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ELEZIONI PER L'ORDINE - Giornalisti lombardi alle urne il 23/24 e il 30/31 maggio 2004. La lista dei candidati (con le biografie) di "Ordine. Insieme per cambiare"

Appello di Franco Abruzzo:


“Chiediamo un voto per intensificare la battaglia


in difesa  della professione e dei diritti dei colleghi.


Dobbiamo diffidare di  coloro che,


progressisti a Milano, hanno difeso a  Roma


la   cattiva gestione dell’Inpgi e quella


immobilistica dell’Ordine nazionale,


e che oggi sono nelle liste contrapposte alla nostra”.


 Cari colleghi, la battaglia che dovremo combattere nei prossimi anni, per difendere la nostra autonomia e la nostra libertà, è quella dell’ancoraggio  della professione giornalistica alla Costituzione, all’Università e alla deontologia. Soltanto così, potremo guadagnare un  ruolo di controllo e di denuncia rispetto agli altri  poteri statuali con una maggiore consapevolezza  della nostra funzione indipendente di mediatori intellettuali tra i fatti e i cittadini. Dobbiamo, sul modello americano,  privilegiare un giornalismo di fatti e notizie  contro il nostro vecchio giornalismo doppiopesista e cerchiobottista, schierato aprioristicamente e ideologicamente pro o contro qualcuno o qualcosa. Basta con il giornalismo militante, sì a un giornalismo soltanto professionale!!!


Vogliamo, come nel recente passato, valorizzare il ruolo dell’Ordine come giudice disciplinare e come giudice delle iscrizioni; affermare la centralità della deontologia, la dignità e la libertà dei giornalisti; garantire trasparenza ed equità nell’accesso agli Albi e al Registro dei praticanti; difendere i soggetti deboli e in particolare i free lance;  sconfiggere il “lavoro nero” e il mobbing nelle redazioni; battere la commistione pubblicità/informazione;  promuovere la formazione continua dei giornalisti; vincolare l'Inpgi a una gestione improntata alla solidarietà (verso i giornalisti prensionati) e al rispetto dei diritti costituzionali degli iscritti (giovani e meno giovani).


 Dobbiamo profondamente diffidare di coloro che, progressisti a Milano, a Roma hanno difeso equilibri arretrati e dannosi per tanti (la cattiva gestione dell’Inpgi e quella immobilistica dell’Ordine nazionale). Ho ribaltato un’affermazione celebre secondo la quale nell’Italia degli Anni 70 circolavano personaggi che a Roma erano per gli equilibri più avanzati, mentre in periferia erano per gli equilibri più arretrati. Nel nostro mondo d’oggi le parti si invertono: a Milano operano  giornalisti (?) pronti (a parole) al cambiamento e agli equilibri più avanzati, gli stessi che a Roma finora hanno difeso l’immobilismo dell’Ordine nazionale e avallato la persecuzione dell’Inpgi verso coloro che chiedono equità e giustizia sui temi della libertà di cumulo, della cessione dei diritti d’autore e delle prestazioni occasionali. Bisogna smascherare questi autentici (e veri) conservatori di vecchi e nefasti equilibri arretrati, che si presentano come candidati in liste contrapposte alla nostra. Bisogna  negare loro ogni rappresentanza!


In questi anni, come vi è noto attraverso Tabloid e le mie email, mi sono battuto, con  determinazione, in difesa della professione e del rispetto delle regole deontologiche, contro gli abusi dell’Inpgi e gli errori della Fnsi  firmataria di un contratto (24 febbraio 2001) che avrebbe dato inevitabilmente via libera ai cococo in redazione. Non si doveva e non si deve parlare di lavoro autonomo in un contratto che tratta il lavoro dipendente! I risultati sono sotto gli occhi di tutti!!!


