolognini, Giovanni Michelacci, i quattro del gruppo della Pop-Art Barni, Buscioni,....... solo per fare qualche esempio) e che, al contempo, ha deciso di scommettere sul futuro, in un’ottica di crescita a misura d’uomo. Il nuovo ospedale all’ex campo di volo, il costruendo quartiere San Giorgio e il sottopasso ferroviario, la biblioteca San Giorgio e l’Università sono i punti cardine di questo progetto per un futuro da città protagonista. La vasta area occupata un tempo dalle officine Breda si sta trasformando in un nuovo quartiere che ospiterà servizi, uffici, la Questura e la Prefettura, accanto ad alloggi destinati alle famiglie più giovani. La biblioteca San Giorgio, la più grande della Toscana, inaugurata nella primavera del 2007, quotidianamente frequentata da centinaia di utenti, insieme con l’adiacente polo universitario pistoiese, costituiscono il fondamento concreto di questa nuova idea, progetto e realizzazione della città del futuro, che àncora saldamente le sue basi alla cultura, alla ricerca, all’innovazione. Il sottopasso ferroviario, in avanzata fase di realizzazione, diventerà la quinta porta d’accesso della città, realizzando un nuovo, efficiente collegamento con il quartiere San Giorgio.