Roma, 2 dicembre 2008. Michelino Crosti riceverà quest'anno l'Ambrogino d'oro, il più importante dei riconoscimenti pubblici milanesi assegnato in occasione della festa del santo patrono e lo dedicherà ad Enzo Biagi. È quanto sottolinea l'Unci, Unione nazionale Cronisti Italiani. Voce storica di Radio Popolare e colonna portante della Sala stampa di palazzo Marino, nonchè fondatore della corrente Nuova Democrazia Sindacale nell'ambito dell'Associazione Lombarda dei Giornalisti, Michelino Crosti è stato presidente del Gruppo Cronisti Lombardi e fa parte della Giunta esecutiva dell'Unione Nazionale Cronisti Italiani. Michelino, rileva l'Unci, «è stato nominato con voto bipartisan. Non a caso è soprannominato il 62° consigliere comunale. Ma quella sua assiduità non si è mai trasformata in compiacenza, come dimostra l'inchiesta del 1986, quando fece scoppiare il primo scandalo che coinvolgeva il costruttore Ligresti». Crosti ha deciso di dedicare la sua onorificenza a Enzo Biagi «al quale -ricorda l'Unci- nei giorni scorsi la maggioranza di centrodestra ha rifiutato di concedere la grande medaglia d'oro alla memoria come era stato proposto dal centrosinistra. Per Biagi, ha detto il sindaco Letizia Moratti, per ora è sufficiente l'iscrizione nel Famedio, il Pantheon dei milanesi: e quindi non gli verrà neanche intitolata una strada della città». Michelino ha spiegato la dedica della sua onorificenza a Biagi con il fatto che «come giornalista è un ottimo esempio di fermezza davanti al potere. In secondo luogo perchè in una Milano che perde progressivamente di identità c'è bisogno di figure di riferimento. C'è quindi una grande miopia da parte della maggioranza del consiglio comunale». Crosti, con altri colleghi, ha formato un gruppo su Facebook dal titolo «Diamogliela noi la medaglia d'oro a Enzo Biagi». Per aderire basta andare nel settore gruppi, cliccare su quello di Biagi e dare la propria adesione. (Adnkronos)
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BIAGI. IL COMUNE
Di MILANO GLI
NEGA LA GRANDE
MEDAGLIA D'ORO.
La grande medaglia d'oro, negata a Biagi, è stata invece assegnata alla Mondadori, al Conservatorio di Milano e al critico Raffaele Degrada. Tra gli altri benemeriti Nedo Fiano, sopravvissuto ad Auschwitz, don Antonio Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana, il cronista Michelino Crosti, Stefano Borgonovo e il chirurgo Mario Melazzini, entrambi affetti da Sla.
Milano, 25 novembre 2008. Il giornalista Enzo Biagi, scomparso lo scorso anno, non riceverà la grande medaglia d'oro alla benemerenza civica del Comune di Milano. Dopo la fumata nera della scorsa notte, la commissione per l'assegnazione delle onorificenze non ha accolto la candidatura presentata dal centrosinistra e a suo tempo sostenuta anche dal sindaco di Milano, Letizia Moratti. Tutta la maggioranza di centrodestra ha infatti votato contro a un riconoscimento che, per essere assegnato, avrebbe dovuto ottenere i 4/5 dell'assise. "Dopo aver onorato la memoria di Biagi con l'iscrizione al Famedio del cimitero monumentale - ha spiegato Gallera, capogruppo di Forza Italia - la sua candidatura alla grande medaglia d'oro non era per rendere un merito alla persona, ma per farne uno strumento politico. Noi ci siamo voluti sottrarre a questo gioco". Il consigliere della sinistra, Basilio Rizzo, ha deciso di non partecipare al voto sulle altre onorificenze, dopo aver preso atto dell'orientamento contrario del centrodestra, stigmatizzando "la vittoria dei veti e dei soggiacimenti ai veti". "Triste rammarico per l'assenza di Biagi - è il commento di Pierfrancesco Majorino - non ci aspettavamo che il centrodestra contraddicesse la volontà del sindaco. Il nostro pensiero e il nostro abbraccio va ora ai familiari". La grande medaglia d'oro negata a Biagi, è stata invece assegnata alla Mondadori, al Conservatorio di Milano e al critico Raffaele Degrada. Tra gli altri benemeriti Nedo Fiano, sopravvissuto ad Auschwitz, don Antonio Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana, il cronista Michelino Crosti, Stefano Borgonovo e il chirurgo Mario Melazzini, entrambi affetti da Sla. (ANSA)