Roma, 13 ottobre 2008. Enzo Iacopino, accogliendo l'invito del presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, Lorenzo Del Boca, ha ritirato le dimissioni da segretario che aveva presentato il 26 settembre scorso. "Un gesto di orgoglio, la conferma delle mie dimissioni, - scrive Iacopino in una lettera al presidente Del Boca - suonerebbe come la prova di una insensibilità che è patrimonio di altri, di quanti vivono tutto pensando a strategie pseudo politiche, disegnando il lavoro per l'Ordine in modo da farlo coincidere con le loro ambizioni e la loro vanità personali. Ho della vita e del senso del dovere un'altra visione. Quella mancanza di collegialità che, in momenti delicati, non c'é sempre stata è, ora, superata, dall'impegno di tutti, a partire da me, ad un confronto sistematico tra i nove che fanno parte dell'Esecutivo dell'Ordine. Ed è rafforzata dalla dichiarata condivisione del desiderio di coinvolgere pienamente, sollecitando contributi, tutti i membri del Consiglio nazionale. Sono convinto che ci sia, che c'é la possibilità di continuare a lavorare insieme nell'interesse dell'Ordine dei giornalisti". Nella lettera, inviata a Del Boca, Iacopino scrive anche: "Caro Lorenzo, le parole usate nella lettera con la quale mi chiedi di ritirare le dimissioni da segretario dell'Ordine non mi lasciano indifferente. Sento il bisogno, prima d'ogni altra cosa, di ringraziare te e quanti in esecutivo le hanno condivise. Da quando, il 26 settembre scorso, ho presentato le dimissioni sono accadute cose che, francamente, non avrei immaginato. Ci sono stati 82 colleghi, membri del Consiglio, i quali hanno voluto sottoscrivere un documento che leggo certo come un atto di affetto, ma soprattutto come la condivisione di un lavoro fatto nell'interesse dell'Ordine e un invito a continuarlo. Mi piace pensare che quell'appello contenga anche la conferma o l'annuncio della disponibilità dei sottoscrittori ad un coinvolgimento personale ulteriore. Ci sono stati 11 presidenti di Consigli regionali che hanno dimostrato di aver apprezzato il faticoso lavoro teso a stabilire tra loro e il Cnog un rapporto stabile e costruttivo. Ne scorro i nomi e trovo conferma che quando si opera affrontando i problemi non ci sono distanze che siano incolmabili. Semmai resta l'amarezza di aver verificato che non basta essere geograficamente vicini perché non tutti hanno la capacità di manifestare in pubblico quel che testimoniano nel privato, soprattutto se subentrano pressioni moralmente discutibili per chi se ne rende responsabile, qualificanti per chi le subisce. E ci sono stati, in un numero che il pudore mi impedisce di citare, quelli che io chiamo i miei 'bimbi degli esami'".(ANSA).
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Ordine nazionale dei
Giornalisti. Del Boca:
“IACOPINO RITIRI
LE DIMISSIONI” .
IACOPINO: RITIRO DIMISSIONI? ASPETTO LA LETTERA dell’ODG
Roma, 8 ottobre 2008. Il presidente del Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti Lorenzo Del Boca ha convocato il Comitato esecutivo dell'Ordine, al quale ha letto una lettera da inviare al segretario Enzo Iacopino per invitarlo a ritirare le dimissioni. Lo comunica una nota del Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti. (ANSA).
IACOPINO: RITIRO DIMISSIONI? ASPETTO LETTERA dell’ODG
Roma, 8 settembre 2008. Il segretario dimissionario dell'Ordine nazionale dei giornalisti, Enzo Iacopino, sta valutando l'ipotesi di tornare sui suoi passi, ma si riserva di prendere una decisione dopo aver letto la lettera con la quale il presidente del Consiglio nazionale, Lorenzo Del Boca, lo invita appunto a ritirare le dimissioni. «Ho ricevuto in questi giorni - spiega Iacopino - decine e decine di richieste da parte dei membri del Consiglio nazionale, una lettera firmata da 11 presidenti di Consigli regionali che mi chiedono di ritirare le dimissioni e soprattutto centinaia di mail di colleghi molto giovani che mi scrivono di aver scoperto recentemente il volto umano dell'Ordine. Devo ammettere che queste testimonianze di apprezzamento non mi lasciano indifferente, ma ho bisogno di ragionare sulla lettera del presidente». Iacopino, che a giorni compie sessant'anni, chiarisce di essersi dimesso perchè ha «registrato in alcuni passaggi una mancanza di collegialità nelle scelte: mi è mancato il confronto, il conforto di opinioni diverse su decisioni anche delicate». Iacopino ricorda, tra l'altro, di aver «gestito tutti i casi recenti di radiazione dall'Ordine, anche con sofferenza personale». E rivendica l'impegno per mandare in pensione la macchina per scrivere e fare spazio al pc nell'ultima tornata di esami da giornalista professionista: «Sembra una sciocchezza - commenta - ma c'è voluta una legge dello Stato. Le cose, anche piccole, costano fatica». Essenziale, dunque, a suo giudizio è «fare squadra»: «Penso che la collegialità sia un elemento fondamentale nella gestione delle responsabilità legate all'Ordine, che è sempre più sotto attacco da parte di persone che sanno poco di noi giornalisti, anche per colpa nostra. E invece a mio giudizio l'Ordine ha un ruolo importante di garanzia per i cittadini, per una corretta informazione: se non ci fosse, sono convinto che la qualità del nostro lavoro, pur migliorabile, peggiorerebbe. Per questi obiettivi - conclude Iacopino - sono ancora disposto a spendere energie, lavorando assieme agli altri». (ANSA).
Ordine Giornalisti: ENZO IACOPINO SI DIMETTE DA SEGRETARIO.
Roma, 29 settembre 2008. Enzo Iacopino si è dimesso da segretario dell'Ordine nazionale dei giornalisti. Pur confermando la notizia, Iacopino non ha voluto spiegare le ragioni della sua scelta, in attesa dell'esecutivo dell'Ordine che la prossima settimana dovrebbe valutare la sua lettera di dimissioni. (ANSA).