 Bisogna indicare la linea dell’Ordine di Milano  soprattutto come modello per il Consiglio nazionale.  Tutti gli Ordini hanno veste pubblica: la trasparenza e l’imparzialità, valori costituzionali, dovrebbero essere i principi ispiratori di una condotta comune e condivisa. Occorre  ribaltare dalle fondamenta l’Ordine nazionale!!! Dateci forza con il vostro voto!!!  Girate questo appello ai vostri amici  e diventate con noi  protagonisti di una svolta nelle istituzioni della professione!


                                      Lista indipendente per l’autonomia della professione giornalistica


                                                CHIEDIAMO  UN  VOTO  PER  CONTINUARE !


                                                           Ordine. Insieme per cambiare


                                                               CONSIGLIO REGIONALE


PROFESSIONISTI  (scheda ARANCIO)                      PUBBLICISTI (scheda  AZZURRA)                                                                                                                                                                                                         
































1)  FRANCO       ABRUZZO                       


1) BRUNELLO   TANZI


2)  ALBERTO     COMUZZI                       


2) MILENA          PINI


3)  SERGIO        D’ASNASCH                  


3) PIETRO          SCARDILLO                                                                              


4)  MAURIZIO     MICHELINI                      


 


5)  LAURA          MULASSANO               


 


6)  PAOLA          PASTACALDI               


    

Collegio  revisori dei contiCollegio revisori dei conti

1)  EZIO             CHIODINI                     


1) RAFFAELE     PELLINO


2)  MARCO       VENTIMIGLIA                  


 


 ***********************************************************


                                                             CONSIGLIO  NAZIONALE

 PROFESSIONISTI (scheda ROSA)                             PUBBLICISTI (scheda GIALLA)                               















































1)  MARCO            VOLPATI


1) CAMILLO        ALBANESE


2)  SERGIO           BORSI                                                           


2) UMBERTO      ACCOMANNO


3) DANIELA           STIGLIANO                                


3) FRANCO         ANGELOTTI


4)  NICOLA            D’AMICO                               


4) PAOLO            APICE


5) GIANNI              DE  FELICE


       


5) ALBERTO       ARRIGONI                    


6) DAVID               MESSINA               


6) SALVATORE  CATALANO


7) ROMANO          BRACALINI


7) ASSUNTA       CURRA’


8) MARIELLA         BUSSOLATI


                             


8) FRANCO         MARELLI COPPOLA


9) ROBERTO         CASALINI                      


9)  FELICIA           PIOGGIA


10) ENRICO           FEDOCCI


10) CECILIA         SANGIORGI                                                         


11) ELENA             GOLINO                                             


11) JOLE              ZANGARI


12) ANTONIO         MASSA


 


13) COSTANTINO  MUSCAU


 


14) RUBEN             RAZZANTE               


                                


 SI VOTA  il 23 maggio (dalle 9.45  alle 13.15 ) e il 24 maggio (dalle 9.30  alle 14) presso la Sala Orlando dell’Unione del Commercio di Milano (Corso Venezia 49).


Il BALLOTTAGGIO si terrà il 30 maggio (dalle 9.45  alle 13.15) e il 31 maggio (dalle 9.30  alle 14) presso la Sala Orlando dell’Unione del Commercio di Milano.  


 Il sistema dell’elezione a maggioranza assoluta di voti impone di trascrivere sulla scheda in blocco i  COGNOMI di questi candidati!!!!!   ANCHE UN VOTO PUÒ DECIDERE!       


Attenzione!!! Conservare questo volantino per il ballottaggio del  30-31 maggio 2004! 


*********************


 Franco Abruzzo presenta  agli elettori la squadra di 37 giornalisti professionisti e pubblicisti candidati alle elezioni dell’Ordine:


“Cari colleghi, il collettivo del quale faccio parte vuole  essere anche un punto di riferimento a livello nazionale. L’Ordine di Milano costituisce un modello conosciuto e apprezzato. Ho contribuito, cito un esempio, a ripulire l’Ordine della Calabria e  lo stesso Inpgi da incrostazioni clientelari e infiltrazioni delittuose che ne avevano minato la credibilità. I casi sono recenti. Non cito nomi e circostanze, perché i due protagonisti negativi di queste storie hanno diritto anch’essi all’oblio, un diritto moderno che ha radici costituzionali.


