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Stampa

MURDOCH: LACHLAN
SFIDA PAPA' RUPERT E
TENTA SCALATA CMH

Roma, 21 gennaio 2008.  Rupert Murdoch, il magnate che si è da poco aggiudicato Dow Jones e il Wall Street Journal, rischia di trovarsi presto di fronte a una nuova sfida. E a lanciarla, proprio nella madre-patria Australia, non è uno dei ricconi proprietari di tv e giornali con cui Murdoch è abituato a incrociare la spada, ma suo figlio Lachlan. Il primogenito trentaseienne di Murdoch ha lasciato ogni incarico operativo in News Corp nel 2005, pur rimanendo nel board. Una mossa in aperto contrasto col padre che, per il momento, ha fatto cadere ogni speranza di Murdoch senior di mettere un giorno suo figlio a capo del suo impero mediatico, che comprende reti televisive come Sky e Fox e decine di giornali in tutto il mondo. Per tentare la fortuna come ha fatto il padre, e creare un impero mediatico attraverso acquisizioni azzeccate, il mananger ha lanciato un'offerta da 3,3 miliardi di dollari australiani (pari a 2,9 miliardi di dollari americani) per acquisire il gruppo editoriale australiano Consolidated Media Holdings (CMH) assieme a James Packer, anch'egli figlio di un uomo d'affari, Kerry Packer. Dopo la morte del padre, James ha separato dal business del gioco d'azzardo quello dei media, raggruppato in Consolidated Media di cui mantiene il 38%, buon punto di partenza per il successo dell'offerta. "Conosco questo business davvero bene", ha detto in un' intervista Lachlan Murdoch- "ho gestito 35 stazioni televisive negli Usa e ho un background piuttosto solido nella stampa". Cresciuto a New York, con una laurea in Filosofia a Princeton, Murdoch junior ha iniziato a lavorare in Australia ed è stato editore del New York Post, facendone lievitare la circolazione del 40%. L'offerta in azioni e contanti è pari a 4,80 dollari per azione, con un premio del 24,4% sull'ultimo prezzo scambiato da Consolidated prima che venisse sospesa in borsa. Gli analisti giudicano appetitoso il boccone, visto che PBL è il secondo gruppo televisivo d'Australia e ha in mano asset come il 25% di Foxtel oltre al 50% di Premier Media Group, titolare dei canali sportivi di Fox. Ma i due figli d'arte, Packer e Murdoch, dovranno superare qualche diffidenza da parte degli investitori. La stessa coppia di businessmen, infatti, tentò la fortuna con il rilancio di One.Tel, il gruppo delle telecomunicazioni finito poi in bancarotta nel 2001 con un buco di 600 milioni di dollari australiani. (ANSA).


 


 





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