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ZAPATERO CONSEGNA
A STELLA E RIZZO
IL PREMIO 'EL MUNDO'

Madrid, 19 novembre 2008.  "La democrazia non è un marchio formale, ma una morale pubblica in cui l'attività giornalistica svolge un'azione essenziale". Lo ha affermato il premier José Luis Rodriguez Zapatero nella cerimonia di consegna, oggi a Madrid, dei Premi Internazionali di giornalismo di El Mundo, assegnati nella categoria "Columnistas del mundo" ai giornalisti del Corriere della Sera, Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, per il loro libro "La casta". La nuova sede di Unidad Editorial è stata lo scenario scelto per celebrare la settima edizione dei premi, alla quale assieme al premier erano presenti prestigiosi esponenti del mondo della politica, della cultura e del giornalismo spagnolo, fra i quali il leader del Partito Popolare, Mariano Rajoy, il presidente della Comunità di Madrid, Esperanza Aguirre, e il sindaco della capitale, Alberto Ruitz Gallardon. "Non deve sorprendere che io sia qui - ha sottolineato Zapatero - nonostante alcuni maliziosi abbiano potuto pensare che questo mi avrebbe causato problemi col governo italiano e l'Italia, che è un Paese amico. Ma sono qui perché penso che il pluralismo informativo assicuri valori civici che prevalgono sempre". Zapatero, che ha consegnato a Manuel Leguineche, fondatore delle agenzie Colpisa e Fax Press, il riconoscimento nella categoria "Reporteros del mundo", ha sottolineato il "ruolo essenziale del giornalismo in democrazia". Nel ricordare i giornalisti ai quali i premi internazionali sono dedicati (José Luis Lopez de Lacalle, Julio Funtes e Julio Anguita Parrado, il cui impegno è costato loro la vita nei Paesi Baschi, in Afganistan e in Irak), Zapatero ha citato la giornalista del Corriere della Sera, Maria Grazia Cutuli, assassinata in Afghanistan con Fuentes il 19 novembre del 2001. "E' per amore del nostro Paese che abbiamo scritto questo libro, dato che questo a volte significa dover denunciare quello che succede", hanno spiegato Stella e Rizzo, dicendosi felici di vedere allo stesso tavolo il presidente dell'esecutivo con il capo dell'opposizione, "una cosa che in questo momento sarebbe impensabile in Italia". Mariano Rajoy ha sottolineato "il coraggio dei due giornalisti italiani che, con il loro libro, hanno ottenuto molto più di un successo editoriale". "Con centinaia di migliaia di copie vendute - ha aggiunto Rajoy - hanno dato forma a un'indignazione che deve muovere tutti a riflettere su determinati eccessi". Il direttore de El Mundo, Pedro Jota Ramirez, ha evidenziato che la presenza di Zapatero e Rajoy "rappresenta il consenso esistente sui valori costituzionali, con i quali si identifica El Mundo". (ANSAmed)


 


 





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