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Stampa

Tabloid n. 12/2004
Il Cda dell’Istituto ha approvato l’assestamento/
Bilancio di previsione 2004:
il comunicato dell’Inpgi
ignora le “preoccupazioni”
di Cescutti e Tortora

Non una parola sulla somma di 1,464 mln di euro girata alla Fnsi e alle Associazioni regionali della stampa – Silenzio assoluto sul cadeau (180mila euro) della Banca di Roma: quei 180mila euro tra quali organismi sono stati distribuiti?

Milano, 15 novembre 2004. Il 9 novembre l’Inpgi ha diramato un comunicato sull’approvazione da parte del CdA dell’assestamento del bilancio di previsione 2004. L’estensore (chi?) ha tagliato tutte le note critiche espresse nelle relazioni allegate al bilancio sia dal presidente (Gabriele Cescutti) sia dal direttore generale (Arsenio Tortora) della Fondazione. Ed ecco i testi tagliati:


Cescutti


“Luci ed ombre, soddisfazione e preoccupazioni emergono dunque dall'assestamento 2004.  Soddisfazione per un avanzo in crescita, per i rapporti di lavoro in aumento, per il ricupero compiuto, rispetto alle previsioni, nel rapporto contributi correnti-pensioni. Ma anche preoccupazione per non riuscire a far scendere tale rapporto al di sotto di "quota 90", e per i segnali che giungono da una spesa pensionistica in gagliarda lievitazione: mentre più affannosa, nonostante l'aumento realizzato della base contributiva, appare la crescita percentuale dei contributi correnti. Luci ed ombre che dovranno presto costituire, per gli amministratori dell’Inpgi, la base per un'analisi approfondita  nella quale rientreranno anche i risultati del bilancio tecnico attuariale, di recente ratificato dal Cda. Un'analisi dalla quale far emergere proposte per interventi che diano stabilità ai dati positivi che si evidenziano anche in questo bilancio, e che consentano di guardare al futuro, anche il più lontano, non con speranze ma sulla base di solide certezze. E' indispensabile comunque ricordare, al riguardo della spesa per pensioni, che una percentuale non trascurabile dell'aumento dipende dai prepensionamenti per stati di crisi aziendale, i quali anche quest'anno pesano complessivamente per 13 milioni, e costituiscono quindi, da soli, il 5% dell'intera uscita previdenziale dell'anno. Una spesa che, per di più, è destinata a crescere dopo lo stato di riorganizzazione aziendale accordato dal Ministero del Lavoro al Gruppo Riffeser (ben 30 uscite in due anni) e che sta già suscitando in varie aziende consistenti spinte imitative”.


 Tortora


“Rispetto al consuntivo 2003, l'assestamento 2004 denota un tendenziale peggioramento della Gestione previdenziale. Infatti, il risultato passa dai 63,616 mln del 2003 ai 58,531 mln dell'assestamento 2004, con una diminuzione di 5,085 mln. I proventi in assestamento (335,543 mln) sono cresciuti di ben 10,826 mln (3,33%); ma gli oneri (277,012 mln) sono aumentati proporzionalmente più dei primi, attestandosi ad un aumento reale di 15,910 mln e ad un aumento percentuale de16,09%. Detta tendenza si conferma anche in sede di previsione 2005, in cui si evidenziano proventi per 347,727 mln, con un aumento reale di 12,184 mln rispetto all'assestamento e un incremento percentuale del 3,63 %. Gli oneri, per il 2005, sono stimati in 293,228 mln, con un incremento reale di 16,216 mln ed un incremento percentuale del 5,85%. II risultato della Gestione Previdenziale passa dai 58,531 mln del 2004 ai 54,499 mln dei 2005, con una diminuzione di 4,032 mln. Sull'assestamento 2004 ha avuto diretta incidenza - quanto alla contribuzione corrente - l'ingresso nell'Inpgi dei giornalisti dipendenti della pubblica amministrazione, dai quali è derivato un gettito di 2 mln di euro. Dalla pubblica amministrazione si è inoltre avuto  finora  un trasferimento di circa 5 mln di euro per contributi dovuti in favore dei giornalisti dipendenti, assicurati all'Inpgi dal 1° gennaio 2001”.


