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Stampa

I giornalisti di Editori
Perlafinanza si augurano
che la ricapitalizzazione
del gruppo preluda
ad una fase di sviluppo
delle tre testate.

Milano,    15/12/2008. I giornalisti di Editori PerlaFinanza apprendono con soddisfazione la notizia che i soci, all'unanimità, hanno deliberato un aumento di capitale.  E si augurano che questa cruciale decisione si trasformi in azione in tempi brevi e rappresenti un punto di svolta, in una prospettiva di crescita, per le tre testate del gruppo, Finanza&Mercati, Borsa&Finanza e TuttoFondi. Il passo successivo, dopo la ristrutturazione condotta a buon fine grazie all'impegno e ai sacrifici di tutte le parti coinvolte, non può che essere all'insegna dello sviluppo. La crisi economica e la radicale trasformazione che sta vivendo l'editoria nel suo complesso richiedono un ulteriore sforzo che, com'è stato in passato, troverà tutto il corpo redazionale di pronto a giocare il suo ruolo. (www.fnsi.it)


…………………..


In: http://www.affaritaliani.it/mediatech/finanza-mercati111208.html


Finanza&Mercati/ La svolta nel 2009


Giovedí 11.12.2008 18:51


 


Tutto ancora da decidere riguardo alle sorti di Editori Perlafinanza. Per la precisione si dovrà  aspettare fino al 20 gennaio per conoscere il destino della casa editrice e delle sue tre testate (Finanza&Mercati, Borsa&Finanza e TuttoFondi). In quella data i soci rimasti si incontreranno per la "decisione finale". Mancherà  all'appello, come rivelato in esclusiva da Affaritaliani, Silvano Boroli che è uscito dall'azionariato e si dimetterà dalla carica di presidente che ricopriva dal 2001. Quasi scontato che anche i giornalisti che avevano piccole quote (Ugo Bertone 1,08%, Eraldo Gaffino 2,17% e Guido Rivolta 1,08%) non parteciperanno all'aumento.


Nel nuovo anno si deciderà  dunque se procedere alla ricapitalizzazione, che qualcuno vorrebbe portare fino a 4 milioni (cifra di cui si è parlato in assemblea) ma che per ora è stata stimata di 2,7 milioni di euro. Un'altra opzione che rimane sul tavolo è quella della cessione, ipotesi che permetterebbe ai soci (che da tempo non hanno visioni comuni sul futuro del gruppo) di monetizzare almeno parzialmente il loro investimento. La palla, ormai è chiaro, ce l'hanno in mano Osvaldo De Paolini e Danilo Coppola. Quest'ultimo, nel frattempo, avrebbe messo a disposizione liquidità attraverso la Ipi. Nel caso si passasse dalle parole ai fatti e arrivasse questa liquidità almeno nell'immediato le testate potranno tornare a respirare.


 





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