Egitto, uno dei tre giornalisti arrestati chiede 100 mln Usd ad al Jazeera. Il canadese Mohamed Fahmy vuole maxi risarcimento dei danni.
Il Cairo, 11 maggio 2015. Uno dei tre giornalisti di al Jazeera arrestati nel 2013 in Egitto e sotto processo per aver sostenuto i Fratelli Musulmani del deposto presidente islamista Mohamed Morsi ha annunciato che intenterà un'azione legale contro la tv del Qatar a cui chiede 100 milioni di dollari di danni. Il canadese Mohamed Fahmy è stato rimesso in libertà su cauzione dopo aver trascorso oltre 400 giorni in carcere e si presenta da cittadino libero a un processo ancora in corso, dopo che la Corte di Cassazione aveva annullato a gennaio, per mancanza di prove, una prima condanna dei tre giornalisti dai sette ai dieci anni di reclusione. Dopo aver rinunciato alla nazionalità egiziana per mantenere quella canadese, Fahmy è comparso al fianco dell'egiziano Baher Mohamed. L'australiano Peter Greste, espulso verso il suo Paese a febbraio, è stato riprocessato in contumacia. Lunedì, durante una conferenza stampa al Cairo, Fahmy ha annunciato di aver presentato reclamo il 5 maggio di fronte a un tribunale canadese contro al Jazeera per «negligenza», accusando l'emittente del Qatar di aver «sponsorizzato i Fratelli musulmani» a scapito della sicurezza dei suoi giornalisti in Egitto. «Chiede cento milioni di danni e interessi per la sua detenzione e la sua condanna», ha spiegato l'avvocato candese Joanna Gislason. (askanews, fonte AFP)
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