SOMALIA, GIORNALISTA ASSASSINATO A MOGADISCIO, è il 5° DAL 2007.
ERA il DIRETTORE di una RADIO PRIVATA NAZIONALE. UCCISO IN STRADA
Mogadiscio, 4 febbraio 2009. Un giornalista, direttore di una delle più importanti emittenti radio private della Somalia, 'Horn Afrik', è stato assassinato oggi da uomini armati in pieno giorno nell'affollato mercato di Bakara, nel centro di Mogadiscio. Si tratta del quinto giornalista a perdere la vita nel dal 2007 conflitto civile somalo, in cui diversi altri reporter sono stati rapiti o minacciati. La vittima, Said Tahlil Ahmed, era appena uscito dalla sede della radio, quando «due uomini mascherati armati di pistole sono entrati in un vicolo dove hanno ucciso il nostro amico Said», ha detto alla Reuters un giornalista che era con lui. «Gli hanno sparato più volte nel cuore ed è morto sul colpo. Noi siamo scappati per metterci in salvo mentre quelli continuavano a sparare», ha raccontato ancora il cronista testimone. Il quartiere commerciale di Bakara è uno dei più pericolosi di Mogadiscio ed è spesso teatro di scontri armati fra soldati governativi e ribelli islamici, che si sparano senza troppi riguardi per i passanti. Il direttore era appena «uscito dalla stazione radio quando siamo stati informati che il suo corpo era steso a terra poco lontano», ha raccontato ai microfoni di radio 'Horn Afrik' un collega, annunciando una «interruzione delle trasmissioni in solidarietà con il nostro direttore». Si tratta del quinto giornalista somalo a essere ucciso in un anno e mezzo. Il primo fu Bashir Nur Gedi, presidente di Radio Shabelle, altra importante emittente nazionale, il 19 ottobre 2007. Il 10 gennaio 2008 fu ucciso Abdikheyr Mohammed Jama di una radio locale del Puntland. Il 7 giugno toccò a Nasteh Dahir, corrispondente della Bbc da Kisimayo, nel sud, assassinato probabilmente dagli integralisti islamici, mentre lo scorso primo gennaio miliziani filo-governativi hanno abbattuto il reporter di Radio Shabelle Hassan Mayow Hassan. Oltre a ciò sono ancora nelle mani dei loro rapitori la giornalista freelance franco-canadese Amanda Lindhout e il fotografo australiano Nigel Brennan, sequestrati lo scorso agosto insieme all'interprete somalo, poi rilasciato, mentre è stata rapita nel dicembre 2007 e rilasciata pochi giorni dopo la giornalista francese Gwen Le Gouil. In novembre sono stati inoltre rapiti e poi rilasciati nel Puntland il reporter freelance britannico Colin Freeman e il fotografo spagnolo Josè Cedon, mentre è uscita illesa da un agguato nel maggio 2008 Bisharo Waeys, celebre presentatrice di un talk show sull'emittente privata Eastern Television Network. (ANSA-AFP-REUTERS).
|