
|
 |
|
|
GIORNALISTI. “Pennette Usb” impazzite: è suspence all’esame di Stato.
Interrogazione parlamentare: "Trovare adeguate soluzioni".
LETTERA 22: ORDINE E FNSI DIANO RISPOSTE SUL CAOS DEGLI ESAMI. A QUEL CHE CI RACCONTANO SONO RISULTATE DIFETTOSE PIÙ DI DUECENTO PEN DRIVE
DEL BOCA: “LA PROVA D'ESAME NON SARÀ ANNULLATA”.
SIDDI: Fnsi estranea.
ESAMI/VALIDA LA 96ª SESSIONE. LE SCUSE DELL’ORDINE PER I PROBLEMI TECNICI.
Roma, 31 ottobre 2008. Momenti di suspence alla prova scritta per l'esame di idoneità professionale per giornalisti, in corso all'hotel Ergife di Roma: sono infatti 'impazzite alcune delle 'pen drive, le pennette Usb utilizzate dai concorrenti per memorizzare il pezzo e poi stamparlo, da quando, il 26 settembre di quest'anno, è stato per la prima volta introdotto il computer. Ma i problemi, assicura il segretario dell'Ordine nazionale Enzo Iacopino, sono in via di risoluzione. A dare l'allarme è stato un giovane che ha concluso la prova dopo solo un'ora e mezza e si è accorto, al momento di stampare, che la pennetta risultava vuota: questo ha consentito un rapido intervento dei tecnici. Evidentemente - è stato spiegato - una delle due partite da 500 pen drive, acquistate solo dopo verifica da ditte convenzionate con la Consip, presentava difetti. A trovarsi in difficoltà sarebbe stato un centinaio di colleghi, su 521 che si sono presentati all'esame. Tutto era filato liscio, invece, nella prova del 26 settembre, quella in cui ha debuttato il pc. Iacopino esprime «disappunto» ma ci tiene anche a «ringraziare i colleghi per la sorprendente pazienza. Stiamo risolvendo i problemi e tutti avranno il tempo necessario per recuperare i loro testi». (ANSA).
GIORNALISTI. RAMPELLI (PDL): INTERROGAZIONE SU CAOS A ESAMI.
Roma, 1 novembre 2008. «Il caos che ha contraddistinto ieri la sessione di esame per diventare giornalisti professionisti testimonia quanto sia ancora lontana la via dell'informatizzazione in Italia anche per quei settori che ne dovrebbero rappresentare la punta di diamante»: è l'opinione di Fabio Rampelli (Pdl-An) che preannuncia un'interrogazione sulla vicenda. «Ci sono state alcune centinaia di candidati arrivati da tutta l'Italia - afferma Rampelli in una nota - trattenute oltremodo a causa dei pesantissimi disservizi gestionali, costrette a lavorare in condizioni disperate. C'è stato chi ha avuto addirittura crisi di pianto, chi ha dovuto elaborare pezzi e sintesi a penna a causa di computer non formattati, chiavette elettroniche non funzionanti. Respingiamo qualsiasi ipotesi di annullamento della sessione perché in tal modo si penalizzarebbero i candidati due volte». Rampelli si augura che «l'Ordine nazionale dei giornalisti sappia trovare le adeguate soluzioni. Resta da scoprire come la Consip, che ha ricevuto l'appalto per la gestione informatizzata dell'esame, abbia organizzato l'appuntamento». (ANSA).
