Marco Polillo presidente dell'Aie (Associazione Italiana Editori): “Perdiamo meno di quanto siamo abituati, anche se abbiamo ancora un piccolo segno negativo, ma vediamo segnali di una inversione di tendenza".
Torino, 14 maggio 2015. "Perdiamo meno di quanto siamo abituati, anche se abbiamo ancora un piccolo segno negativo, ma vediamo segnali di una inversione di tendenza" per il settore dell'editoria. Così ha risposto ai giornalisti Marco Polillo, presidente dell'Aie (Associazione Italiana Editori) parlando a margine dell'inaugurazione del Salone del Libro a Torino. Polillo ha spiegato l'inversione del trend "con l'alleggerimento della situazione economica. La gente ha piu' disponibilita' psicologica a spendere. Sostegno deriva anche dalla debolezza dell'euro che aumenta l'export e poi avevamo perso talmente tanto che eravamo arrivati al livello piu' basso. Non possiamo pensare che chi e' abituato a leggere non lo faccia piu'". Sulle iniziative che la politica potrebbe prendere per aiutare il settore, Polillo ha affermato che la politica "si e' sempre dichiarata molto partecipe dei problemi dell'editoria, ma le difficolta' sono legate all'esigenza di reperire fondi. Tra i possibili sostegni ci potrebbero essere sgravi fiscali, incentivi particolari, e occorre inoltre che le banche ci mettano del loro, non e' che lo stiano facendo adesso". Sulla possibile aggregazione tra Mondadori e Rizzoli, Polillo ha indicato: "Vediamo, credo sia prematuro. Non e' comunque semplice perche' sono due grandi realta', ma non credo che abbia effetto sui piccoli editori". Polillo ha poi indicato "di non aver mai condiviso il taglio dei prezzi dei libri. Non sono cari". (Il Sole 24 Ore Radiocor)
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