Home     Cercadocumenti     Chi è     Link  

Cerca documenti
Cerca:
in:


Documenti
Attualità
Carte deontologiche
CASAGIT
Corte di Strasburgo
Deontologia e privacy
Dibattiti, studi e saggi
Diritto di cronaca
Dispensa telematica per l’esame di giornalista
Editoria-Web
FNSI-Giornalismo dipendente
Giornalismo-Giurisprudenza
  » I fatti della vita
INPGI 1 e 2
Lavoro. Leggi e contratti
Lettere
Ordine giornalisti
Premi
Recensioni
Riforma professione
Scuole di Giornalismo e Università
Sentenze
Storia
Tesi di laurea
TV-Radio
Unione europea - Professioni
  I fatti della vita
Stampa

"Liberazione":
rinviato il piano di
ristrutturazione,
parte il confronto
tra azienda e Cdr

Roma,  12/11/08. La direzione del Prc, azionista unico di Liberazione, ha rinviato alla riunione fissata per il 24 novembre l'approvazione delle linee di intervento del piano di ristrutturazione per il quotidiano (di fatto un primo passo verso la richiesta dello stato di crisi) contro le quali il comitato di redazione della testata ha proclamato ieri lo sciopero. Parallelamente partira' il confronto con il cdr: domani alle 15 è previsto il primo incontro  E' il risultato di un'intensa mattinata, durante la quale il segretario di Rifondazione, Paolo Ferrero, ha accettato di interrompere la direzione per incontrare prima il cdr, poi l'assemblea di giornalisti e poligrafici per ascoltarne le posizioni. A quanto si apprende, i vertici del partito hanno aperto al confronto con la rappresentanza sindacale, come aveva chiesto ieri il cdr, e con suggerimenti e proposte dei lavoratori, confermando pero' l'obiettivo del pareggio di bilancio nel 2009 e la necessita' di tempi stretti per il varo di un piano di ristrutturazione che inevitabilmente comportera' anche tagli ai costi del personale. (ANSA)


.............................................



E’ SCIOPERO A LIBERAZIONE CONTRO i TAGLI AL PERSONALE.


Roma, 11 novembre 2008.  Sciopero a Liberazione, che domani non sarà in edicola, in segno di protesta contro il piano di ristrutturazione, annunciato dalla società editrice, «che prevede un taglio di oltre la metà del costo del personale». Lo spiega in una nota il comitato di redazione del quotidiano. «Domani mattina, nelle intenzioni dell'editore, la direzione del Prc, azionista unico - spiega il cdr - dovrebbe convalidare tali linee di intervento. Per scongiurare questa minaccia, i giornalisti hanno proclamato uno sciopero immediato, il terzo dall'inizio della vertenza. Vogliamo denunciare con chiarezza il tentativo inammissibile, tanto più a Liberazione, di far ricadere sulle spalle dei lavoratori i costi delle difficoltà economiche e anche degli errori gestionali, oramai evidenti. Del resto anche l'allarme per i paventati tagli governativi all'editoria sembra essere ridimensionato, almeno per il 2008 e 2009, dal voto delle commissioni parlamentari». Il cdr chiede «all'azionista di non approvare alcun piano senza aver prima affrontato una trattativa con ogni organo sindacale». Paolo Butturini, segretario dell'Associazione Stampa Romana, esprime «solidarietà ai colleghi di Liberazione in sciopero che rivendicano giustamente che un editore, pur sui generis come la Mrc, si attenga alle prassi, alle regole e ai contratti. Pur comprendendo la difficile situazione della testata - sottolinea Butturini - non è possibile scaricare esclusivamente sui lavoratori i costi di una situazione della quale non sono protagonisti ma vittime». (ANSA)............................................................


EDITORIA. LIBERAZIONE
DOMANI IN EDICOLA,
INTERROTTO LO SCIOPERO.


Roma, 25 ottobre 2008. Domani Liberazione sarà in edicola: lo comunica il Comitato di redazione della testata che ha interrotto lo sciopero. «La redazione ha deciso di interrompere la due giorni di sciopero decisa ieri - spiega il Cdr - avendo ottenuto comunicazione ufficiale da parte dell'azienda dell'apertura di un tavolo di trattativa, più volte richiesto dal Cdr. Revocata dunque la seconda giornata di astensione dal lavoro indetta per oggi». (ANSA).


..................................................