Ora è il momento di costruire insieme a Milano e a Roma  un  Ordine rinnovato e sempre più credibile, sviluppando una linea che abbia il suo perno nell’applicazione giusta e ragionevole  (cioè senza furori!) della deontologia, nella formazione universitaria, nella formazione continua dei giornalisti, nel garantire, così come vuole la legislazione comunitaria, un  accesso senza barriere corporative agli elenchi dell’Albo e al  Registro dei praticanti, dando a quanti svolgono di fatto la professione la prospettiva di poterla svolgere di diritto. I consiglieri dell’Ordine, nazionali e  regionali, devono tenere nella loro testa e nel loro cuore vivi e vitali i valori di solidarietà, di giustizia, di promozione dell’uomo che  sono i valori  fondamentali della nostra Costituzione, bella e ineguagliabile nel mondo occidentale,  costruita dai nostri padri costituenti che venivano da mondi diversi (liberale, cristiano e socialista) ma uniti nella visione di un mondo pacifico e fraterno. La professione giornalistica, la più difficile e la più complessa tra le professioni intellettuali, è figlia di questa Costituzione e del suo  anelito perenne  di libertà. L’Ordine ha senso se, spogliato di  ogni venatura corporativa, si batte per difendere il diritto dei cittadini a una informazione corretta e se riesce a formare, attraverso le sue 14 scuole (tutte figlie dell’Ifg di Milano!!!) sparse per l’Italia, professionisti che credano concretamente nel giornalismo visto come servizio professionale reso ai cittadini. L’Ordine  ha ragione di esistere se punta tutte le sue carte sul rispetto della deontologia scritta nella legge professionale e nella legge sulla privacy attraverso quel Codice, che oggi è anch’esso legge.


L’Italia offre al mondo un modello unico sul quale noi stessi forse abbiamo riflettuto poco: soltanto da noi la deontologia è legge. La legge impegna tutti, giornalisti e non giornalisti, a osservarla lealmente. L’autonomia della nostra professione (è scritto nell’articolo 1 del Contratto!), infatti, poggia sulla deontologia scritta nella legge professionale. Senza legge professionale, direttori e redattori sarebbero degli impiegati di redazione vincolati soltanto da  un articolo (2105) del Codice civile, che riguarda gli obblighi di  fedeltà.  Senza l’Ordine vincerebbero solo gli ordini degli editori!


In queste ore un segnale forte viene dalla Mondadori, dove il Cdr di Panorama ha denunciato l’ennesimo caso di commistione pubblicità/informazione. La commistione è il tradimento della professione, è il tradimento del diritto dei cittadini a una informazione corretta! Prendiamo coscienza di questa verità! Agiamo di conseguenza! Difendiamo la nostra dignità!


Cari colleghi, su queste basi vi chiedo di sostenerci e di far conoscere la nostra lista, di girarla via email ai colleghi lombardi. Vogliamo continuare a servire voi e con voi anche i cittadini italiani!. Grazie,


Franco Abruzzo, presidente dell’OgL


 **************************************************          


Il “Chi è” dei candidati


 1. Giornalisti professionisti


Franco Abruzzo, già  a Il Giorno e Il Sole 24 Ore, presidente dell’Ogl dal 15 maggio 1989, docente a contratto di Storia del giornalismo (Università Milano Bicocca) e di Diritto dell’Informazione (Università Iulm), direttore di Tabloid dal settembre 1986, studioso di problemi giuridici della professione giornalistica. Autore del “Codice dell’informazione” (Centro Documentazione giornalistica-Roma).


Sergio Borsi, professionista dal 1963. Dal 1972 al 1978 responsabile dell'ufficio sindacale dell'Associazione lombarda dei giornalisti. Dal 1978 al 1981 vice segretario nazionale della Federazione della stampa (FNSI), è stato poi eletto segretario nazionale, incarico ricoperto dal 1981 al 1985. Attualmente è consigliere di amministrazione della Casagit. Dal  2000 è consulente dell'Ufficio per le comunicazioni sociali della Diocesi di Milano. Già alla Rai e all’Eco di Bergamo (come direttore responsabile).


