Segrate, 18 dicembre 2008. Pubblichiamo il documento approvato dall’assemblea della Mondadori, cui erano presenti circa 300 giornalisti, che chiede alla Fnsi “di procedere nel negoziato con gli editori, inserendo precisi confini in modo particolare per quanto riguarda la mobilità giornalistica”. Richieste dell’assemblea anche sulla parte economica e sull’informazione sugli sviluppi della trattativa.
Giovedì, 18 dicembre - Gremita assemblea generale a Segrate.
I vertici della Fnsi e della Lombarda - Siddi, Natale, Rossi, Besana, Ronsisvalle, Stigliano e Negri - hanno incontrato questa mattina le redazioni della Mondadori per raccontare i nodi principali all'ordine del giorno: il contratto e la crisi dell'editoria.
Davanti a circa 300 giornalisti, a cui vanno aggiunti i colleghi della sede di Roma, sono state affrontate le tematiche dei modelli organizzativi (multimedialità, multitestata, unità operative redazionali, mobilità, precariato, figure dirigenziali) e del salario (aumenti, scatti, formazione).
Il presidente della Casagit, Andrea Leone, e il vicepresidente del Fondo di previdenza complementare, Marina Cosi, hanno poi completato il panorama delle problematiche che in questo momento coinvolgono anche gli istituti di categoria.
Al termine della mattinata è stato presentata la mozione del CdR:
«L'Assemblea generale dei giornalisti Mondadori, sentita la relazione del segretario e dei membri della Segreteria, prende atto della situazione di inedita gravità che pesa anche sull'editoria.
Chiede alla Federazione Nazionale della Stampa di procedere nel negoziato con gli editori, inserendo precisi confini in modo particolare per quanto riguarda la mobilità giornalistica. Chiede inoltre di poter sapere al più presto quali siano le condizioni economiche a tutela del salario e del potere d'acquisto, con specifico riferimento alla disciplina degli scatti di anzianità.
L'Assemblea generale dei giornalisti Mondadori, nel ringraziare il vertice della Fnsi per il lavoro finora svolto, chiede infine di essere informata in modo puntuale, costante e completo sugli sviluppi della trattativa».
La mozione è stata votata all'unanimità, con due astenuti. (da www.quartopotere.org)