Palermo, 13 gennaio 2009. La sera del 16 settembre 1970 scomparve misteriosamente il giornalista Mauro De Mauro, cronista di 'nera' e 'giudiziaria' del quotidiano L'Ora di Palermo (e corrispondente de “Il Giorno”). Le indagini sulla scomparsa si intersecarono su false piste, su suggestive ipotesi investigative, su teoremi mai provati da fatti concreti. Il corpo dei De Mauro non è stato mai trovato e a Palermo si celebra oggi un processo che vede un solo imputato: il boss corleonese Salvatore Riina. Sul caso <De Mauro>, e su alcune delle ipotesi investigative rispolverate dai magistrati della Dda di Palermo, il giornalista Leone Zingales ha scritto un libro di circa 150 pagine intitolato <Mauro De Mauro. Storia di una misteriosa scomparsa. Fu solo mafia?> (Nuova Ipsa editore, Palermo, 12 euro, collana <Saggi>).
Zingales ha raccolto la testimonianza della figlia Franca che nel volume, per la prima volta, racconta aspetti privati di De Mauro e illustra alcuni episodi inediti.
A proposito dei pentiti, Franca De Mauro afferma: <...Il termine più esatto a mio parere è: collaboranti. se le parole di un collaborante hanno precisi riscontri, bene. Se non sono suffragrate da niente, se sono basate su 'i sentito dire', non vale nemmeno la pena di prenderle in considerazione>.
Cosa è stato scritto di sbagliato di Mauro De Mauro, chiede Zingales a Franca De Mauro: <E' stato scritto che era un farabutto, un ricattatore, una spia della Cia, un agente del Kgb, dell'Oas, un uomo del Sismi, un fiancheggiatore della mafia, una spia di Gladio, dell'Urss... Se a quei tempi si fosse posto il problema, probabilmente lo avrebbero accusato anche di essere un terrorista al soldo di Bin Laden!>.
Che tipo di giornalista era Suo padre ?: <Faceva un giornalismo tutto incentrato sulla verità - risponde Franca De Mauro - e raccontava i fatti in tutte le sue sfaccettature senza tralasciare nulla....> <...Era un padre affettuosissino - racconta la figlia di Mauro De Mauro - esigente, con un forte senso dell'humour e oggi sarebbe un nonno altrettanto affetuosissimo>.
Il volume è arricchito da fotografie tratte dall'album di famiglia. Una svolta nel caso <De Mauro>, si è avuta tra la fine degli anni '90 e l'inizio del terzo millennio quando i magistrati della Dda palermitana, con i pm Antonio Ingroia e Gioacchino Natoli in testa, hanno raccolto le rivelazioni di alcuni collaboratori di giustizia, compreso il boss Gaetano Grado, e hanno ricostruito le fasi del sequestro individuando anche i presunti rapitori. Nei giorni che precedettero la sua scomparsa, De Mauro stava collaborando con il regista Francesco Rosi impegnato nella sceneggiatura di un film sul presidente dell'Eni Enrico Mattei, morto (a seguito di attentato secondo la Procura di Pavia) in un incidente aereo nel 1962 a Bascapè (Pavia).
Leone Zingales, 48 anni, giornalista professionista specializzato in cronaca <nera>, presidente regionale dell'Unci-Unione nazionale cronisti italiani, è al suo 33esimo libro.