EDITORIA. Formigoni: “Il nostro Paese investe poco in comunicazione”. Perché la Regione Lombardia ha condannato alla chiusura l’Ifg “De Martino”, la prima scuola di giornalismo d’Italia?
Milano, 30 ottobre 2008. «Il nostro Paese investe poco in comunicazione». È quanto emerge dal Libro Bianco redatto da AssoComunicazione oggi a Milano e ribadito dallo stesso presidente della regione Lombardia, Roberto Formigoni, nel suo intervento. Nel 2007, ha ricordato il presidente lombardo «sui mezzi classici in Italia sono stati investiti 9.780 milioni di euro contro i 32.270 milioni del Regno Unito, i 16.400 milioni della Germania, i 9.700 milioni della Francia e i 7.100 milioni della Spagna». «Permane nelle imprese, soprattutto quelle piccole e medie, una visione della comunicazione come mera appendice del processo produttivo -ha sottolineato Formigoni- piuttosto che come un investimento costante e progressivo nel tempo, indispensabile per costruire l'immagine, la notorietà e il successo della marca». Secondo Formigoni «anche in gran parte della Pubblica Amministrazione la comunicazione continua ad essere percepita come uno strumento da attivare estemporaneamente per iniziative particolari, piuttosto che come un'attività continuativa ed elemento primario della relazione fra amministratori e cittadini. In questo quadro -ha aggiunto- la Lombardia rappresenta una realtà dinamica, complessa e significativa. Qui hanno sede gran parte delle aziende che maggiormente investono in comunicazione e di quelle che operano nella comunicazione». Nella regione, ha ricordato il presidente, nel 2007 si sono registrate 59 aziende tra le prime 105 investitrici, che rappresentano il 50% dell'investimento totale nazionale, 1.430 imprese su circa 4.800 di Pr e pubblicità nazionali, 3.452 milioni di euro di fatturato in provincia di Milano su 5.796 milioni dell'intero settore nel 2006. Per comunicare meglio però, ha sottolineato Formigoni «occorre restituire fiducia. La situazione complessa e incerta nella quale viviamo -ha aggiunto- genera grandi paure, dunque la crisi che stiamo attraversando è anche e soprattutto una crisi di fiducia». Concludendo Formigoni ha quindi rivolto un appello a tutti gli operatori del settore «ad un confronto e ad una collaborazione volta a rilanciare la dinamicità di tutto il sistema. Comunicare vuol dire favorire la libertà, fiducia, responsabilità che sono poi le tre parole chiave che orientano l'impegno del Governo regionale». (Adnkronos)
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NOTA. Eccellente il discorso di Formigoni. Nulla da dire. Ma una domanda dobbiamo pur farla al presidentissimo ciellino: “La comunicazione ha bisogno di investimenti. E’ vero. C’è bisogno di quattrini anche per i centri di formazione dei giornalisti. E’ inconcepibile una comunicazione che non abbia quadri preparati a livello universitario. Perché la Regione Lombardia ha condannato alla chiusura l’Ifg De Martino, la prima scuola di giornalismo d’Italia? Da tre anni la Regione ha ridotto il contribuito annuale da 500mila euro circa a 250mila, e nei giorni scorsi ne ha venduto la sede di via Filzi 17. Il contributo è assicurato fino a tutto il 2009, poi basta. I dirigenti dell’Ifg non sanno se possono lanciare il bando per il XVII biennio 2009/2011. Una situazione penosa, amarissima. Il bando dovrebbe essere reso pubblico entro fine gennaio 2009. La sede di via Filzi rimarrà nella disponibilità dell’Ifg fino al dicembre 2010. E poi? Formigoni dovrebbe pentirsi per non contraddirsi. Lo farà da buon cattolico?”. (Francesco M. De Bonis)
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