LIBERAZIONE:
due giorni di sciopero.
“Non parte la trattativa
sul piano di risanamento”


 


Roma, 24 ottobre 2008. I giornalisti di Liberazione scendono di nuovo in sciopero: domani e domenica 25 ottobre - annuncia il comitato di redazione in una nota - il quotidiano non sarà nelle edicole. «Quarantotto ore di protesta - afferma il cdr - rese necessarie dalla persistente volontà della società editrice di non aprire un tavolo negoziale aziendale con i rappresentanti dei lavoratori sull'impostazione del piano di risanamento richiesto dall'azionista». «Ci viene detto - spiega ancora il cdr - che la situazione economica del quotidiano, nonostante la ricapitalizzazione decisa dal partito editore, non è semplice e che la scure dei tagli governativi all'editoria grava ancora sulle nostre teste. Nonostante questo, le ripetute richieste dell'assemblea dei lavoratori dell'apertura formale di un tavolo non trova riscontri. I lavoratori hanno il diritto di avere, nel momento in cui l'azienda annuncia la stesura di un piano di risanamento, una sede negoziale dove poter discutere con l'azienda stessa le linee e i contenuti di questo piano, esattamente come si fa in ogni trattativa che si rispetti». La redazione punta pone anche l'accento su «situazioni di precariato che la società editrice dà segno di non voler sanare» e fa «appello tanto ai vertici della società editrice quanto a quelli del partito del Prc - azionista unico - affinchè il tavolo del negoziato preliminare sull'impostazione del piano di risanamento venga immediatamente aperto». (ANSA).


 


Prc ricapitalizza “Liberazione” ma chiede pareggio per l’anno 2009


Roma, 10 ottobre 2008. La direzione nazionale di Rifondazione comunista ha deciso oggi di ricapitalizzare la società editrice del quotidiano 'Liberazione', le cui perdite, si legge nel documento votato all'unanimità, "sono doppie rispetto ai 900mila euro già stanziati e versati dal partito per l'anno 2008". Rifondazione attacca anche l'esecutivo, giudicando "le decisioni assunte ed annunciate dal governo Berlusconi in materia di finanziamento della stampa gravemente lesive della libertà di stampa e della democrazia". Entro novembre, il tesoriere del partito dovrà presentare alla direzione un "piano di risanamento", predisposto dai vertici della società editrice, "con il fine di assicurare la continuità delle pubblicazioni del quotidiano, strumento indispensabile per il rilancio del progetto della rifondazione comunista". Tale piano, precisa il testo approvato, dovrà garantire "il pareggio del bilancio di Liberazione fin dal 2009, stante le ridotte disponibilità economiche, attuali e future, di Rifondazione comunista e quindi l'oggettiva impossibilità a sostenere ulteriori perdite della società editrice". (Apcom).


 


EDITORIA. FERRERO: “A LIBERAZIONE NESSUN LICENZIAMENTO


Roma, 2 ottobre 2008. A Liberazione nessun licenziamento. Il quotidiano il Riformista intervista Paolo Ferrero, segretario Prc, che dice ''il partito vuole rilanciare il giornale non vuole chiuderlo''. Ferrero poi aggiunge ''noi non vogliamo mettere sulla strada nessuno'', anche se sottolinea che la situazione di deficit e' aggravata dai tagli all'editoria. Ma l'impegno e' quello di cercare di far aumentare le vendite. Intanto manifestazione l'11 ottobre per la liberta' di stampa. (ASCA)


 


Liberazione contro


Rifondazione.


Il  quotidiano


scende in sciopero.


Fnsi con i giornalisti


Ferrero: "Faremo


di tutto per il rilancio.


Non possiamo


coprire il deficit”


Roma, 25 settembre 2008. Liberazione contro Rifondazione. Domani il quotidiano del Prc non sarà in edicola. L'assemblea di redazione, che si è svolta oggi pomeriggio, ha infatti indetto una giornata di sciopero immediato "per denunciare - dice un comunicato - il comportamento antisindacale della società editrice Mrc Spa e la perdurata mancanza di chiarezza da parte del partito editore Rifondazione Comunista sul futuro del giornale e sulla sorte di chi ci lavora".


Quale ulteriore strumento di denuncia, dice ancora il comunicato, l'assemblea ha deciso di confermare il presidio informativo aperto al pubblico e alla stampa per la giornata di domani a partire dalle 12 in redazione, in viale del Policlinico 131 a Roma. Saranno presenti Ascanio Celestini e Andrea Rivera.