Contributi Inpgi alle associazioni stampa. Nel corso del 2004 l’Inpgi ha versato alla Fnsi e alle Associazioni stampa  1.464.000 euro, somma che nel 2005 salirà di 73.200 euro a quota 1.537.000. Nel comunicato stampa non si parla di tutto ciò e non si parla neanche dei 180mila euro che la Banca di Roma  regala ogni anno all’Inpgi per fare assistenza...alle organizzazioni sindacali. L'Inpgi può finanziare il sindacato? È lecito? È corretto? È legittimo? O no?. Queste notizie (documentate in base a "carte" in nostro possesso) non sono "false e calunniose”. Sono notizie. Punto..


RISPETTARE I PRINCIPI - Il legislatore delegante non autorizza l'Istituto a funzionare come ente sovvenzionatore della Fnsi e delle sue strutture periferiche. L'Inpgi è tenuto a rispettare i princìpi stabiliti dall'articolo 2 del Dlgs n. 509/1994 "nei limiti fissati dalle disposizioni del presente decreto (Dlgs n. 590/1995, ndr) in relazione alla natura pubblica dell'attività svolta". L'articolo 2 (I comma) del Dlgs n. 509/1994 è limpido e non ha bisogno di commenti: l'autonomia gestionale, organizzativa e contabile dell'Istituto non abbraccia e non ingloba le "elargizioni" previste dai commi 8 e 9 dell'articolo 4 dello Statuto. Tale attività non rientra nella "natura pubblica dell'attività svolta" dall'Inpgi. Se ne deve desumere che i commi 8 e 9 (affitti agevolati) dell'articolo 4 dello Statuto appaiano ictu oculi una evidente violazione del Dlgs n. 509/1994.


DOVE SONO QUEI MILIONI? - L'Inpgi ha stipulato una convenzione (per l'espletamento del servizio di cassa) con la Banca di Roma in base alla quale la banca stessa mette a disposizione dell'Istituto un contributo annuo di 180.759 euro. Questa somma, non contabilizzata nel bilancio, viene impiegata (fuori bilancio) per convegni, congressi e "scopi istituzionali" (aiuti economici ad associazioni regionali oppure a Gus, Unione pensionati e Unione cronisti)? I sindaci dell'Istituto cosa dicono di tali elargizioni? Che ne pensano i Ministeri vigilanti dell'Economia e del Lavoro? Che fa la Corte dei Conti?


CONTRIBUTO GIUSTIFICATO? - Serventi Longhi ha spiegato che la Fnsi riceve un contributo ordinario dall'Inpgi per il coordinamento degli uffici di corrispondenza dell'Istituto. Questo coordinamento è tutto da dimostrare ma spetta al sindacato o all'Inpgi? Serventi poi ha giustificato, non rendendosi conto della gravità delle ammissioni, le elargizioni Inpgi al sindacato con il ruolo della Fnsi "di intervento sul sistema previdenziale dei giornalisti... con una attività contrattuale e sindacale di rilevante impegno relativa alla contribuzione e alle prestazioni". In sostanza la Fnsi ha diritto ai quattrini perché fa il suo mestiere di sindacato a favore dei giornalisti iscritti all'Inpgi previsto dal suo Statuto. Non ci risulta che Cgil-Cisl-Uil ricevano soldi dall'Inps perché fanno il loro mestiere di sindacato a favore dei cittadini iscritti a quell'Istituto. La Fnsi, invece, deve vivere con il contributo contrattuale (0,30% ridotto allo 0,15 per i pensionati) versato dagli iscritti. E deve vivere solo di quello.


