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LIBERAZIONE.
FERRERO:
“IL PARTITO
SI RIPRENDA
IL GIORNALE”.
I debiti superano
i 3 milioni di euro.
Botta e risposta
Migliore/Ferrero.

Asti, 9 dicembre 2008. "Il partito della Rifondazione comunista deve riprendersi il suo quotidiano. Liberazione in mano alla direzione Sansonetti serve solo gli interessi e le logiche di una parte anche se è l'intero partito chiamato a sanare i debiti del giornale che superano i 3 milioni di euro. Così non possiamo andare avanti, urge un chiarimento": l'affondo è di Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione, ieri sera alla Festa Rossa di Asti. Rispondendo alle domande dei giornalisti, ha contestato la scelta del quotidiano comunista di dare spazio in prima pagina alla vittoria di Vladimir Luxuria al reality L'Isola dei Famosi, mentre, ha aggiunto "si snobbano eventi importanti come l'incontro che abbiamo avuto, come partito, a Venezia con leader tedesco della Die Linke, Oskar Lafontaine per la costruzione di una nuova sinistra europea". Sempre in tema di giornali, Ferrero non ha risparmiato critiche a L'Unità, diretta da Concita De Gregorio. "Troppo rivistina", ha detto. Ha poi sottolineato l'esigenza che il giornale Liberazione segua e diffonda le iniziative del partito: "Dobbiamo tornare a parlare con la gente e fare cose concrete, come il pane che stiamo vendendo in decine di manifestazioni a un euro al chilo o la creazione di una rete di dentisti che lavori a prezzi politici per consentire a tutti i lavoratori di non doversi indebitare a vita per farsi rimettere a posto i denti. Anche questo significa oggi essere comunisti". (ANSA)


 


LIBERAZIONE. MIGLIORE: “PREOCCUPANO PAROLE FERRERO”.


Roma, 9 dicembre 2008. «Le dichiarazioni di Paolo Ferrero sulla necessità di riprendere in mano il quotidiano Liberazione - afferma Gennaro Migliore a nome del coordinamento dell'area Rifondazione per la Sinistra - sono estremamente preoccupanti. Traspare infatti una visione del giornale ridotto a megafono della linea del partito, il che equivarrebbe a farne un inutile bollettino. L'indirizzo sin qui seguito dal Prc va invece nella direzione opposta, puntando sulla piena autonomia del quotidiano come elemento fondamentale e irrinuciabile di innovazione». «Sono infine spiacevolmente sorpreso - conclude Migliore - dalla scelta di muovere un simile attacco proprio mentre è in corso una delicata trattativa finalizzata al pieno risanamento del giornale, a partire dal piano elaborato proprio dalla sua direzione». (ANSA).


 


LIBERAZIONE. FERRERO: “NO A BOLLETTINO DI PARTITO”.


Roma, 9 dicembre 2008.  «Nessuno, tantomeno io, ha intenzione di trasformare Liberazione in un megafono del partito o in un suo inutile bollettino, come mi accusa di voler fare il compagno Gennaro Migliore». È la replica del segretario del Prc Paolo Ferrero. «L'ho già detto tante volte, lo ribadisco oggi. Semplicemente - spiega Ferrero in una nota - vista l'enorme quantità di denaro che il quotidiano del partito Liberazione costa al partito medesimo, sarebbe utile e necessario avere un giornale che, risanato nei conti, come stiamo cercando con fatica e pazienza di fare da mesi assieme alla proprietà e agli organi di rappresentanza sindacale di Liberazione, riesca ad aumentare le vendite e la sua presenza tra i lettori, e non solo di farsi portavoce di un progetto politico che vuole superare Rifondazione comunista». «Ecco perchè - conclude il segretario del Prc - sono rimasto particolarmente incredulo di fronte al fatto che un fatto editorialmente e politicamente significativo come la prima volta che il leader della Linke tedesca, il compagno Oskar Lafontaine, veniva in Italia e partecipava a un dibattito pubblico organizzato a Venezia da Rifondazione, sia stato trattato da Liberazione come un fatto di secondaria importanza. Di questo ho parlato ieri sera, ad Asti». (ANSA).


 


 





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