E’ noto che dal 1° dicembre l’Ifg “De Martino” è senza direttore dopo le dimissioni “irrevocabili” di Massimo Dini. Il presidente avv. Maurizio Carta ne ha occupato l’ufficio e dà ordini. Carta non è un giornalista professionista, non ha mai visto una redazione. Il direttore dell’Ifg deve essere un giornalista professionista di larga esperienza fresco anche di lavoro nella redazione di una testata giornalistica, aggiungo con buona dimestichezza di internet. Non sono utili personaggi spompati o vogliosi ottantenni, che non frequentano da 12-20 anni una redazione.
Anche questa mattina mi sono collegato al sito dell’Ifg (www.ifgonline.it). Cercavo il bando relativo alla selezione del nuovo direttore e dei docenti. Il sito è fermo all’evento memorabile (5 novembre 2007) dell’inaugurazione del XVI biennio, quando il presidente del Circolo della Stampa, Giuseppe Gallizzi, si scagliò come una furia contro le nuove tecnologie rovina del giornalismo e annunciò che Carta era una sua creatura (“L’ho messo io in quel posto”).
L'Istituto vive con i finanziamenti annuali della Regione Lombardia (250mila euro) e dell'Ordine regionale dei Giornalisti (50mila euro), nonché con le rette pagate dagli allievi-praticanti (gettito annuale di 160mila euro, 4mila euro pro-capite).
Il punto 6 dell'articolo 24 della legge regionale 19/2007 (sulla formazione professionale) dice: "Le istituzioni formative di cui al comma 1, lettere a) e b), possono attivare modalità di selezione e valutazione del proprio personale docente e non docente. Nel rispetto degli accordi sindacali, tali istituzioni formative possono assumere la titolarità del rapporto di lavoro del personale docente e non docente loro assegnato o direttamente reclutato". Il successivo articolo 26 impegna i centri di formazione a utilizzare "docenti e formatori in possesso di specifici requisiti" anche al fine di ottenere l'accreditamento regionale.
Questo è il terzo comunicato, che diramo. Finora non si è mosso nulla. Anzi la situazione si è aggravata con le dimissioni di Dini. Carta preferisce il silenzio e non risponde alle lettere. Farò un comunicato almeno ogni 7/10 giorni in caso di mancata risposta.
Quando un Istituto vive con soldi pubblici deve applicare criteri e regole di assoluta trasparenza. Così dicono leggi e sentenze delle alte magistrature. La Regione Lombardia è tenuta a vigilare sul funzionamento dell'Afg-Ifg e sul rispetto della legge regionale 19/2007. Stesso obbligo incombe sull’Ordine regionale dei Giornalisti. Il presidente Formigoni e l’assessore Rossoni dovrebbero muoversi, disponendo almeno una ispezione. Lo faranno?
Gli amministratori dell’Afg “W. Tobagi” e dell’Ifg “C. De Martino” sono incaricati di pubblico servizio (gestendo quattrini pubblici). Il mancato rispetto di una legge regionale potrebbe integrare anche ipotesi di reato, soprattutto quando i docenti già all’opera sono sprovvisti dei “requisiti specifici” previsti dalle norme in vigore. C’è qualcuno dentro l’Afg/Ifg capace di far vincere buon senso e ragionevolezza?
Franco Abruzzo
Consigliere dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia
Milano, 9 dicembre 2007
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Franco Abruzzo scrive ai
consiglieri dell’Afg “Walter Tobagi”:
“Qualcuno che comanda nell’Ifg mi
vuole spiegare per cortesia perché,
dopo 8 ani, sono stato sostituito
nell’insegnamento gratuito
di ‘Diritto dell’informazione’
con un noto esperto di astrofinanza?
Cari colleghi, anche questa mattina mi sono collegato al sito dell’Ifg (www.ifgonline.it). Non ho letto la lista dei docenti della nostra scuola. Frattanto è un dato pacifico: sono stato, dopo 8 anni, sostituito nell’insegnamento (gratuito) di “Diritto dell’informazione” da Onelio Onofrio Francioso, che non ha gli ”specifici requisiti” previsti dalla legge regionale 19/2007. In verità l’ottimo Francioso è esperto di “astrofinanza” come leggo in wwww.google.it Ma non c’è solo Francioso. Bisogna controllare anche il curriculum di alcuni insegnanti chiamati dal presidente: in Regione mi dicono che siano molti a fare ironia su un docente di editing, tale B. (non so chi sia, ma so che milita nel Movimento Liberi Giornalisti guidato dai Gallizzi). Io sto portando pazienza. Ho presentato la domanda (per ottenere l’insegnamento) solo il 4 novembre: non ho ancora ricevuto alcuna risposta. Negli anni passati l’incarico mi è stato rinnovato tacitamente senza che io presentassi alcuna istanza.
