CAMPANE A MORTO PER LE TV LOCALI I BRUTALI TAGLI NELLA FINANZIARIA.
Napoli, 24 novembre 2008. Il Governo ha ridotto nella finanziaria i contributi di cui alla legge 422/93 riducendoli a 111 milioni di euro per il 2009, 80 milioni per il 2010 e 60 per il 2011, mentre l’aspettativa delle emittenti era che venisse quantomeno confermata la quota di 150 milioni annui. Il bello è che i contributi in realtà, secondo legge, dovrebbero ammontare a 250 milioni di euro annui, quindi il Governo non solo ha colpito le emittenti locali riducendone i contributi, ma ha addirittura contravvenuto platealmente alle disposizioni di legge in merito. Infatti la legge 422/93 all’articolo 10 prevedeva misure di sostegno per le tv locali, utilizzando “una parte non inferiore a tre quarti delle quote di competenza delle amministrazioni statali del canone di abbonamento alla radiotelevisione e degli introiti equiparati al canone”. I tagli per i contributi alle locali ed il mancato rispetto della legge sono il fermo ma deciso atto di accusa del CNT al Governo, che in questo modo rivela il suo vero disegno di marginalizzazione e di soffocamento delle emittenti locali ad esclusivo vantaggio del monopolista privato Mediaset che, guarda caso, è di proprietà del Presidente del Consiglio (CNT Informa n. 43 - Bollettino del Coordinamento Nazionale Televisioni in http://www.newslinet.it/shownews.php?nid=7314)
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