DA OGGI “GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO” E' TABLOID A COLORI
Bari, 1 settembre 2008. Dopo 120 anni di presenza sul mercato dell'editoria il quotidiano di Bari 'La Gazzetta del Mezzogiorno' si presenta oggi in edicola rivoluzionata nella grafica: è in formato tabloid e interamente a colori. Al contrario di quanto accadeva sino a ieri, il quotidiano non è più composto da due dorsi, quello nazionale e quello provinciale, ma è costituito da un dorso unico che ingloba l'edizione relativa a ciascuna delle sei province pugliesi e delle due lucane nelle quali il giornale viene prevalentemente diffuso. La rivoluzione grafica avviene a circa tre mesi dal cambio di guida del giornale che vede Carlo Bollino direttore del quotidiano e Giuseppe De Tomaso direttore responsabile. Previsti, coi cambi grafici, anche una diversità di contenuti: maggiori approfondimenti, più inchieste 'dietro la notizia'. Per la nuova 'Gazzetta' viene utilizzata una nuova rotativa che consentirà di produrre un'edizione fino a 112 pagine. (ANSA).
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EDITORIA. GAZZETTA del MEZZOGIORNO DOPO 120 ANNI DIVENTA TABLOID.
Bari, 23 agosto 2008. Dopo 120 anni di presenza nel mercato dell'editoria la Gazzetta del Mezzogiorno di Bari si avvia a compiere una rivoluzione dal punto di vista della grafica e anche dei contenuti e dal 1 settembre uscirà in formato tabloid e a colori. Oggi è stato stampato il primo numero zero con la nuova rotativa che consentirà di produrre una edizione fino a 112 pagine. Per il direttore Carlo Bollino, da tre mesi alla guida del quotidiano barese, «è un cambio storico, perchè il giornale per la prima volta diventa tabloid dopo 120 anni, e sarà interamente a colori». «Accanto a questo cambiamento grafico - spiega - ci sarà un cambiamento di contenuti, con maggiori approfondimenti, inchieste, maggiori 'dietro la notizià. Un cambiamento che però dovrà tenere conto anche delle esigenze del lettore tradizionale della Gazzetta che vuole anche la piccola notizia locale». Sulla necessità di questo cambiamento del quotidiano il direttore responsabile della 'Gazzetta', Giuseppe De Tomaso, rileva che «una azienda che non si rinnova è destinata al declino e questo vale soprattutto per i giornali». «Se è vero - dice - che il lettore è conservatore è vero anche che vuole avere ogni mattina una sorpresa; e un giornale più ricco dal punto di vista dei contenuti e più originale e allettante dal punto di vista grafico costituisce una sorpresa e una sfida importante. Credo che sia una scelta dovuta, attesa. Qualche lettore più tradizionalista potrà avere bisogno di più tempo per adattarsi, ma riteniamo che un giornale più allettante come grafica e come contenuto, con più inchieste, più analisi, possa incontrare i favori del lettore». (ANSA).
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