LETTERA 22: ORDINE E FNSI DIANO RISPOSTE SUL CAOS DEGLI ESAMI. A QUEL CHE CI RACCONTANO SONO RISULTATE DIFETTOSE PIÙ DI DUECENTO PEN DRIVE
Roma, 1 novembre 2008. “Come mai l'Ordine dei giornalisti e la Federazione nazionale della stampa non raccontano cosa è accaduto ieri all'hotel Ergife di Roma e non spiegano ai 521 colleghi che hanno sostenuto la prova di idoneità professionale quale sarà il loro destino?”. E quanto si domanda l'associazione di giornalisti Lettera 22. “Ci sembra che oggi, dopo quanto accaduto ieri all'Ergife, imperi il silenzio da parte degli organismi direttivi dei giornalisti, a fronte di molte domande che arrivano dai colleghi che ieri, dopo 20 anni, hanno affrontato per la prima volta (dopo una prova a truppe ridotte, nel settembre scorso) l'esame di idoneità con il computer. Purtroppo la situazione è degenerata, a causa di gravissimi problemi tecnici. Sono arrivate a Lettera22 numerose testimonianze di colleghi che sono rimasti «intrappolati» all'Ergife per oltre dodici ore - spiega Lucilla Parlato, del direttivo di Stampa romana - A quel che ci raccontano sono infatti risultate difettose più di duecento tra le pen drive, le pennette Usb utilizzate dai concorrenti per memorizzare il pezzo e poi stamparlo. Alle 17 è stato dato l'annuncio ufficiale che qualcosa non stava funzionando nella sala dove si svolgeva l'esame. A quel punto è scoppiato il caos”.
«Al momento di stampare l'elaborato con la pennetta - racconta Daniele Petraroli, del direttivo di Stampa romana, che ha raggiunto l'Ergife per verificare quanto stava accadendo - ad alcuni colleghi risultava cancellato tutto. A molti non è stato possibile recuperare quanto scritto e ci sarebbero addirittura una cinquantina di persone che hanno ricopiato la prova a penna, consegnandola così. Altri hanno iniziato a riscrivere sintesi, tema e questionario alle 18». Il segretario nazionale dell'ordine, Enzo Iacopino, ha spiegato nel corso dell'esame, riferisce Lettera 22, che «una delle due partite da 500 pen drive acquistate solo dopo verifica da ditte convenzionate con la Consip presentava difetti. Ma a disposizione dei colleghi pare che ci fossero solo 10 tecnici per oltre 500 persone. Facile capire perchè le ultime persone, entrate alle 9 all'Ergife, sono uscite alle 23. Non vorremmo arrivare a rimpiangere la nostra amata Lettera 22 con la quale molti di noi hanno sostenuto la prova in passato. Ordine e Federazione, oltre a esigere immediate spiegazioni dalla Consip, prendano urgentemente una posizione sull'accaduto per evitare ai colleghi che ieri si sono trovati in quell'inferno la doppia beffa di vedersi invalidato l'esame». (Adnkronos)
DEL BOCA: “LA PROVA D'ESAME NON SARÀ ANNULLATA”.
Roma, 1 novembre 2008. I «disguidi tecnici sono stati superati» e dunque «non c'è alcuna ipotesi di annullamento» della prova scritta per l'esame di idoneità professionale per giornalisti, tenutasi ieri a Roma: a precisarlo è il presidente dell'Ordine nazionale, Lorenzo Del Boca, interpellato sulla vicenda sulla quale il deputato del Pdl Fabio Rampelli ha annunciato un'interrogazione. A rallentare la prova, alla quale hanno partecipato in 521, sono stati i difetti di alcune pen-drive, le pennette elettroniche utilizzate per digitare e salvare il pezzo da quando, il 26 settembre, agli esami è stato introdotto per la prima volta il computer. «La pennetta - spiega Del Boca - è realizzata in modo da inibire qualunque funzione del pc, dal vocabolario alla correzione automatica delle parole, e da impedire l'identificazione del candidato: in alcuni casi ha reagito in modo imprevedibile. È una novità: ci vuole tempo per testarla». L'intervento dei tecnici ha consentito di risolvere i problemi: «Nonostante i ritardi e le comprensibili complicazioni psicologiche - conclude - tutti hanno consegnato il loro pezzo e la prova non sarà annullata». (ANSA).
SIDDI: sulla VICENDA ESAMI È COMPETENTE ORDINE. SORPRESO DA RICHIESTA di 'LETTERA 22', NON SPETTA Alla FNSI.