 


FERRERO: DIFFICILISSIMA SITUAZIONE PER LIBERAZIONE


Roma, 25 settembre 2008. Questa mattina il presidente del consiglio di Amministrazione della Società editrice di Liberazione (Mrc) Sergio Bellucci ha informato il Segretario del Prc Paolo Ferrero sulla situazione economica del quotidiano Liberazione. «Nel prendere atto della gravissima situazione in cui versa il giornale Paolo Ferrero - spiega una nota - ha chiesto al presidente del Cda della Mrc di informare immediatamente il Cdr di Liberazione della situazione e di prospettare nel più breve tempo possibile alla segreteria di Rifondazione le proposte con cui affrontare la difficilissima situazione». (ANSA).


 


SANSONETTI: “CON TAGLI GOVERNO GIORNALI IN MANO AL TESORO. FINANZIAMENTO INDISPENSABILE PER SOPRAVVIVENZA PICCOLI QUOTIDIANI


Roma, 25 settembre 2008.  «Il regolamento vede una riduzione del finanziamento pubblico in varie forme e prevede che sarà erogato di anno in anno sulla base delle disponibilità decise dal ministro del Tesoro. Ciò non solo rende i giornali alle dipendenze del ministro del Tesoro ma renderebbe impossibile ai piccoli giornali di fare delle previsioni sul futuro». Lo afferma il direttore di «Liberazione, Piero Sansonetti, commentando a Ecoradio il sistema di erogazione dei finanziamenti pubblici alla stampa. »Liberazione -continua Sansonetti- è in difficoltà quanto gli altri. Possiamo puntare solo su due voci: le vendite e il finanziamento pubblico. La pubblicità discrimina in Italia i piccoli giornali, per questo è necessario il finanziamento pubblico altrimenti esisterebbero solo i grandi quotidiani. Presenteremo insieme agli altri quotidiani richieste di modifica comune, perchè viviamo più o meno tutti nella stessa situazione. Naturalmente -conclude Sansonetti- con la scomparsa di 'Manifestò e 'Liberazionè si vedrebbe la fine dei giornali di sinistra in Italia”. (Adnkronos)


 


FNSI AL FIANCO DEI REDATTORI DI  "LIBERAZIONE" IN SCIOPERO


Roma, 25 settembre 2008.  «La Fnsi è al fianco dei redattori di Liberazione, che hanno deciso una giornata di sciopero immediato per protestare contro un editore che si sottrae al confronto e lascia nella più pesante incertezza i dipendenti». Lo rende noto la stessa Fnsi in un comunicato. Il sindacato dei giornalisti, si legge in una nota, «è ben consapevole della difficilissima situazione in cui l'editoria politica e di opinione è stata gettata dai tagli decisi nel decreto Tremonti, e sta rivendicando con decisione il ripristino dei contributi decisivi per la vita di testate essenziali al pluralismo informativo». «Ma la natura »speciale« degli editori politici non autorizza nessuno di essi a violare norme di correttezza che devono valere anche nelle loro redazioni. Al partito e alla casa editrice della testata il sindacato dei giornalisti chiede di aprire immediatamente il confronto con la rappresentanza sindacale sulle proposte per scongiurare la crisi» conclude la nota. (Adnkronos)


 


FERRERO: “FAREMO DI TUTTO PER RILANCIARE LIBERAZIONE”


Roma, 26 settembre 2008. «Il Prc, come proprietario unico di Liberazione, deve fare tutto il possibile per il rilancio del giornale. La strada non è portare i libri in tribunale»: lo ha affermato Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione comunista, nella sede di Liberazione in occasione del sit-in organizzato dai giornalisti dopo lo sciopero di ieri in segno di protesta contro la mancanza di chiarezza sul futuro della testata, a rischio anche per i tagli decisi dal Governo. «Questa mattina - ha detto - ho chiesto all'amministratore delegato e al presidente della società editrice di Liberazione di aprire un tavolo per la fase di discussione di rilancio del giornale, che per me resta un valore. La gestione della situazione è complicatissima, si va dal buco di bilancio alla perdita di copie. E ora c'è l'ulteriore mannaia del governo». Ferrero ha aggiunto di aver chiesto all'amministratore delegato «di incontrare il comitato di redazione dei giornalisti e dei lavoratori» del giornale, perchè «il percorso di crisi va gestito in modo chiaro e trasparente». E ha aggiunto: «Vorrei che questa vicenda fosse affrontata senza caricarla di elementi politici. Ciò sarebbe negativo per la risoluzione dei problemi». Il cdr ha chiesto che «la situazione di crisi venga formalizzata. Non accettiamo tavoli al buio», ha detto Anubi D'Avossa del cdr, sottolineando che tutte le eventuali soluzioni e proposte «devono essere proposte alla rappresentanza sindacale». (ANSA).


