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Stampa

Nasce Pandora, tv ad
azionariato popolare

Un’informazione libera, senza censure, che parte dal basso e si vuole autofinanziare. Ecco Pandora il nuovo progetto presentato ieri a Roma nella sede della Stampa Estera

di Massimiliano Lanzi Rath


"Pandora non ha un programma politico, né partitico. E' uno spazio d'informazione che non farà eccezioni di alcun genere, è un appello per una informazione libera". Così Giulietto Chiesa, presidente dell’associazione Megachip ha presentato il programma di approfondimento giornalistico che verrà distribuito sul web, su alcuni reti satellitari e forse anche locali e sulle reti radiofoniche a partire da dicembre. "Pandora è un impegno per raccontare realtà nascoste. E' un appello per una informazione libera", ha aggiunto Chiesa, presidente anche del consiglio direttivo del programma.


"Siamo in piena emergenza informativa e democratica - ha continuato Chiesa -, una parte molto grande dell'Italia non ha voce perchè il sistema dell'informazione è costruito così". Le principali aree di interesse di Pandora saranno: la difesa della Costituzione, la difesa dell'ambiente, i diritti sociali e civili, la laicità, il 'no' alla guerra.


A finanziare Pandora sarà il pubblico in persona attraverso il sito www.pandoratv.it, dove ogni utente potrà versare il proprio contributo per sostenere l'iniziativa, a partire da una quota minima di 100 euro. La richiesta fondi è stata lanciata lo scorso 16 marzo dal sito di Megachip e da quello di Beppe Grillo. Lidia Ravera, vice presidente del consiglio direttivo, ha commentato: "Questo azionariato sociale fa sì che Pandora sia uno strumento informativo in mano a chi lo guarda".


Alla presentazione dell'iniziativa erano presenti anche il direttore di Pandora Ugo Gumpel, la regista Anna Maria Bianchi e Tana de Zulueta, tra i fondatori dell'iniziativa. "Il progetto di Pandora è partito dai siti - ha detto Gumpel - ma siamo molto attenti al largo consumo della televisione. Questo non significa che escluderemo le altre piattaforme dalla nostra attenzione". Tra coloro che collaboreranno al progetto, Gianni Minà, Moni Ovadia, Franco Cardini, David Riondino, Caparezza, Dario Vergassola, Vauro. Pandora occuperà uno spazio settimanale di 90 minuti, con strisce quotidiane di circa 15 minuti. Il programma settimanale andrà anche su alcune reti regionali grazie alla disponibilità di Europa 7, che da nove anni sta conducendo una battaglia per avere le frequenze che, per legge, le spettano. L'obiettivo è arrivare a un programma informativo giornaliero.


www.pandoratv.it – agendadelgiornalista  (16/9/2008)


 





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