INTERCETTAZIONI. UNCI: UNA MANIFESTA= ZIONE PER DIRE 'NO'. Il ddl in aula il 27 ottobre.
Roma, 19 settembre 2008. Una manifestazione grande, unanime e corale di tutto il giornalismo italiano per dire "no" al disegno di legge del governo sulle intercettazioni che punta ad abolire il diritto costituzionale dei cittadini di essere informati sulle inchieste giudiziarie. L'ha proposta l'Unione Nazionale Cronisti Italiani alla Federazione della Stampa e all'Ordine dei giornalisti prima della data del 27 ottobre nella quale la Conferenza dei Capigruppo della Camera ha deciso di portare all'esame dell'Aula il disegno di legge. L'attuale testo del ddl si richiama strumentalmente all'esigenza di difendere la privacy delle persone non coinvolte nelle indagini. In realtà - sottolinea l'Unci - fa calare un silenzio tombale sull'intera attività di magistratura e investigatori fino all'udienza preliminare del processo, cioé ad anni di distanza dai reati commessi. Con la legislazione prefigurata dal governo, gli italiani non saprebbero più nulla degli scandali economici, finanziari e politici che si scoprono giorno dopo giorno. L'Unci, d'intesa con Fnsi e Ordine, ha promosso un Giro d'Italia della Libertà d'informazione con manifestazioni di piazza per avvertire i cittadini che li si vorrebbe espropriare dei loro diritti costituzionali. Incontri e volantinaggi si sono già svolti a Venezia, Roma, Viareggio, Bolzano e Trento, Milano, Napoli, Senigallia, Sabaudia, Aprilia, Latina. Nei primi giorni di ottobre toccherà a Forlì, Palermo, Firenze e poi a Bari, Trieste, Genova, Torino, Aosta. L'Unci è convinta che l'avvio dell'esame del ddl in Aula a Montecitorio debba essere preceduto da una grande, unanime e corale manifestazione di tutto il mondo del giornalismo italiano a Roma alla quale invitare le forze sociali in difesa del diritto dei cittadini ad essere informati e del dovere dei giornalisti di farlo in modo completo, compiuto e tempestivo. (ANSA).
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