Milano, 25 maggio 2005. Messaggio del Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, in occasione del XXV anniversario dell’assassinio di Walter Tobagi, indirizzato al presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia, che, anche a nome del presidente della “Lombarda” Giovanni Negri, gli aveva trasmesso i libri editi dall’Ordine e dal sindacato regionale in onore dell’inviato del Corriere della Sera ucciso il 28 maggio 1980 dai killer delle Br. Questo il testo del messaggio presidenziale:
“A venticinque anni dalla scomparsa di Walter Tobagi, il convegno e lo scoprimento di una targa alla memoria testimoniano che è sempre viva nell'animo di tutti gli italiani la ferita dolorosa della sua barbara uccisione.
Da poco abbiamo celebrato il sessantesimo della fine della guerra in Italia e della nascita della democrazia: una delle grandi conquiste nate da quelle lotte è stata quella del pluralismo e dell'indipendenza dell'informazione.
Per questo il nostro ricordo va a quei giornalisti come Walter Tobagi che sono stati, negli anni bui del terrorismo, testimoni di verità, di onestà, di rigore intellettuale, di passione professionale e di impegno civile ed hanno sacrificato la vita per una battaglia di libertà e giustizia. I giovani che vogliono intraprendere questa professione devono ispirare il loro impegno a quella scuola di giornalismo con la coscienza di essere chiamati a svolgere una funzione indispensabile, ieri come oggi, per la costruzione della nuova Europa e di un nuovo umanesimo nel mondo.
Con questa consapevolezza rivolgo a lei, egregio presidente, all'Ordine dei giornalisti della regione Lombardia, alle autorità e a tutti i presenti un saluto cordiale. Carlo Azeglio Ciampi”.
I relatori del Convegno, in programma oggi alle 15 al Circolo della Stampa, sono:
Enrico Decleva, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Milano;
Michele Tiraboschi, Università di Modena (allievo e biografo di Marco Biagi);
Ferruccio de Bortoli, direttore de “Il Sole 24 Ore”.
Seguiranno contributi e autorevoli testimonianze di esponenti delle istituzioni, della società civile e del giornalismo. Presiederà Giovanni Negri, Presidente dell'Associazione Lombarda dei Giornalisti. Concluderà il convegno Franco Abruzzo.
Nell’ambito del convegno, verranno presentati i volumi pubblicati per questo anniversario:
"Walter Tobagi giornalista", a cura di Giuseppe Baiocchi e Marco Volpati
"Libertà di stampa", saggio di Mario Borsa con un'analisi storica di Walter Tobagi;
"Il sindacato dei giornalisti. 1877-1980. Da Francesco De Sanctis a Walter Tobagi”, saggio ricavato dalla tesi di laurea di Federica Mazza
“Stampa Democratica”, la componente sindacale fondata nel 1978 da Walter Tobagi, ha diffuso ieri una nota, riportando una frase significativo del presidente della Lombarda ucciso dalle Br: “Il giornalismo italiano, se non vuol confondersi con le flebili voci di sistemi autoritari, deve riaffermare la sua collocazione all'interno dell'esperienza occidentale, la sola che abbia saputo garantire un'effettiva autonomia alla libertà di stampa come diritto fondamentale del singolo individuo e dell'intera società”.
Grazie al sostegno del Comune di Milano e all'impegno diretto e generoso del vicesindaco Riccardo De Corato, domani 28 maggio (ore 11) verrà, invece, scoperta una Targa sul luogo del delitto (via Salaino) in memoria di Walter "Giornalista, inviato speciale del Corriere della Sera, studioso di storia del sindacato, presidente dell'Associazione lombarda dei Giornalisti, assassinato in questo luogo all'età di 33 anni". Nella targa è riportata una frase di una lettera (dicembre 1978) di Walter alla moglie Stella: "....al lavoro affannoso di questi mesi va data una ragione, che io avverto molto forte: è la ragione di una persona che si sente intellettualmente onesta, libera e indipendente e cerca di capire perché si è arrivati a questo punto di lacerazione sociale, di disprezzo dei valori umani [...] per contribuire a quella ricerca ideologica che mi pare preliminare per qualsiasi mutamento, miglioramento nei comportamenti collettivi".
Al dibattito di oggi e alla cerimonia di domani interverrà il sottosegretario al Ministero dell’Interno, on.le avv. Michele Saponara. Saranno presenti, con il prefetto Bruno Ferrante, le autorità cittadine religiose, civili e militari