Il signor Giuseppe Gallizzi, nella memorabile cerimonia (5 novembre, Circolo della Stampa) di inaugurazione del XVI biennio, ha annunciato con enfasi che l’avvocato Maurizio Carta lo ha messo lui alla presidenza dell’Afg. I responsabili della discriminazione, che ho subito, sono pertanto in parti uguali Gallizzi e Carta. Massimo Dini è in malattia nonché dimissionario dall’incarico di direttore dell’Ifg.
Agirò, nell’ambito dell’articolo 24 della Costituzione, per difendere i miei diritti e i miei interessi, ma soprattutto per far vincere la trasparenza all’interno dell’Ifg. La sinistra sindacale (Nuova Informazione aut Autonomia&Solidarietà) e Senza bavaglio nonché i cattolici di Impegno, alleati di Gallizzi, non hanno nulla da dire?
Allego il comunicato dell’8 novembre nonché la biografia di Francioso pescata su google.
Il mio curriculum è in www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=5
Cordiali saluti,
Franco Abruzzo (3461454018)
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Quando un Istituto vive con soldi pubblici deve applicare criteri
e regole di assoluta trasparenza.Così dicono le sentenze di Cassazione e Corte dei Conti.
L'Ifg "De Martino"
dovrà utilizzare
docenti in possesso
"di specifici requisiti".
Una legge regionale "consiglia" di "attivare modalità di selezione e valutazione del personale docente". La Regione Lombardia tenuta a vigilare sulle scelte dell'Afg-Ifg.
Milano, 8 novembre 2007. Il 5 novembre, con una cerimonia al Circolo della Stampa, è iniziato il XVI biennio dell'Istituto "Carlo De Martino" per la Formazione al Giornalismo (la scuola di giornalismo di Milano gestita dall'Associazione "Walter Tobagi"). L'Istituto vive con i finanziamenti annuali della Regione Lombardia (250muila euro) e dell'Ordine regionale dei Giornalisti (50mila euro), nonché con le rette pagate dagli allievi-praticanti (gettito annuale di 160mila euro, 4mila euro pro-capite).
Il punto 6 dell'articolo 24 della legge regionale 19/2007 (sulla formazione professionale) dice: "Le istituzioni formative di cui al comma 1, lettere a) e b), possono attivare modalità di selezione e valutazione del proprio personale docente e non docente. Nel rispetto degli accordi sindacali, tali istituzioni formative possono assumere la titolarità del rapporto di lavoro del personale docente e non docente loro assegnato o direttamente reclutato". Il successivo articolo 26 impegna i centri di formazione a utilizzare "docenti e formatori in possesso di specifici requisiti" anche al fine di ottenere l'accreditamento regionale.
Finora sul sito dell'Istituto (www.ifgonline.it) non sono state pubblicate le regole di ricerca del personale docente né l'elenco dei docenti con i titoli e le esperienze maturate. Questo silenzio preoccupa anche alla luce di quello che ha detto il presidente uscente del Circolo della Stampa, Giuseppe Gallizzi, che ha parlato in occasione della cerimonia del 5 novembre. Ha promesso in sostanza una rottura rispetto al passato. Nel passato la legge regionale sulla formazione 95/1980 dava al direttore della scuola il potere di scegliere i docenti. Questa legge è stata abrogata dalla legge regionale 19/2007 pubblicata nell'agosto scorso nella Gazzetta della Regione Lombardia.