E LA PRIVACY? - Uffici privati (quelli del sindacato) non possono trattare pratiche degli iscritti in alcuni casi coperti dalla legge sulla privacy. Perché l'Istituto non crea una sua rete periferica di uffici come suggerisce la Corte dei Conti? È il momento anche di dare attuazione al suggerimento del giudice contabile (C. Conti, Sez.contr. enti, 22/05/1992, n.19/Rel.; parti in causa Inpgi; fonte Riv. Corte Conti, 1992, fasc.4, 20) secondo il quale gli uffici di corrispondenza dell'Istituto meritano, ed era ed è una misura indilazionabile, "una loro specifica regolamentazione, segnatamente ove l'ente stesso non intenda darsi una propria articolazione decentrata".


IN ATTESA DI UNA RISPOSTA - Ho posto ufficialmente questi problemi all'Inpgi, perché, come pubblico ufficiale, ho l'obbligo di segnalare eventuali reati alla Procura della Repubblica (art. 331 Cpp). Attendo paziente da un anno una risposta esauriente. E sulla risposta baserò le mie mosse successive improntate al rispetto rigoroso dell'articolo 24 (I comma) della Costituzione. Mi ritengo danneggiato dalla politica delle elargizioni: l'Inpgi mi nega il diritto alla libertà di cumulo, nega il diritto al superbonus a 800 colleghi, sostenendo che non ha i mezzi sufficienti, mentre regala annualmente oltre tre miliardi di vecchie lire al sindacato, che, invece, vive o dovrebbe vivere soltanto delle entrate assicurate dagli iscritti.


Porre questi problemi è, secondo alcuni, "gettare discredito sull'Inpgi". La libertà di informazione e di critica, ricordo a me stesso, "è diritto insopprimibile dei giornalisti" (articolo 2 della legge professionale n. 69/1963).


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Il comunicato dell’Inpgi  -  (http://www.inpgi.it/inpgi/inpgi2.nsf)


Roma, 9 novembre 2004. Il Consiglio di amministrazione ha approvato oggi l'assestamento al bilancio di previsione 2004 che chiude con un avanzo di 67,671 milioni di euro. Di particolare rilievo la buona redditività riguardante gli investimenti mobiliari ed immobiliari, l'aumento dei rapporti di lavoro e l'ottimo risultato delle verifiche ispettive nelle aziende editoriali. Contemporaneamente è stata però rilevata anche una tendenza all'aumento della spesa previdenziale, soprattutto al riguardo dei prepensionamenti derivanti da stati di crisi aziendale. Il risultato del bilancio, che dovrà ora passare alla ratifica del Consiglio generale, è caratterizzato dai seguenti capitoli:


I rapporti di lavoro - Rispetto al 2003 è stato rilevato un aumento del 6,94%: 16.056 rapporti di lavoro contro i 15.014 registrati a fine 2003. Ma il dato più significativo riguarda gli articoli 1 a tempo indeterminato: 13.752 (con una crescita di 878 casi) cui si aggiungono 1.244 contratti a termine. Positivi anche i risultati derivanti dal contratto differenziato Fnsi -Aer/Anti/Corallo per le emittenti locali, che registra nell'anno una crescita di 113 rapporti di lavoro a tempo pieno (560).


I contributi correnti - Il totale dei contributi IVS correnti, rispetto al consuntivo 2003, aumenta di 11,592 milioni per un totale di 284,200 milioni. Le previsioni per il 2005 indicano una entrata complessiva di 303,200 milioni (più 6,69%) derivanti dall'aumento dell'1% della contribuzione Ivs che avrà decorrenza dal prossimo primo gennaio (11 milioni di euro) e dalla dinamica salariale e delle carriere (8 milioni).