Romano Bracalini, giornalista e storico, è vicedirettore del Tg3 da Milano. E autore per la Rai-Tv di inchieste e documentari storici e di uno sceneggiato sulla vita di Giuseppe Mazzini; studioso di storia italiana dell'Ottocento e del Novecento si è dedicato alla riconsiderazione critica del Risorgimento e della monarchia sabauda. Ha scritto saggi e biografie di successo con Feltrinelli, Rizzoli, Longanesi e con la Mondadori.


Mariella Bussolati, vicecaposervizio a Focus, si occupa di scienza ed economia delle risorse. Oltre a scrivere un libro sugli organismi geneticamente modificati e libri di divulgazione scientifica per bambini , si è occupata negli ultimi anni di common knowledge  e impatto del copyright,  e di come cambia l'informazione attraverso  i vari mezzi resi disponibili da internet.


Roberto Casalini, ex allievo Ifg (III biennio). Ha diretto il mensile "Pergioco" ed è stato corrispondente da Milano del quotidiano "L'Ora" di Palermo. Già caposervizio di "Amica", è caporedattore centrale di "Io donna". E' stato consigliere nazionale di FNSi e Ordine. Ha pubblicato: "Suonala ancora Sam. Le più belle frasi del cinema" (Bompiani, 1999) e, con Maria Grazia Ligato, "L'avventurosa storia degli Oscar" (Rizzoli, 2002).


Alberto Comuzzi, capo servizio del mensile "Jesus", presidente dell'Ucsi lombarda, revisore dei conti dell'Ordine dei giornalisti della Lombardia (2001-2004), per diversi mandati membro del cdr di "Famiglia cristiana", autore di alcune fortunate biografie di santi.


Nicola D'Amico, da uomo di scuola (lo é rimasto come forse il massimo esperto di informazione sulla politica educativa nel nostro paese) a inviato speciale del Corriere della Sera, a direttore responsabile del quotidiano  "Il Tempo". Autore di saggi come "Sfida alla droga", "Erano tutti compagni di banco", giornale in classe", oggi collaboratore ordinario de Il Sole 24 Ore.


Sergio D’Asnasch, già all’Ansa, corrispondente da Milano del Corriere del Ticino di Lugano, reggente della Sala Stampa nazionale di Milano; consigliere segretario dell’OgL, già revisore.


Gianni De Felice, giornalista sportivo per gran parte della carriera, ha lavorato a Il Mattino,  Tuttosport, Notte, Corriere della Sera per vent’anni, condirettore della Gazzetta dello Sport, direttore di Calcio. Ha retto l’Ufficio stampa della Federcalcio. Ha scritto per quotidiani e periodici inglesi, olandesi, spagnoli, greci. Autore di saggi come “Dossier Argentina” e “Male detti  giornalisti”. Abbandonato lo sport, scrive da anni come editorialista di politica e costume. Già docente dell’Ifg De Martino. Già membro della Giunta dell’Alg. Consigliere nazionale dell’OdG nelle ultime tre consiliature.


Enrico Fedocci, giornalista di Tgcom (testata multimediale di Mediaset); già al  Corriere della Sera. Autore del libro "Il Nuovo Milano".


Elena Golino, da 14 anni caposervizio e conduttrice del Tg regionale della Rai. Ha cominciato la sua carriera nella Lettera finanziaria dell’Espresso, poi a Il Giorno di Guglielmo Zucconi per 7 anni. Fa parte del direttivo del Circolo della Stampa e del Gruppo cronisti lombardi.


Antonio Massa ha lavorato in quotidiani e periodici economici e specializzati a diffusione nazionale prima di arrivare alla Domus nel '98. Nella casa editrice di Quattroruote si occupa di inchieste sul traffico, di sicurezza stradale e dell'industria del settore per il mensile Tuttotrasporti.