La scuola è governata in sostanza dall'Ordine regionale dei Giornalisti in cui Gallizzi, alleato stretto della sinistra sindacale, ha piazzato uno dei figli come vicepresidente. Anche il presidente dell'Afg "Tobagi", l'avvocato Maurizio Carta, è ritenuto persona vicina a Gallizzi. Carta conosce alla perfezione le regole e, da persona perbene qual è, sicuramente si opporrà a giochi clientelari di basso profilo. Carta sa anche che in una Scuola prestigiosa come l'Ifg "De Martino" c'è spazio soltanto per docenti, come dice la legge regionale, in possesso di "specifici requisiti". Questo è tempo di specializzazioni sia per i docenti sia per gli aspiranti giornalisti. Gli amici dei cartomanti devono fare un passo indietro. (Francesco M. De Bonis per www.francoabruzzo.it).
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Dati biografici su Onelio Onofrio Francioso (www.google.it)
Onelio Onofrio Francioso (Acquario ascendente Pesci / Ariete) dal 1970 si occupa d'astrologia, di cui ha approfondito i temi sociopolitici. Ha insegnato letteratura italiana prima di dedicarsi alla politica con Giovanni Spadolini. Nei primi anni Ottanta ha lavorato a Canale 5; è stato imprenditore nel campo della produzione televisiva e dell'abbigliamento. Ha tenuto una rubrica d'astrologia aziendale per il mensile Capital e ha partecipato a numerose trasmissioni televisive tra cui Viverebene (Canale 5), TG2 Dossier, MicroMacro (TV Svizzera), e radiofoniche su RMC e Radio 105. Collabora con Astra, con il settimanale economico Il Mondo e con il sito Internet. Esperto d'astro-finanza, è analista finanziario presso un importante agente di cambio milanese.Ha scritto i libri "La borsa alle stelle" e "Imprese superstar" editi da Sperling & Kupfer disponibili in tutte le librerie d"Italia. (http://www.ice-lolly.com/archivio/friends/Onelio.html).
L'ASTROFINANZA Ma c'è anche chi investe guardando le stelle.
Di mestiere fa l'analista finanziario in una Sim. E ha il pallino della ricerca matematica. Regolare: sempre di conti si tratta. Ma Onelio Onofrio Francioso fa qualcosa in più: snocciola teoremi su trend e titoli. E spesso ci azzecca. Lo scorso marzo, per esempio, aveva previsto flessioni nei giorni dal 24 in poi. Ha avuto ragione. Ma il bello è quando spiega come ha fatto ad arrivarci: "Semplice nel 1993, le stesse configurazioni planetarie erano presenti in marzo e novembre. E avevano provocato lo stesso effetto". Configurazioni? Pianeti? Per capire , dice lui, bisogna rifarsi al teorema di Boltzman (in soldoni: micro e macrocosmo si riflettono e i titoli di Borsa sono come particelle). Ma soprattutto bisogna accostarsi alla disciplina di cui Francioso è studioso e cultore: l'astrofinanza. Ovvero, la comparazione del moto dei pianeti ai cicli della Borsa. A partire dal 1808 , anno di fondazione di Piazza Affari. E alla ricerca di trend e variazioni che si ripetono, in concomitanza con i movimenti degli astri. Vantaggi? "I tecnici tradizionali si limitano ad analizzare l'andamento della finanza attraverso geometrie , statistiche e fanno supposizioni giornaliere", spiega l'astro-analista, che supporta i suoi studi con la consulenza di fisici, matematici e informatici. "Io invece, uso calcolo combinatorio e fisica quantistica. E faccio previsioni anche a tre anni. In pratica, studio le configurazioni dei pianeti in relazione a particolari momenti storici del ciclo di Borsa . E ne individuo le coincidenze . La scientificità del metodo è data dalla misura della loro ripetitività che , oltre alle ipotesi qualitative, permette proiezioni quantitative? Criptico? Forse. Ma tra aprile e maggio, tanto per fare un esempio, Francioso aveva messo in relazione un transito di Marte-Mercurio-Plutone con i titoli della Savino del Bene. Chi lo ha seguito, giura lui, ha comprato a 2,5 euro e ha rivenduto a 3,5. Sorpresi? Lo era anche la Consob, che ha sentito il bisogno di scavare fra le sue carte. Per ora, però, non ha trovato nulla...
A WALL Street sta per nascere un nuovo fondo d'investimento creato da Henry Weingarten. Si chiamerà Astrologers fund e i suoi gestori si baseranno, per le scelte strategiche, oltre che sulle consuete analisi tecniche e dei fondamentali, anche sulle indicazioni fornite dall'astrologia. Quanto sia radicato e collaudato negli Stati Uniti il legame fra business e stelle lo prova poi anche l'esistenza di un periodico specializzato, Financial Astrology, molto seguito a Wall Street.
