INTERNET. D'ARRIGO (GDF): LA RETE È LA NUOVA FRONTIERA DEI TRAFFICI ILLECITI. UTILIZZO WEB PER FINI ILLEGALI È ORMAI REALTÀ QUOTIDIANA
Roma, 18 febbraio 2009. La rete Internet «costituisce la nuova frontiera dei traffici illeciti, assicurando massima velocità alle transazioni e garantendo la sensazione di sostanziale anonimato». È il comandante generale della Guardia di Finanza, generale Cosimo D'Arrigo, a sottolinearlo in un'intervista pubblicata su 'Gnosis', rivista dell'Aisi (Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna). «Il cyberspazio -spiega D'Arrigo- si caratterizza per un'asimmetria di fondo che vede, da un lato, i 'piratì della rete ricorrere a tecnologie sempre più avanzate per evitare qualsiasi rischio di rintracciabilità; dall'altro, il normale utente che, mediamente, non possiede le capacità e gli strumenti necessari per proteggersi da questo tipo di attacchi. Tutti abbiamo certamente avuto modo di sentir parlare di spamming, phishing e di altre forme di abusi e di frodi compiute attraverso e per mezzo della rete». «Si tratta, in effetti, di crimini che possono interessare una vasta platea di ignari utenti e arrecare danni anche piuttosto gravi. L'utilizzo di internet per finalità illegali è ormai realtà quotidiana e i fatti dimostrano come attraverso la rete sia possibile attuare veri e propri reati contro il patrimonio e delitti che attentano alle libertà individuali. Ma oggi -rileva il comandante generale delle fiamme gialle- si affacciano sul web anche altri tipi di minacce quali, ad esempio, quelle poste da spacciatori di stupefacenti e da terroristi che utilizzano la rete per comunicare tra loro e per la propria offensiva propagandistica». A giudizio di D'Arrigo, «non bisogna poi dimenticare che vi sono fenomeni, non meno pericolosi, connessi alla protezione dei sistemi informatici e delle infrastrutture sensibili, con la possibilità di intrusioni in grado di compromettere servizi essenziali per il Paese. Per fronteggiare in maniera adeguata tali minacce, oltre all'azione di polizia giudiziaria ordinariamente svolta dai Nuclei di Polizia Tributaria e dai Reparti territoriali, la Guardia di Finanza si è dotata di un Nucleo Speciale Frodi Telematiche, espressamente deputato al monitoraggio della rete Internet per prevenire, ricercare e perseguire gli illeciti perpetrati attraverso tale strumento, soprattutto di tipo economico-finanziario». (Adnkronos)
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