Milano, 27 gennaio 2009. Yahoo! ha in mente un assalto al New York Times. Lo rivela il sito del settimanale finanziario Barron's secondo cui le mire sul quotidiano americano del nuovo amministratore delegato di Yahoo!, Carol Bartz, farebbero parte di una strategia più ampia nella quale sarebbe coinvolta anche Microsoft. Bartz - secondo Barron's - starebbe pensando a uno spezzatino delle componenti del business, per poi ricomporlo con pezzi nuovi. In questo modo Yahoo! si preparerebbe, nell'ordine, a vendere a Microsoft le funzioni di motore di ricerca; acquisire una testata dal grande prestigio editoriale (appunto il New York Times, che possiede anche il Boston Globe ed altre testate locali); per poi acquisire una piattaforma di social network e concentrarsi sulla produzione di contenuti. (RADIOCOR)
EDITORIA USA. NYT DIMEZZA l’UTILE E PENSA alla VENDITA di RED SOX
Roma, 28 gennaio 2009. Nuova batosta per il New York Times: il secondo gruppo editoriale statunitense ha visto il proprio utile dimezzarsi nel quarto trimestre a causa del calo delle vendite di spazi pubblicitari. Dopo un utile sceso del 48% a 27,6 milioni di dollari (19 centesimi per azione) nel quarto trimestre, il New York Times ha dato incarico a Goldman Sachs per la vendita del 17,75% del capitale della società che controlla la squadra di baseball di Boston, i Red Sox, oltre ad altre proprietà. Le vendite del gruppo sono in calo dell’11% a 772 milioni, contro previsioni per 766 milioni secondo gli analisti sentiti da Bloomberg. (ANSA).
Crisi profonda al New York Times: ora vende il grattacielo di Piano
New York, 23 gennaio 2009. Il New York Times è con l'acqua alla gola e invece di ipotecare il nuovo grattacielo realizzato da Renzo Piano a fine 2007 (come annunciato ai primi di dicembre) il gruppo ha deciso di fare cassa vendendo la sede. Affossata dal crollo della raccolta pubblicitaria (-21,2% nel solo mese di novembre 2008) il quotidiano più prestigioso d'America, ma solo il terzo per diffusione (1 milione di copie in media), ha annunciato di essere in fase di "avanzate trattative" per cedere al gruppo immobiliare W. P. Carey e Co. i 19 piani sui 52 dell'intero edificio dove lavorano i giornalisti e l'amministrazione del giornale. Il Nyt resterà in affitto nello stesso edificio sull'Ottava Avenue con il diritto di riacquistare gli spazi entro 10 anni. Il gruppo The Times. Co., che edita anche Boston Globe e l'International Herald Tribune, possiede il 58% del grattacielo. L'8 dicembre aveva annunciato di voler accendere un'ipoteca per 225 milioni di dollari con cui avrebbe fatto fronte a un debito di 400 in scadenza a maggio di quest'anno. Oggi, la svolta che denota un'aggravarsi della situazione economica della testata. Lunedì il magnate delle telecomunicazioni messicano Carlos Slim, che già possiede il 6,9% del gruppo, aveva fornito al Nyt una linea di credito di 250 milioni di dollari che non sono bastati a tamponare la falla. All'inizio dell'anno pur di aumentare la raccolta pubblicitaria il Nyt aveva fatto cadere l'ultimo tabù accettando inserzioni pubblicitarie in prima pagina: una pratica comune in Italia e in altre testate Usa, ma da cui il Times era rimasto finora immune per non contaminare il "tempio" dell'informazione, come è considerata la prima pagina. (www.corriere.it)
ACCORDO NYTIMES con miliardario messicano Slim: prestito di 250 milioni di dollari.
New York, 20 genanio 2009. Il New York Times ha concluso un accordo con il miliardario messicano Carlos Slim per un prestito di 250 milioni di dollari che aiuterà l'influente quotidiano americano a sopravvivere alla crisi dell'editoria. Slim, che ha già una quota del 6,9 per cento nella Times Company, investirà un quarto di miliardo di dollari sotto forma di obbligazioni convertibili in sei anni in azioni comuni. L'interesse sarà del 14 per cento con l'11 per cento pagabile in contanti e il 3 per cento in altre obbligazioni: più alto di quanto anticipato, ma con meno azioni in ballo: una quota del 17 per cento, rispetto a un terzo di cui si parlava. Il New York Times potrà usare l'iniezione di fondi per rifinanziare il suo debito: una di due linee di credito da 400 milioni di dollari scade a maggio. Slim non riceverà in cambio posizioni gestionali: il consiglio di amministrazione del gruppo è controllato dalla famiglia Sulzberger attraverso un sistema di azioni pesanti con maggiori diritti di voto. ANSA).
EDITORIA: MILIARDARIO SLIM AUMENTA QUOTA IN 'NEW YORK TIMES'
New York, 20 gennaio 2009. Il miliardario messicano di origini libanesi Carlos Slim ha accettato di investire ulteriori 250 milioni di dollari nel 'New York Times', il famoso quotidiano americano che necessita di una urgente iniezione di liquidità. Il magnate di America Movil, 68 anni, potrebbe così aumentare la sua quota portandola così dall'attuale 6,9% al 17%. In questo modo potrebbe, quindi, diventare il secondo azionista del quotidiano dopo la famiglia Sulzberger che detiene il 19% delle azioni e controlla la società. Titolare di una fortuna stimata in 60 miliardi di dollari, Slim è secondo solo a Warren Buffett nella classifica dei più ricchi del pianeta stilata dalla rivista americana «Forbes». Nell'annunciare l'accordo raggiunto, il gruppo New York Times spiega che il nuovo finanziamento permetterà di rifinanziare il debito. (Adnkronos)