In Italia non c'è nulla di tutto questo. Però qualcosa si sta movendo. E fra i più attivi e affidabili studiosi che utilizzano l'astrologia per completare l'analisi economica, finanziaria e aziendale c'è proprio Onelio Onofrio Francioso che si occupa della materia ormai da anni con grande passione.
E anche con competenza, come posso testimoniare personalmente: i suoi consigli pubblicati tutte le settimane sul Mondo sono seguitissimi, per la bassissima percentuale di errore che contengono.
Questo libro affronta in particolare l'utilizzo dell'astrologia nella realtà aziendale. È un tema difficile, complesso perché infinite sono le variabili che condizionano la vita di un'impresa.
Ma Onelio Onofrio Francioso è riuscito ancora una volta a realizzare un lavoro approfondito e convincente nella sostanza, gradevole e snello nella forma. Come studioso e scrittore, evidentemente, è nato sotto una buona stella. (http://www.ice-lolly.com/archivio/friends/astro.html).
Milano, 25 novembre 2007
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Quando un Istituto vive con soldi pubblici deve applicare criteri
e regole di assoluta trasparenza.Così dicono le sentenze di Cassazione e Corte dei Conti.
L'Ifg "De Martino"
dovrà utilizzare
docenti in possesso
"di specifici requisiti".
Una legge regionale "consiglia" di "attivare modalità di selezione e valutazione del personale docente". La Regione Lombardia tenuta a vigilare sulle scelte dell'Afg-Ifg.
Milano, 8 novembre 2007. Il 5 novembre, con una cerimonia al Circolo della Stampa, è iniziato il XVI biennio dell'Istituto "Carlo De Martino" per la Formazione al Giornalismo (la scuola di giornalismo di Milano gestita dall'Associazione "Walter Tobagi"). L'Istituto vive con i finanziamenti annuali della Regione Lombardia (250muila euro) e dell'Ordine regionale dei Giornalisti (50mila euro), nonché con le rette pagate dagli allievi-praticanti (gettito annuale di 160mila euro, 4mila euro pro-capite).
Il punto 6 dell'articolo 24 della legge regionale 19/2007 (sulla formazione professionale) dice: "Le istituzioni formative di cui al comma 1, lettere a) e b), possono attivare modalità di selezione e valutazione del proprio personale docente e non docente. Nel rispetto degli accordi sindacali, tali istituzioni formative possono assumere la titolarità del rapporto di lavoro del personale docente e non docente loro assegnato o direttamente reclutato". Il successivo articolo 26 impegna i centri di formazione a utilizzare "docenti e formatori in possesso di specifici requisiti" anche al fine di ottenere l'accreditamento regionale.
Finora sul sito dell'Istituto (www.ifgonline.it) non sono state pubblicate le regole di ricerca del personale docente né l'elenco dei docenti con i titoli e le esperienze maturate. Questo silenzio preoccupa anche alla luce di quello che ha detto il presidente uscente del Circolo della Stampa, Giuseppe Gallizzi, che ha parlato in occasione della cerimonia del 5 novembre. Ha promesso in sostanza una rottura rispetto al passato. Nel passato la legge regionale sulla formazione 95/1980 dava al direttore della scuola il potere di scegliere i docenti. Questa legge è stata abrogata dalla legge regionale 19/2007 pubblicata nell'agosto scorso nella Gazzetta della Regione Lombardia.
La scuola è governata in sostanza dall'Ordine regionale dei Giornalisti in cui Gallizzi, alleato stretto della sinistra sindacale, ha piazzato uno dei figli come vicepresidente. Anche il presidente dell'Afg "Tobagi", l'avvocato Maurizio Carta, è ritenuto persona vicina a Gallizzi. Carta conosce alla perfezione le regole e, da persona perbene qual è, sicuramente si opporrà a giochi clientelari di basso profilo. Carta sa anche che in una Scuola prestigiosa come l'Ifg "De Martino" c'è spazio soltanto per docenti, come dice la legge regionale, in possesso di "specifici requisiti". Questo è tempo di specializzazioni sia per i docenti sia per gli aspiranti giornalisti. Gli amici dei cartomanti devono fare un passo indietro. (Francesco M. De Bonis per www.francoabruzzo.it).