 


Liberazione. Prc:


“Non possiamo


coprire il deficit”


Il segretario, Paolo Ferrero: “Ma faremo   il possibile per rilanciare la testata” 


Roma, 26 settembre 2008. Dopo lo sciopero di ieri per protestare contro il silenzio della società editrice, la Mrc, e del partito editore, Rifondazione comunista, sul futuro del giornale, oggi i giornalisti di Liberazione hanno organizzato un sit-in davanti alla sede della testata, il cui futuro è seriamente a rischio. A elencare le cifre, preoccupanti, relative allo stato di salute della testata, è il segretario del Prc Paolo Ferrero, che ai giornalisti assicura che il partito ''farà tutto il possibile per rilanciare il giornale''. 


Le cifre gli sono state fornite ieri mattina dal presidente della Mrc: ''Il deficit 2008 ha una previsione variabile tra i 4 e i 4,5 milioni di euro. Una cosa enorme per un giornale che ha


un bilancio inferiore ai 10 milioni. È chiaro che Prc non ha i soldi per ripianare il deficit, avendo un bilancio di 10 milioni il rischio è che dal 2010 si chiuda il partito''. Ma aggiunge: ''Ieri sera ho incontrato l'amministratore delegato per i dettagli e a breve convocheremo una direzione del partito''.


Ferrero parla di ''situazione grave frutto di più elementi, innanzitutto la significativa perdita di copie, il 30% negli ultimi 4 anni, e un aumento del deficit: nel 2003 il buco era di 700 mila euro, nel 2004 di 1 milione 600 mila, nel 2005 di 1 milione 900 mila, nel 2006 di 2 milioni, nel 2007 di 2 milioni 400 mila. Come mai nessuno si è accorto dell'aggravarsi della situazione dei conti? Non sono in grado di rispondere''.


Ferrero fa sapere di aver chiesto all'amministratore delegato e al presidente di Mrc di ''aprire un tavolo per la fase di discussione di rilancio del giornale, che per me resta un valore. La gestione della situazione è complicatissima. E ora c'è l'ulteriore mannaia del governo'', dice riferendosi ai tagli ai giornali di partito decisi dal ministro Tremonti. Anche senza i quali, ammette, ''ci sarebbe stato un problema enorme''.


Ma ci tiene a dire che ''il Prc, come proprietario unico di Liberazione, deve fare tutto il possibile per il rilancio del giornale. La strada non è portare i libri in tribunale''. Ai giornalisti di Liberazione che gli chiedono se nelle intenzioni della proprietà ci sia un impegno a tutelare di diritti dei dipendenti, Ferrero però si limita a dire: ''Non sono in grado di garantire questo impegno''.


''Apprezziamo le intenzioni ma non ci facciamo prendere in ostaggio dalla politica, si tratta di una vertenza di lavoro - replica Anubi D'Anossa del Cdr - L'editore deve fornirci l'andamento economico del giornale. La situazione di crisi deve essere formalizzata, non accettiamo tavoli al buio, nè tavoli paralleli. E siamo indisponibili a decisioni che pesano solo sul costo del lavoro''. Chiara la posizione del direttore Piero Sansonetti: ''Liberazione serve, fa opinione, è presente sul mercato. Sono in contatto con i direttori di altre testate: questa settimana è delicatissima. Se tolgono 2 milioni di euro al Secolo, alla Padania, a noi, si chiude tutti. Cinque milioni di euro in una Finanziaria sono una cifra ridicola, ma per i giornali di partito è un colpo gravissimo''.


A sostenere la testata ci sono anche il presidente della Regione Puglia Niki Vendola, l'ex segretario di Prc Franco Giordano, il segretario della Fnsi Franco Siddi e il presidente Roberto Natale, che avverte il governo: ''La riforma dell'editoria ci sta molto a cuore, ma se questi tagli all'editoria di partito, no profit e cooperative non verranno cancellati, per noi questo sarà una pietra di inciampo enorme sulla discussione della riforma. Non può esserci la ferita di tagli pesantissimi e iniqui, lasciando invece intatto il contributo indiretto ai grandi gruppi editoriali''. (ANSA)


 





Sito aggiornato al 5 febbraio 2025
Già editore/proprietario/direttore: Franco Abruzzo (3.8.1939-12.4.2025) Per qualsiasi informazione rivolgersi a Vittoria Abruzzo vittoria.abruzzo@gmail.com
© Copyright 2003-2025 Franco Abruzzo, successori e rispettivi titolari - Tutti i diritti riservati
Provider-distributore: Aruba.it SpA (www.aruba.it) - piazza Garibaldi 8 / 52010 Soci (AR)