Violenza alle donne: dalla Fnsi un decalogo per l'informazione.
Roma, 25 novembre 2008. «Ci sono donne che subiscono violenza due volte. Non solo tra le mura di casa, sul luogo di lavoro, in realtà estreme di guerra ed emarginazione; ma anche attraverso il racconto che se ne fa sui mezzi di informazione, quando questi non sanno utilizzare sensibilità e rispetto privilegiando elementi 'fortì e d'impatto sul pubblico»: per la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la Ifj, organizzazione che raccoglie i giornalisti di tutti i paesi, ha preparato una Raccomandazione sulle modalità di fare informazione sul tema, con un decalogo alla cui stesura ha collaborato Marina Cosi, rappresentante della Commissione Pari Opportunità della Fnsi nel Gender Council della Ifj. Ne dà notizia una nota della stessa Federazione firmata da Lucia Visca, presidente Cpo Fnsi, e da Donatella Alfonso Coordinatrice Cpo. «Identificare la violenza inflitta alle donne con precisione - si legge - utilizzare un linguaggio esatto e libero da pregiudizi, ad esempio sostituendo il termine 'sopravvissuta» a quello di «vittimà- utilizzare il massimo del rispetto, ma anche difendere la riservatezza della protagonista, e collocare la violenza nel proprio contesto, con statistiche e informazioni anche utili sul come difendersi in casi analoghi. Elementi minimi di una sensibilità necessaria ad affrontare casi di cronaca che purtroppo sembrano troppo 'normalì o rischiano di trasformarsi nel resoconto dell'ennesimo delitto, troppo spesso annunciato».(ANSA).
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