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Il Sole 24 Ore (13.12.2008).
Pubblicato il decreto
sull'adeguamento Istat
(riguarda anche l’Inpgi)

Le pensioni aumentano
del 3,3% da gennaio

L'aumento pieno nella misura del 3,3% vale sulla fascia di pensione mensile fino a 2.217,80 euro; sull'importo eccedente si applica il 2,475 (75%).

di Sergio D'Onofrio


A gennaio assegni più alti del 3,3% e minime a 458,19 euro al mese. È questo l'aumento su cui potranno contare 18 milioni di pensionati grazie alla scale mobile, la cosiddetta perequazione automatica stabilita per il 2009 con un decreto 20 novembre del ministero dell'Economia, pubblicato ieri sulla «Gazzetta Ufficiale» 290/2008.


Per consentire gli enti previdenziali di pagare puntualmente gli importi rivalutati con la rata di gennaio l'adeguamento al costo della vita avviene sulla base dell'indice Istat di settembre.


Resta fermo che se a dicembre l'inflazione dovesse risultare più elevata, i pensionati recupereranno la differenza con la prima rata del 2010. Il meccanismo fa scattare per il 2008 un mini-conguaglio dello 0,1%, pari allo scarto tra la percentuale provvisoria con cui sono stati aggiornati lo scorso anno gli importi (1,6%) e quella definitiva (1,7%) accertata alla fine del 2007.


A gennaio l'aumento scatta anche per i trattamenti medio-alti (oltre 3.489 euro al mese) che nel 2008 sono rimasti al palo per via del blocco di un anno stabilito dalla legge 247/07.


Con l'aumento del 3,3% i trattamenti minimi aumenteranno di 15,07 euro passando da 443,12 a 458,19 euro al mese. Con la percentuale del 3,3% verrà aggiornato anche l'importo dell'assegno sociale che salirà da 395,59 a 409,04 euro al mese.


Le vecchie pensioni sociali, di cui beneficiano gli ultrasessantacinquenni che hanno raggiunto l'età prima del dicembre 1995, saliranno da 326,01 a 337,09 euro al mese.


Diventa più consistente anche la maggiorazione sociale, prevista dalla Finanziaria 2002, il cosiddetto milione la mese, che dopo l'aumento fino a 580 euro stabilito dalla legge 127/2007, viene aggiornato a 595,07 euro dal 1° gennaio.


Per i trattamenti superiori al minimo l'aumento si applica a scalare per fasce di importo.


Per il triennio 2008-2010 è garantita una copertura dall'inflazione del 100% sulle pensioni di importo fino e cinque volte il trattamento minimo Inps. Sulla quota eccedente la copertura è limitata al 75% dell'indice Istat.


Tradotto in cifre questo significa che l'aumento pieno nella misura del 3,3% vale sulla fascia di pensione mensile fino a 2.217,80 euro; sull'importo eccedente si applica il 2,475 (75%).


Con le stesse percentuali saranno rivalutati da gennaio anche i trattamenti medio alti che la legge 247/07 aveva congelato nel 2008. Il blocco è stata applicato sulle pensioni di importo superiore a otto volte il trattamento minimo dell'Inps (3.489 euro al mese nel 2008).


 


 





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