L’iniziativa collegata a un caso famoso, che è sinonimo di ingiustizia, vuol dare voce all'esigenza di un approccio non scandalistico alla cronaca
PREMIO GIROLIMONI: dare forza e spinta a una informazione che sia responsabile
di Titti Santamato/ANSA
Roma, 30 gennaio 2009. Un riconoscimento all'informazione responsabile, quella lontana da un approccio scandalistico della cronaca e dell'attualità, memore del caso di Gino Girolimoni che, ingiustamente accusato di omicidio e pedofilia, fu scagionato dalla magistratura e mai dalla stampa che lo additò come un mostro: questi i presupposti da cui nasce il Premio Girolimoni promosso dall'Associazione Presi per Caso (gruppo costituitosi all'interno del carcere di Rebibbia), con il Patrocinio della Facoltà di Scienze della Comunicazione della Sapienza di Roma e dell'Unione Nazionale Cronisti Italiani. «Girolimoni è un caso di studio, un caso, come diceva Arendt, di 'verità scappata dal campo dei vincitorì», ha sottolineato alla conferenza stampa di presentazione, il professor Mario Morcellini, Preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione, che con il gruppo di ricerca 'Cattive Notiziè, ha intrapreso lo studio della rappresentazione della cronaca nera nei media italiani. «Non è un'operazione a freddo - ha poi aggiunto - ma interpella bruscamente la modernità, basta guardare la rappresentazione attuale dei processi e degli immigrati». «Bisogna ragionare sul passato guardando al presente - ha osservato Roberto Natale, presidente Fnsi - e capire perchè alcune vicende diventano così rilevanti e altri casi simili non accendono il dibattito, come sta accadendo in questi giorni per lo stesso reato di stupro. Noi vogliamo riflettere sulle nostre responsabilità che però non hanno nulla a che vedere con il bavaglio che si sta cercando di mettere al nostro diritto-dovere di fare i giornalisti. Il disegno di legge Alfano, anche dopo i nuovi emendamenti rimane pessimo».
Il Premio Girolimoni è rivolto a tutti i giornalisti, alle testate italiane e anche ai blog. La scadenza delle domande di partecipazione è fissata al 30 aprile 2009, le premiazione è prevista per settembre. Una targa sarà assegnata anche dall'Unci, come ha annunciato il presidente Guido Columba. «È un modo giusto per premiare il giornalismo responsabile - ha detto Columba - sbatti il mostro è uno slogan che esiste ancora, come dimostrano i fatti di Guidonia. Se da una parte i giornalisti hanno la tendenza a creare un circuito che va in tilt, dall'altra la politica invoca delle nostre responsabilità. Ma è un modo ipocrita per dire: la stampa non riveli». La selezione del materiale sarà mista: una prima scrematura sarà fatta dagli studenti della Facoltà di Scienze della Comunicazione impegnati in attività di ricerca su questi temi, dai docenti e dai membri dell'Associazione culturale Presi per Caso, rappresentati stamani da Lorenza Somogyi Bianchi. Successivamente saranno esaminati da una giuria di studiosi ed esperti della comunicazione, tra cui Franco Ferrarotti e Corrado Calabrò, e nomi di prestigio del giornalismo italiano come, solo per citarne alcuni, Roberto Martinelli, Paolo Zefferi, Sergio Lepri e Vittorio Roidi. Per informazioni www.premiogirolimoni.org. (ANSA)
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