Roma, 4 dicembre 2008. Il Presidente della Casagit, Andrea Leone, ha annunciato che l’ente ed il direttore generale dell'ente Maria Rita Fortunato hanno deciso di risolvere consensualmente il rapporto di lavoro che li legava. Alla dottoressa Fortunato va il ringraziamento del Consiglio di Amministrazione per il lavoro meritorio sin qui svolto. (in: http://www.casagit.it/it/News/info-483319447.html).
CASAGIT. Tutti i numeri che non troverete nei siti ufficiali degli enti dei giornalisti:
1. 52.820 iscritti (26.615 soci e 26.205 familiari): 14.758 giornalisti professionisti in attività, 928 giornalisti pubblicisti a tempo pieno, e 874 giornalisti praticanti. I soci disoccupati e in cassa integrazione al 31 dicembre 2007 so erano mille. Pari a 6.162 i pensionati a carico dell'Inpgi con trattamento non ridotto e quelli ad essi assimilati. Ha chiuso il 2007 con contributi associativi pari a 75.295.835 euro (73.388.982 euro nel 2006); spese per prestazioni di 71.540.165 euro (66.872.718 euro nel 2006) suddivise tra: costi per i ricoveri (23.550.886 euro), assistenza specialistica (21.069.878 euro), cure odontoiatriche (15.885.651 euro), personale (4.081.090 euro), oneri diversi (1.972.694 euro). Nel 2007 il Consiglio di amministrazione si è riunito 9 volte, la Commissione permanente 11 volte e la Consulta nazionale dei Fiduciari 4. Il Collegio dei sindaci oltre partecipare a tutte le sedute del cda, si è riunito 9 volte;
2. A far data dall'1-9-1996 il contributo contrattuale è fissato nell'aliquota del 3,60% della retribuzione (lo 0,10 va al Fondo di solidarietà della Fnsi);
3. “Le prestazioni crescono con una dinamica del 7% all'anno mentre i contributi aumentano solo del 2,5%. Dovremo realizzare un risparmio del 10%, buona parte del quale necessariamente ricadrà sugli assistiti”. (dichiarazione di Andrea Leone su www.piazzettavergani.org del 7 luglio 2008 e in http://www.fnsi.it/Default.asp?key=8925&SINGA=S del 4 novembre 2008);
4. 13,6 milioni di euro di oneri pregressi. “Le riserve accumulate negli anni non erano di fatto avanzi di gestione, ma mancati pagamenti di spese già fatte dai soci e, quindi, da rimborsare”. (Andea Leone in http://www.fnsi.it/Default.asp?key=8925&SINGA=S);
5. Fondo di riserva: 29 milioni di euro (“gonfiato” dei 13,6 milioni di cui al punto precedente);
6. disavanzo gestionale 2008 ipotizzato in 3,9 milioni di euro;
7. disavanzo del consuntivo 2007: euro 3.868.633;
8. disavanzo del consuntivo 2006: risultato negativo pari a circa 815mila euro (il primo con segno rosso dal 1994);
9. obbligazioni Lehman Brothers per 560mila euro acquistati tramite Fideuram collocatrice dei titoli (i 560mila euro sono “pari, - informa Il Sole 24 Ore del 4 novembre - , al 2,76% dell’intero portafoglio di circa 22 milioni di euro”). Casagit “intende chiedere a Banca Fideruram la restituzione del capitale investito”;
10. Crediti per 12 milioni alla data del 31 dicembre 2008 ridotti alla data del 29 novembre 2008 a 1,7 milioni (lettera di Andrea Leone a Franco Abruzzo di pari data pubblicata in: http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=2969).
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L’Opinione -Edizione 264 del 06-12-2008
Cambia il dg CASAGIT. Basterà?
di Dimitri Buffa
Rosa Maria Fortunato, direttore generale della Casagit, scioglie consensualmente il rapporto che la legava all’istituto che rimborsa le spese mediche dei giornalisti. Intasca una bella liquidazione e se ne va via. E si candida a fare da capro espiatorio surrettizio per le perdite dell’istituto. Uno “straccio di livello”, ma pur sempre uno“ straccio”, che salta e se ne va. Il presidente in carica pensa così di calmare le polemiche che in questi giorni lo stanno sommergendo: adesso tra l’altro, grazie al solito Franco Abruzzo, è venuto fuori che dei 29 milioni di euro che avrebbero dovuto costituire la riserva accumulatasi negli anni che si amministrava bene, quasi 13,6 sono in realtà accantonamenti per oneri pregressi. Come ha spiegato lo stesso presidente Andrea Leone nel sito della Fnsi (http://www.fnsi.it/Default.asp?key=8925&SINGA=S) quei soldi in realtà “non erano di fatto avanzi di gestione, ma mancati pagamenti di spese già fatte dai soci e, quindi, da rimborsare”. Quindi non potranno essere messi lì per turare le falle di quest’anno (quasi 4 milioni di euro a consuntivo) e di quello precedente, altri 3.868.000 euro. Per la cronaca il primo anno in rosso dal 1994 fu il 2006 con un buco di 815mila euro. Poi ci sono titoli della Lehman brothers affibbiate alla Casagit da banca Fideuram da farsi rimborsare, per un totale di circa 600 mila euro.
Infine c’è il capitolo dei crediti: si credeva trattarsi di 12 milioni di euro alla data del 31 dicembre 2008, ma lo stesso presidente Leone con una lettera spedita a Franco Abruzzo e pubblicata sul suo sito (http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=2969) ridimensiona il tutto a poco più di un milione di euro. Totale? Con un trend di questo tipo per cui ogni anno le prestazioni crescono del 7% e i contributi degli iscritti solo del 2,5%, entro al massimo cinque anni la Casagit dissiperà tutte le riserve accumulate ed entrerà nel grande gorgo del passivo. Il 2007 si è chiuso con contributi associativi pari a 75.295.835 euro (73.388.982 euro nel 2006). Le spese per prestazioni hanno raggiunto quota 71.540.165 euro (66.872.718 euro nel 2006) e vanno suddivise tra i costi per i ricoveri (23.550.886 euro), l’assistenza specialistica (21.069.878 euro), le cure odontoiatriche (15.885.651 euro), il personale (4.081.090 euro)e i cosiddetti oneri diversi (1.972.694 euro). I conti quindi continuano a non tornare e per ora il cda offre in pasto agli iscritti incazzati (circa 52.820 giornalisti e non) le volontarie dimissioni del direttore generale Rosa Maria Fortunato. Se dovesse continuare così però, ben altre teste dovranno cadere.