L'attività ispettiva - I dati assestati consentono di migliorare le previsioni di 5,2 milioni di euro: si calcola infatti che per fine anno il risultato complessivo sarà di 15,6 milioni (8,5 per contributi e 7,1 per sanzioni). Altrettanto rilevanti gli elementi che emergono dai 38 verbali finora notificati ad altrettanti aziende. Le verifiche hanno dato luogo a contestazioni relative a 196 rapporti di lavoro, formalmente qualificati come collaborazioni autonome, per i quali il Servizio ispettivo dell'Inpgi ritiene invece di avere raccolto solide prove in merito alla loro natura subordinata. In altri 176 casi è stato inoltre accertato che i lavoratori, benché adibiti a mansioni giornalistiche, erano inquadrati con mansioni diverse (impiegato, grafico editoriale, ecc.) e quindi con assicurazione previdenziale trasmessa ad altri Enti (Inps o Enpals).


Disoccupazione e Cigs - E' confermato il rallentamento della disoccupazione. Per prudenza si mantiene comunque nell'assestamento lo stanziamento iniziale in uscita di 9 milioni. La stessa cifra è indicata con riferimento al 2005. In forte diminuzione il ricorso alla cassa integrazione nei primi 10 mesi dell'anno. Lo stanziamento iniziale viene diminuito da 1,487 a 0,800 milioni. Per il 2005 è prevista una spesa di 0,970 milioni.


I fondi di svalutazione - Sono stati incrementati i fondi di svalutazione, i quali costituiscono una necessaria cassa di compensazione per dare certezze sull'attendibilità degli avanzi espressi. Il totale degli accantonamenti è di 112,801 milioni. Di particolare rilievo l'ammontare del fondo svalutazione contributi, la cui consistenza ha raggiunto 105,368 milioni e che, non appena il provvedimento di condono sarà approvato dai Ministeri vigilanti, potrà essere parzialmente utilizzato senza che vi siano ripercussioni negative sui bilanci.


Le prestazioni previdenziali e i prepensionamenti - La somma stanziata in previsione (262,500 milioni) è quasi in linea con la spesa finale (260,500 milioni) che si calcola di dover sostenere entro dicembre 2004 per far fronte al pagamento delle pensioni nei confronti di 5.399 iscritti con trattamento in atto: 3.621 con pensione diretta, 470 con pensione indiretta, 1.308 con trattamento di reversibilità. Nella spesa previdenziale spicca anche per il 2004 quella relativa ai prepensionamenti derivanti dagli stati di crisi: un'uscita di 13 milioni, che costituisce il 5% dell'intera spesa previdenziale annua. Senza quest'onere il rapporto percentuale fra entrate contributive correnti e spesa pensionistica, oggi fissato nell'assestamento al 91,7%, scenderebbe all'86,9%.


L'aumento percentuale della spesa pensionistica rispetto al consuntivo 2003 è del 5,90%, e quindi superiore alla crescita della contribuzione Ivs corrente, pari al 4,25%. E' tuttavia previsto che questo rapporto si inverta nel 2005: spesa pensionistica pari a 276 milioni di euro (+5,95%) contro 303,200 milioni di contributi correnti (+6,69%).


Gli investimenti mobiliari - Il 2004 ha confermato la decisa ripresa verificatasi nel 2003, dopo due anni di risultati negativi. L'assestamento alle previsioni 2004 presenta un reddito netto contabile di 13,2 milioni, al quale si aggiungono plusvalenze implicite, stimate in circa 3,5 milioni di euro.


Il settore immobiliare - La buona redditività del patrimonio Inpgi è confermata anche dall'assestamento al bilancio di previsione 2004, con un reddito complessivo lordo di 26,05 milioni (+6,54% rispetto al consuntivo 2003). Aumenta anche il valore della redditività lorda calcolata in base al rapporto tra affitti e valore di bilancio degli immobili: + 4,03% (+3,78% nel consuntivo 2003) rispetto al valore complessivo di 655 milioni di euro.





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