Roma, 3 novembre 2008. «Da più parti e da una corrente interna della categoria viene chiesto alla Fnsi di raccontare cosa sia successo agli esami di idoneità professionale del 31 ottobre e che cosa abbia da dire in proposito. Trovo sorprendente queste domande al sindacato dei giornalisti, che sulla vicenda non ha e non può avere nulla da dire». Lo sottolinea Franco Siddi, segretario generale della Federazione nazionale della stampa, rispondendo alle richieste dell'Associazione di giornalisti 'Lettera 22'. «È noto -continua Siddi- che gli esami di idoneità professionale non sono di competenza della Fnsi, ma dell'Ordine dei giornalisti, che saprà dare tutte le risposte idonee e risolvere gli eventuali problemi lamentati da diverse parti». (Adnkronos)
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
ESAMI/VALIDA LA 96ªSESSIONE. LE SCUSE DELL’ORDINE PER I PROBLEMI TECNICI.
Roma, 3 novembre 2008. La notizia, a volte, può venire dopo una considerazione sintetica. Questa.
L’Ordine dei giornalisti sente il bisogno di scusarsi con i 522 praticanti che hanno partecipato alla 96 sessione d’esami del 31 ottobre per tutti i disagi con i quali hanno dovuto convivere in una giornata che avevano il diritto di poter affrontare con maggiore tranquillità.
La sessione, nonostante i disguidi tecnici, non è assolutamente in pericolo. Non ci sono elementi reali che possano consentire ad alcuno di chiedere che venga annullata. Un solo candidato non ha consegnato gli elaborati, scegliendo volontariamente di lasciare la sala con largo anticipo (cioè parecchie ore prima) sull’orario di conclusione della prova.
La commissione d’esami, presieduta dal dottor Aldo Modugno, consigliere della Corte d’Appello di Roma, è sempre stata presente in sala, consentendo ai candidati di concludere, pur tra molte difficoltà, il lavoro reso più complesso da problemi tecnici, non molto diversi da quelli, in realtà, che periodicamente avvengono in tutte le redazioni con la perdita di articoli o, a volte, di intere pagine.
Il che non giustifica un bel nulla. L’Ordine avrebbe dovuto garantire condizioni di lavoro ottimali. Non è stato così per un problema legato anche alla preparazione delle pen-drive (acquistate non dalla CONSIP, come qualcuno ha scritto, ma da una ditta tra quelle che la CONSIP ha inserito nel mercato elettronico).
Ma la responsabilità resta SOLO dell’Ordine e, ad esempio, nessuna colpa può essere attribuita, come qualcuno ha sorprendentemente fatto, alla FNSI, completamente estranea alla vicenda.
Le difficoltà hanno comportato tensioni, per tutti (anche per la commissione e i rappresentanti dell’Ordine, ma prioritariamente per i candidati) e ritardi, per molti insopportabili. Ma questo non incide sulla validità della sessione. Tutti ricordano il caso che si verificò in occasione delle elezioni del 13 maggio 2001, quando le operazioni di voto si conclusero oltre sei ore dopo l’orario stabilito a causa della loro complessità.
Era un esordio duro, con 522 candidati, dopo quello “dolce” con 197 partecipanti il 26 settembre. Allora tutto funzionò perfettamente e senza alcun problema è stato effettuato un nuovo test del programma in occasione del corso di preparazione agli esami, il 24 ottobre, a Fiuggi, con oltre 170 colleghi.
I tecnici, già in queste ore, hanno trovato e stanno mettendo a punto una soluzione che garantirà nella maniera più assoluta dal rischio che l’esperienza negativa si ripeta.
Il 31 ottobre è accaduto che, pur seguendo correttamente la procedura che portava allo spegnimento del computer, alcuni elaborati non sono stati salvati sulla pen-drive.
Questo rischio non ci potrà più essere: il programma, infatti, procederà a salvare automaticamente anche sul disco rigido, così che il testo sarà sempre recuperabile senza grande fatica.
Di più: le procedure di stampa saranno radicalmente diverse. Non si dovrà più spegnere il computer. Si procederà, infatti, alla stampa con il testo in video. Una garanzia assoluta, dunque, anche dal punto di vista psicologico per il candidato.
Tutto ciò, ovviamente, non cancellerà gli inconvenienti del 31 ottobre, ma consentirà di utilizzare il computer non come uno strumento di tortura (tale da far rimpiangere la macchina per scrivere: nel 2008!) ma come un mezzo per più adeguatamente testimoniare le qualità professionali dei singoli candidati. (www.odg.it)
|
 |

|