David Messina, giornalista sportivo. consigliere della Fnsi, presidente del Gruppo Lombardo Giornalisti Sportivi, tesoriere dell'Associazione Lombarda dei giornalisti, docente di giornalismo e legislazione sportiva, Vicepresidente del Circolo della Stampa. Ha scritto i seguenti libri: "Sandro Mazzola vi insegna il calcio"; "Va Italia va" in collaborazione col collega Franco Mentana, editore Polver; "L'Italia di Arrigo Sacchi" editore Mursia; "Gioie, brividi, avventure - Ecco la storia di 68 anni di mondiale", editore Rizzoli. E’ stato primo opinionista dei programmi sportivi su Telelombardia e Sette Gold.


Maurizio Michelini, già all’Unità e a Il Sole 24 Ore, revisore dei conti dell’OgL.


Laura Mulassano ha lavorato per più 30 anni - dal 1958 al 1991- in periodici e quotidiani (Mondadori, Rcs). Ora freelance, collabora con Grazia e con varie riviste di turismo ed è segretaria co-fondatrice  della NEOS (associazione di giornalisti di viaggio). 


Costantino Muscau, giornalista del Corriere della Sera.

Paola Pastacaldi, consigliere dell’OgL, inviato speciale di “Chi”, docente a contratto di
Analisi critica e comparata della stampa italiana all’Università Cattolica e alla Statale 
di Milano. Autrice di “Vorrei essere trasmesso. Cosa pensano i bambini della televisione” 
(Salani Editore) e di "Hitler è buono, storia dei pensieri dei bambini dal 1930 al 1990"
(Longanesi).

Ruben Razzante, giornalista professionista, manager Ernst & Young, consulente Weber Shandwick e professore a contratto di diritto europeo dell'informazione e della comunicazione e di diritto del copyright all'Università Cattolica di Milano. E' autore di due volumi: "Giornalismo e comunicazione pubblica" (Franco Angeli, 2000) e "Manuale di diritto dell'informazione e della comunicazione" (Cedam, 2002, nuova ed. 2003).


Daniela Stigliano, caporedattore/inviato del settimanale economico-finanziario il Mondo (Rcs Mediagroup). E' diventata professionista nel 1986, dopo aver frequentato il quarto biennio dell'Istituto per la formazione al giornalismo dell'Ordine della Lombardia. E’ consigliere dell'Alg.

Marco Ventimiglia, giornalista de l'Unità. Lavora presso la redazione economica dopo 
essersi occupato a lungo di sport. Rappresentante sindacale della sede milanese.
Marco Volpati, esordisce all'Avanti!. Poi 20 anni alla RAI e 10 a Mediaset. Attività 
di categoria: per parecchi anni consigliere nazionale FNSI; membro di giunta e 
vicesegretario. Ex consigliere dell'Ordine della Lombardia e Consigliere Nazionale. 
Ex componente il consiglio generale dell'INPGI. Consigliere di amministrazione 
del Fondo di Previdenza Complementare dei giornalisti.

 


2. Giornalisti  pubblicisti


Brunello Tanzi, vicepresidente dell’Ogl. Alla “Notte” dalla fondazione; esperto di economia, calcio, ciclismo e ippica.


Camillo Albanese, giornalista e scrittore; studioso della storia di Napoli ed in particolare del ‘700 napoletano; è stato direttore delle relazioni industriali del Gruppo Lanerossi, direttore generale di un’importante organizzazione della Confindustria. E’ consigliere nazionale uscente dell’Ordine dei Giornalisti; è stato direttore della rivista Realtà Nuova; collabora con vari quotidiani e periodici; è autore di numerosi saggi e opere tra cui UN REGNO PERDUTO (Fiorentino), NESSUNO NASCE IMPARATO (Sperling & Kupfer), CRONACHE DI UNA RIVOLUZIONE (Franco Angeli), TANTO PE' PAZZIÀ (Realtà Sannitica), LE PIÙ BELLE DEL REAME (Esi). UN UOMO DI NOME BENEDETTO (Esi), A PROPOSITO DEGLI SPROPOSITI (Esi).


