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Stampa

I RISVOLTI DISCIPLINARI
della logorante vicenda
del Circolo della Stampa di Milano.

IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI
della “Lombarda” ha
prosciolto Gallizzi, Ogliari
e Lombardo accusati di aver
sabotato l’insediamento di
Paolo Mieli alla presidenza
del sodalizio di Corso Venezia 16.
Cherubini: “Un giudizio equo”.

I retroscena ricostruiti
dall'agenzia "Il Velino".

Milano, 13 gennaio 2009. “Un giudizio equo. Assunto con  grande senso di responsabilità e in maniera serena”. Così si esprime Massimo  Cherubini, consigliere e rappresentante della Giunta Esecutiva dell'Associazione  Lombarda dei Giornalisti, nel commentare la decisione assunta dal Consiglio dei  Probiviri dell'ALG in merito alla richiesta di giudizio nei confronti dei  colleghi Giuseppe Gallizzi, Francesco Ogliari e Giuliano Lombardo, relativamente  al loro rapporto con il Circolo della Stampa di Milano. In sostanza erano stati accusati di aver “sabotato” l’insediamento di Paolo Mieli alla presidenza del Circolo della Stampa, di cui  Gallizzi è stato presidente per 11 anni con  Ogliari e Lombardo in ruoli rilevanti nell’ambito del sodalizio di corso Venezia 16. “Da quanto mi è dato a sapere il Collegio dei Probiviri –  aggiunge Cherubini – ha respinto la richiesta di radiazione di Gallizzi, Ogliari  e Lombardi, ritenendoli non passibili di sanzione o provvedimento  disciplinare. Una decisione che ha di per sé un grande valore politico ma che  tuttavia non mette la parola fine ad una vicenda che passa ora nelle mani della  giustizia ordinaria. Il Tribunale Civile di Milano dovrà infatti esprimersi  nelle prossime settimane sulla legittimità o meno delle due votazioni dei soci  laici del Circolo della Stampa”.


 


La ricostruzione del "Velino".


Milano. Stampa:


respinta  la radiazione


di Giuseppe Gallizzi


dalla “Lombarda”


 


Milano, 14  gennaio 2009. Niente radiazione dall'Associazione Lombarda dei Giornalisti per Giuseppe Gallizzi, Francesco Ogliari e Giuliano Lombardo. Il collegio dei Probiviri del sindacato dei giornalisti ha infatti respinto la richiesta di radiazione avanzata principalmente da Stampa Democratica e promossa dall'attuale presidente della Lombarda e del Circolo della Stampa di Milano Giovanni Negri. Proprio il Circolo, di cui Gallizzi è ex presidente, è stato il centro della diatriba: in uscita dalla carica lo scorso dicembre, Gallizzi aveva indetto le elezioni per il nuovo consiglio direttivo del Circolo seguendo un metodo consolidato dalla nascita dell'ente, ovvero facendo eleggere 7 consiglieri su 15 dai cosiddetti "membri laici" (ovvero iscritti ma non giornalisti) e gli altri 8 dai membri giornalisti. Sistema non condiviso da Negri e da Stampa Democratica, secondo cui anche i membri laici del Circolo devono essere votati dai giornalisti: contro le elezioni, giudicate irregolari, e contro i relativi artefici, è arrivato un ricorso alla giustizia ordinaria e poi uno al collegio dei Probiviri, con la richiesta di radiazione dell'ex presidente, di Ogliari e di Lombardo.Ora si tratterà di capire se le nuove elezioni indette da Negri, nuovo presidente del Circolo, sono effettivamente valide o se c'è in vista un ricorso: l'assoluzione di Gallizzi conferma infatti la correttezza del metodo applicato in precedenza e sconfessa quella del metodo adottato da Negri, che ha re-indetto le elezioni facendo votare per i membri laici del consiglio anche i giornalisti. In realtà, all'interno della Lombarda, non tutti gli occhi sono puntati sul Circolo della Stampa e le sue dinamiche: diversi esponenti del sindacato hanno già manifestato estremo disappunto per il numero di sedute dedicate a questioni interne, mettendo così da parte la discussione e le iniziative per situazioni ben più gravi e generalizzate, dal rinnovo del contratto nazionale, alla tutela per i giornalisti precari e disoccupati. Senza contare che, fanno notare alcuni membri, le ultime elezioni indette per il Circolo hanno comportato un appello via lettera a tutti i 7000 aventi diritto nel sindacato, ma solo 174 hanno risposto all'appello presentandosi alle urne: i problemi del giornalismo a quanto pare sono altri. (Velino)


 


 



 






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