Umberto Accomanno, giurista d’impresa, collaboratore di Tribuna Stampa, Gsa e Tabloid.


Franco Angelotti, collaboratore de Il Giornale dal 1984 al 1994, oggi è impegnato in uffici stampa di vari enti sportivi o aziende che operano nel mondo dello sport. Vicepresidente del Glgs.


Paolo Apice, collabora a Il Foglio, Panorama, Flayr, Maxim e On-Magazine.


Alberto Arrigoni, dottore commercialista, revisore contabile, autore di testi e saggi in materia economica e tributaria, già consigliere nazionale per alcune legislature negli anni '80. Come Commissario Straordinario al Casino di Saint Vincent ha rivitalizzato il Premio Saint Vincent di Giornalismo.


Salvatore Catalano, avvocato penalista,  presidente RAI NET SpA, presidente Collegio Sindacale RAI SAT - RAI CINEMA  e già Sindaco RAI.


Assunta Currà,  laurea in Lettere moderne, indirizzo comunicazioni sociali, presso l’Università Cattolica di Milano.Titolo della tesi di Laurea in Storia del giornalismo:”Evoluzione storica e prospettive future degli uffici stampa”. Master di comunicazione e inglese presso la Pacific University di San Diego. Master di lingua inglese presso la University of Language di Cambridge. E’ segretario regionale lombardo del GUS (Gruppo Giornalisti Uffici Stampa). E’ consulente stampa e docente di letteratura italiana.


Franco Marelli Coppola ha trascorso la sua vita professionale - di cui 24 anni al Corriere della Sera - nel mondo della carta stampata. E’ stato ideatore e direttore responsabile di due testate specializzate. Dal 1996 fa parte del Direttivo della Lombarda e attualmente é membro della Giunta Esecutiva,                       


Raffaele Pellino, presidente dell’Ufficio centrale italiano (ente che si occupa per legge della copertura assicurativa della circolazione internazionale dei veicoli a motore). Collaboratore dal 1985 de “Il Sole 24 Ore” sul tema delle assicurazioni. Autore di varie pubblicazioni. 


Milena Pini,   avvocato, esperta in diritto di famiglia e minorile; presidente dell’AIAF Lombardia (Associazione Italiana Avvocati per la Famiglia e per i Minori) e Direttore della Rivista dell’AIAF Nazionale; giornalista pubblicista dal 1979,  ha collaborato con rubriche personali sul diritto di famiglia a Donna Moderna e Vera; attualmente collabora con le Riviste “Terzo Settore” e “Il Merito” edite da Il Sole 24 Ore; autrice dei libri “L’adozione nazionale e internazionale” (Il Sole 24 Ore, 2002) e “Incapacità naturale, interdizione e inabilitazione” (I Libri di Guida al Diritto - Il Sole 24 Ore, 2003).


Felicia Pioggia si occupa di costume, salute, cosmetica, scienza; traduce e scrive libri, sceneggiature e articoli per periodici (Mondadori-Rizzoli) e quotidiani (La Repubblica). Cura l’editoria on line.


Cecilia  Sangiorgi,  titolare della rubrica “Frontiere dello spirito” sul canale 5 di Mediaset. Ha collaborato con Il Giornale, La Voce, Radio A. Ha diretto “Il Dialogo”.


Pietro Scardillo   ha collaborato a Italia Oggi ed Espansione. Scrive di formazione professionale. E’ nel Consiglio di presidenza dell’Ifg. Scrive sui problemi della formazione professionale.


Jole Zangari, avvocato civilista, già docente di diritto ed economia negli istituti tecnici, direttore responsabile di “Tribuna stampa” (organo nazionale d’informazione dei pubblicisti), consigliere nazionale dell’Ordine e consigliere dell’Associazione lombarda dei giornalisti.






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